La settimana che ci aspetta: In arrivo i dati sugli utili del terzo trimestre

Wall Street si animerà con l’arrivo dei dati sugli utili, quando questa settimana inizierà sul serio la stagione degli utili del terzo trimestre. Per quanto riguarda i dati, arriveranno quelli sull’IPC degli Stati Uniti; inoltre ci saranno novità anche dalla Fed, con le ultime note della riunione del FOMC.

I dati sull’IPC USA: una chiave di lettura dell’inflazione

Per prima cosa, mercoledì sarà reso noto il rapporto sull’indice dei prezzi al consumo, che misura l’inflazione negli Stati Uniti.

Dopo la pubblicazione di settembre relativa ai dati di agosto, Jerome Powell e i suoi colleghi si attengono a quanto stabilito: l’alto livello dell’inflazione è un fenomeno passeggero. I numeri di mercoledì sosterranno questa versione?

Per meglio contestualizzare, l’ultimo rapporto relativo all’IPC pubblicato a settembre ha mostrato che la situazione si era leggermente calmata ad agosto. Fino a quel momento, i prezzi sottostanti erano aumentati al loro tasso più basso da sei mesi. Nel complesso, l’IPC è aumentato dello 0,3% dopo aver guadagnato lo 0,5% a luglio. Nei 12 mesi precedenti ad agosto, l’IPC è aumentato del 5,3% dopo aver toccato il 5,4% su base annua a luglio.

Tuttavia, diversi membri della Fed non sono preoccupati.

“Non mi sento a disagio nel pensare che questi prezzi elevati diminuiranno man mano che verranno affrontati i colli di bottiglia legati all’offerta”, ha affermato alla CNBC Charles Evans, presidente della Fed di Chicago. “Penso che questo periodo potrebbe essere più lungo del previsto, assolutamente, non ci sono dubbi al riguardo. Tuttavia, ritengo che sia improbabile un continuo aumento dei prezzi”.

I prezzi del carburante sono però in aumento. I prezzi di petrolio e gas sono saliti alle stelle la settimana scorsa. L’aumento dei prezzi del petrolio indica generalmente un aumento dei costi diretti di produzione e di trasporto in più settori, che possono quindi ricadere sui consumatori, con un conseguente aumento dei prezzi su tutta la linea. Detto questo, gli elevati costi dell’energia e i relativi effetti a catena potrebbero diventare più chiari nella stampa dell’IPC del mese prossimo e non già su quella di mercoledì.

I verbali della riunione del FOMC forniscono approfondimenti sul pensiero della Fed

Mercoledì ci sarà anche il rilascio dei verbali della riunione del FOMC di settembre.

Ora conosciamo il copione: i tassi devono rimanere bassi, e presto arriverà il tapering.

Detto questo, sappiamo anche che alcuni dei falchi all’interno della Fed prevedono aumenti dei tassi prima del previsto. La sensazione è che tassi più alti potrebbero arrivare l’anno prossimo.

Il presidente Powell ha anche aggiunto la sua voce al coro di quelli che mettono in guardia contro il mancato aumento del tetto del debito. Il segretario al Tesoro Janet Yellen ha avvertito che alla fine di settembre, senza un intervento specifico, il governo degli Stati Uniti potrebbe rimanere senza denaro contante.

Secondo Powell, l’insolvenza sul debito statunitense causerebbe “danni significativi” all’economia del Paese a stelle e strisce. Il presidente Biden ha indicato che esiste la concreta possibilità di un aumento del debito, perciò crisi potrebbe essere evitata.

In termini di direzione dell’economia, tuttavia, il tapering è probabilmente la misura più significativa. Si pensa che la Fed rimuoverà il supporto in modo incrementale fino a cancellarlo completamente entro la fine del 2022.

Si tratta di un segnale forte ad indicare che gli Stati Uniti mirano a tornare rapidamente alla normalità economica. Ma la minaccia di nuove varianti di COVID-19 incombe ancora. Speriamo che non ci sia una nuova variante Delta tale da determinare nuovi lockdown nel 2022, altrimenti la Fed si prenderà ancora una volta la colpa.

La stagione degli utili è ancora qui

Torniamo a Wall Street. Gli utili del terzo trimestre stanno per iniziare ad arrivare dalle aziende a grande capitalizzazione, mentre la stagione degli utili ricomincia questa settimana.

Come sempre, si partirà con le grandi banche d’investimento, che nel secondo trimestre hanno riportato numeri di crescita fantastici. Questo slancio continuerà? JPMorgan, Wells Fargo, Citigroup e Goldman Sachs, tra gli altri, avvieranno la stagione degli utili con il primo rapporto in arrivo da JP nella giornata di mercoledì.

Sebbene la crescita sembri rallentare rispetto ai risultati eccezionali del secondo trimestre del 2021, potremmo ancora avere un trimestre ad alte prestazioni. L’azienda statunitense FactSet, che analizza i dati finanziari, prevede che le società dello S&P500 godranno di una crescita degli utili del terzo trimestre del 27,6%, il terzo tasso di crescita degli utili più alto su base annua riportato dall’indice dal 2010.

