La settimana che ci aspetta: Gli incontri della Banca d’Inghilterra e del Federal Open Market Committee, e le vendite al dettaglio negli Stati Uniti

La prossima settimana si tengono le riunioni del Federal Open Market Committee americano e della Banca d’Inghilterra. Entrambi gli appuntamenti determineranno l’andamento della politica finanziaria nel prossimo periodo, mentre la pandemia continua. Inoltre in Europa verranno diffusi i nuovi dati flash PMI, e prevederemo anche cosa potrebbe accadere nel settore retail statunitense dopo il Black Friday.

Gli incontri del Federal Open Market Committee

Per l’ultima volta nel 2020, il Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve statunitense si riunisce per decidere la direzione della politica monetaria del paese a stelle e strisce.

Le motivazioni per ulteriori incentivi approvati dalla Fed sono rafforzati dai deludenti dati dei nonfarm payroll. Il mese di novembre ha visto l’incremento di circa 245.000 nuovi posti di lavoro nell’economia statunitense: un numero di tutto rispetto per un periodo normale, ma meno della metà di quelli previsti in questo periodo di pandemia.

L’economia statunitense inizierà ad avere difficoltà in dicembre? E’ possibile che sia così.

I commentatori hanno previsto due aspetti finanziari che la Fed potrebbe prendere in considerazione nel suo prossimo ciclo di riunioni: gli aggiustamenti al suo attuale programma di acquisto di asset e la possibile revisione dei suoi programmi di prestito di emergenza.

Per prima cosa, gli asset. La Fed sta attualmente raccogliendo ogni mese 80 miliardi di USD di titoli del Tesoro e 40 miliardi di USD di titoli garantiti da ipoteca. I rendimenti all’estremità corta della curva del Tesoro rimangono ben ancorati vicino ai minimi storici.

I verbali della riunione di novembre suggeriscono che molti membri del FOMC sono più propensi ad estendere la composizione delle scadenze delle sue attività piuttosto che aumentare il ritmo degli acquisti.

Tenendo presente tutto ciò, è probabile che il FOMC non annuncerà alcuna modifica effettiva al suo programma di acquisto di risorse a dicembre, ma probabilmente penserà ad alcuni cambiamenti nei prossimi mesi.

In secondo luogo, potrebbe essere messa all’ordine del giorno la riduzione dei programmi di prestito. Circa 454 miliardi di USD sono stati approvati per il prestito ai sensi del Trump White House CARES Act, ma le risorse effettivamente utilizzate sono state pari a soli 6 miliardi di USD. In sostanza, il governo degli Stati Uniti potrebbe rivolere indietro i suoi soldi.

Anche la Banca d’Inghilterra ha degli incontri in programma

Anche la Banca d’Inghilterra si sta preparando per la sua ultima tornata di riunioni del 2020; incontri che potrebbero essere influenzati dai progressi (o dalla totale assenza) di un accordo sulla Brexit.

Nonostante il primo ministro Johnson si sia presentato a Bruxelles la scorsa settimana come Indiana Jones con una grossa frusta in una mano e un caffè macchiato nell’altra per cercare di superare la situazione di stallo, rimangono ancora “divergenze significative” tra il Regno Unito e l’Europa.

Il governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey ha già molto a cui pensare, anche senza la minaccia tangibile di una Brexit senza accordo, eventualità che si profila minacciosa come la sagoma di un fungo atomico. La pandemia di Covid-19 continua, anche se il Regno Unito ha avviato per primo al mondo una campagna di vaccinazioni di massa per contrastare il virus.

Inoltre, la crescita del PIL del Regno Unito è diventata estremamente lenta, in confronto all’accelerazione avuta nel corso dell’anno prima del secondo lockdown, con un aumento di un misero 0,4% nell’ultimo trimestre.

Ciò che meglio dipinge il ritratto economico attuale del Regno Unito è il rallentamento della crescita del PIL, una Brexit senza accordo e i continui effetti della pandemia.

Tutti questi elementi avranno sicuramente un ruolo nei colloqui della Banca d’Inghilterra e nei risultati relativi al mese di dicembre.

In base alle osservazioni sottoposte a un comitato di Westminster nel novembre 2020, il governatore Bailey pensa che di quei tre problemi, quello più grande sia l’uscita dall’UE senza un accordo.

“Penso che gli effetti a lungo termine di un’uscita senza accordo… sarebbero più gravi di quelli che subiremmo se il Covid durasse più a lungo”, ha affermato.

“È nel migliore interesse di entrambe le parti…che si trovi un accordo commerciale, e che tale accordo commerciale abbia un forte elemento di buona volontà riguardo a come verrà implementato”.

Vendite al dettaglio negli Stati Uniti

La settimana prossima verrà pubblicata l’ultima serie di dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

Assisteremo ad una ripresa? Le performance negli ultimi due mesi precedenti sono state tutt’altro che eccezionali. Ad ottobre si è registrato un rialzo dello 0,3%, con un totale di 553,33 miliardi di USD. Le cifre di settembre sono state riviste al ribasso di tre decimi di percentuale, con una crescita totale dell’1,6%, il che è ancora un buon dato, ma forse non così buono come avevano sperato i rivenditori statunitensi.

Tuttavia il retail statunitense ha ancora il grande asso nella manica rappresentato dal Black Friday. I consumatori americani hanno speso 9 miliardi di USD online durante l’annuale corsa allo shopping, con un aumento su base annua del 21,6%.

Come sempre in questo pazzo anno, c’è un rovescio della medaglia. Secondo Sensormatic Solutions, il numero degli acquisti nei negozi fisici è calato di oltre la metà, quindi anche se il dato si basa sugli acquirenti online, gli acquisti fisici effettivi saranno probabilmente inferiori di parecchio.

Il Cyber Monday, tuttavia, è stato il più grande giorno di shopping online mai registrato negli Stati Uniti. Le vendite del giorno feriale immediatamente successivo al Black Friday hanno pesato per 10,8 miliardi di USD, con un aumento del 15% rispetto ai dati del 2019.

Tutto ciò sarà sufficiente per contrastare la crescita lenta e riportare le vendite al dettaglio negli Stati Uniti in territorio positivo?

Gli indici PMI in Europa

È arrivato il momento di un altra serie di dati sugli indici flash PMI in Europa, e se è vero che la tornata precedente rappresenta un indicatore della performance attuale, ci aspetta una seconda recessione economica dell’UE.

La nuova serie di lockdown non ha fatto finanziariamente bene all’Europa.

A novembre, l’indice PMI dell’Eurozona è sceso da 50 a 45,1. Secondo ING, è il settore dei servizi a patire maggiormente, con l’indice PMI dei servizi in calo da 46,9 a 41,3 a novembre. La disoccupazione nel settore continua ad aumentare e probabilmente la situazione non migliorerà fino alla revoca dei lockdown. La speranza è che i vaccini possano essere diffusi in Europa prima possibile.

Tuttavia, i segnali della produzione sono più forti, perché la vivacità della Germania aiuta a mantenere le situazione generale a galla. ING afferma che l’indice PMI manifatturiero ha indicato solo un rallentamento della crescita della produzione, ma non una sua contrazione.

Le esportazioni hanno continuato a stimolare la crescita manifatturiera tedesca a novembre, suggerendo che la seconda ondata di lockdown, più “soft” fuori dall’Eurozona, sta aiutando gli esportatori a recuperare terreno.

Aspettiamo ancora e vedremo quali saranno le indicazioni fornite dagli indici PMI per il mese di dicembre.

Brexit

Al momento della stesura di questo articolo, non è ancora stata presa una decisione sulla Brexit. Un breve incontro Boris Johnson e Ursula von der Leyen non è stato sufficiente a risolvere la situazione di stallo. Allo stato attuale delle cose, stiamo ancora aspettando di vedere la fine di questa lunga e frustrante vicenda.

Webinar da seguire

Questa settimana l’esperto di trading Mark Leigh terrà ancora una volta una serie di webinar educativi incentrati sul trading per aiutarti a ottenere ulteriori informazioni sulle informazioni essenziali per fare trading. Tra i punti salienti:

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Lunedì 14 dicembre – 14:00 GMT

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Dieci regole per trader di ogni livello

Martedì 15 dicembre – 18:00 GMT

Il trading non è una scienza esatta: i mercati sono vivi e spesso imprevedibili, ecco perché c’è bisogno di un insieme di regole di base per prendere decisioni di trading consapevoli e calcolate.

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Dove andrà il rand nel 2021?

Giovedì 17 dicembre – 17:00 GMT

Alla luce del recente declassamento di Fitch del Sud Africa, sono sempre più i punti interrogativi sul fatto che il rand possa mantenere i livelli attuali rispetto al dollaro USA. Il downgrade di Fitch rispecchia quello che viene considerato un debito pubblico elevato e in aumento, reso ancora più aspro dallo shock economico innescato dalla pandemia di COVID-19. Questo significa che l’anno prossimo la valuta sarà più debole?

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I principali dati economici di questa settimana

Date  Time (GMT)  Currency  Event 
Mon Dec 14th  Ongoing  CNH  Foreign Direct Investment ytd/y 
       
  10.00am  EUR  Industrial Production m/m 
       
Tue Dec 15th  12.30am   AUD  Monetary Policy Meeting Minutes 
       
  2.00am  CNH  Retail Sales y/y 
       
  7.00am  GBP  Unemployment Rate 
       
  2.15pm  USD  Industrial Production m/m 
       
  10.00pm  AUD  Flash Manufacturing PMI 
       
  10.00pm  AUD  Flash Services PMI 
       
Wed Dec 16th  12.30am  JPY  Flash Manufacturing PMI 
       
  7.00am  GBP  CPI y/y 
       
  8.15am  EUR  French Flash Services PMI 
       
  8.15am  EUR  French Flash Manufacturing PMI 
       
  8.30am  EUR  German Flash Manufacturing PMI 
       
  8.30am  EUR  German Flash Services PMI 
       
  9.00am  EUR  Flash Manufacturing PMI 
       
  9.00am  EUR  Flash Services PMI 
       
  9.30am  GBP  Flash Manufacturing PMI 
       
  9.30am  GBP  Flash Services PMI 
       
  1.30pm  CAD  CPI m/m 
       
  1.30pm  USD  Core Retail Sales m/m 
       
  1.30pm  USD  Retail Sales m/m 
       
  2.45pm  USD  Flash Manufacturing PMI 
       
  2.45pm  USD  Flash Services PMI 
       
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
  7.00pm  USD  FOMC Economic Projections 
       
  7.00pm  USD  FOMC Statement 
       
  7.30pm  USD  FOMC Press Conference 
       
Thu Dec 17th  12.30am  AUD  Employment Change 
       
  12.30am  AUD  Unemployment Change 
       
  9.00am  CHF  SNB Press Conference 
       
  12.00pm  GBP  MPC Official Bank Rate Votes 
       
  12.00pm  GBP  Monetary Policy Summary 
       
  12.00pm  GBP  Official Bank Rate 
       
  3.30pm  USD  US Natural Gas Inventories 
       
Fri Dec 18th  Tentative  JPY  Monetary Policy Statement 
       
  7.00am  GBP  Retail Sales m/m 
       
  1.30pm  CAD  Core Retail Sales m/m 
       
  1.30pm  CAD  Retail Sales m/m 

 

I principali rapporti sugli utili di questa settimana

Date  Company  Event 
Tue Dec 15th  Nordson  Q4 2020 Earnings 
  Inditex  Q3 2020 Earnings 
     
Wed Dec 16th  Lennar  Q4 2020 Earnings 
     
Thu Dec 17th  Accenture  Q1 2021 Earnings 
  FedEx  Q2 2021 Earnings 
  Cintas  Q2 2021 Earnings 
  General Mills  Q2 2021 Earnings 
     
Fri Dec 18th  Nike  Q2 2021 Earnings 
  Carnival  Q4 2021 Earnings 
  Darden Restaurants  Q2 2021 Earnings 
  Oracle Japan  Q2 2021 Earnings