Nel terzo trimestre ci saranno da affrontare anche ostacoli alla catena di approvvigionamento, che sono stati presenti per tutta la prima metà dell’anno; tuttavia, con l’aumento dei prezzi delle materie prime e dell’energia, potremmo assistere a un rallentamento dei risultati.

Di certo, aziende del calibro di Apple hanno avvertito che la crescita delle vendite subirà un rallentamento verso la fine dell’anno. Vedremo cosà succederà.

Il nostro calendario della stagione degli utili negli Stati Uniti ti terrà aggiornato su quali aziende a grande capitalizzazione riferiranno sui propri utili, così che potrai pianificare le tue operazioni in base ai rapporti sugli utili di questo trimestre. Di seguito troverai anche un elenco delle aziende che riferiranno questa settimana.

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1  Asset  Event 
Tue Oct-12  10:00am  EUR  ZEW Economic Sentiment 
  10:00am  EUR  German ZEW Economic Sentiment 
  3:00pm  USD  JOLTS Job Openings 
       
  6:01pm  USD  10-y Bond Auction 
Wed Oct-13  1:30pm  USD  CPI m/m 
  1:30pm  USD  Core CPI m/m 
  6:01pm  USD  30-y Bond Auction 
  7:00pm  USD  FOMC Meeting Minutes 
       
Thu Oct-14  1:30am  AUD  Employment Change 
  1:30am  AUD  Unemployment Rate 
  1:30pm  USD  PPI m/m 
  1:30pm  USD  Core PPI m/m 
  1:30pm  USD  Unemployment Claims 
  4:00pm  USD  Crude Oil Inventories 
       
Fri Oct-15  1:30pm  USD  Core Retail Sales m/m 
  1:30pm  USD  Retail Sales m/m 
  1:30pm  USD  Empire State Manufacturing Index 
  3:00pm  USD  Prelim UoM Consumer Sentiment 
  Tentative  USD  Treasury Currency Report 

 

Key earnings data 

Wed 13 Oct  Thu 14 Oct  Fri 15 Oct 
JPMorgan Chase & Co (JPM) PMO  Bank of America Corp (BAC) PMO  Goldman Sachs Group Inc (GS) PMO 
     
Wells Fargo & Co (WFC) E  Citigroup Inc (C) PMO  Goldman Sachs Group Inc (GS) PMO 
     
  Morgan Stanley (MS) PMO   

 

US CPI inflation on the money, futures higher

Dow futures rallied and pointed to a solid opening for Wall Street after another hot inflation print. Inflation remains elevated but the print did not exceed already lofty expectations. Dow being called to open up about 50-60pts, with the S&P 500 seen opening up around 4,442. US 10yr yields slipped and now trade a shade under 1.36%, gold moved up on the print to $1,745 from $1,735, whilst the dollar was offered on the news with EURUSD back to 1.1750 area having tested the YTD lows earlier in the session, before paring gains.

Increasing sense that inflation is here to stay but we’re not sensing the Fed is getting more angsty just yet, so allowing gold to climb. Indeed if anything, deceleration in price growth allows the Fed to take a slower route to the taper, so risk is finding some bid. Elsewhere the bid for equities filtered through to the FTSE 100, which hit a new HOD above 7,200, marking its strongest intra-day level since the pandemic struck.

Headline inflation was pretty much on the money and steady at 5.4% year-on-year, with prices advancing 0.5% in July vs the +0.9% whopper in June. Core month-on-month was down to +0.3% from the +0.9% in June and a little light of expectations for +0.4%. It was the smallest rise in four months. Shelter, food, energy, and new vehicles all increased in June, but used vehicles were a lot cooler at +0.2% vs the +10% we have seen in two of the previous three months. According to the BLS, the deceleration in the used cars and trucks index was a major factor in the smaller monthly increase in the index for all items less food and energy.

Some signs of recovery in pandemic-affected industries and pointing arguably to the kind of staffing and wage pressures felt in the hospitality sector as the food away from home index rose 0.8% in July, its largest monthly increase since February 1981. Ultimately, I would not see this as a narrative-changer for the Fed and the timing of its tapering. Of course, there is ever-present problem for the Fed in trying to balance employment with inflation – real wages, which are declining. Most people have a job, so most people are seeing their purchasing power eroded. What price jobs, jobs, jobs? Real average weekly earnings were -0.1% month-on-month vs -0.9% in Jun, though this was revised to -0.5%.

La settimana che ci aspetta: L’OPEC+ si riunisce mentre la variante Delta mette sotto pressione i mercati petroliferi

Questa settimana si svolgeranno gli incontri di agosto di OPEC e JMMC, posticipati dopo i complessi negoziati di luglio. Gli operatori si aspetteranno una risposta da parte del cartello ai potenziali problemi legati al recupero della domanda determinato dall’aumento dei casi di variante Delta in tutto il mondo.

Per il resto, verranno pubblicati i dati sul PIL del secondo trimestre del Regno Unito, con la speranza di una forte crescita, mentre anche l’inflazione dell’IPC statunitensi sarà al centro dell’attenzione, con l’arrivo delle statistiche di luglio questa settimana.

È corretto affermare che il mese di luglio è stato un mese di tensione per l’OPEC e i suoi alleati. La speranza è di riuscire ad evitare ulteriori conflitti durante la riunione di questo giovedì.

Il cartello ha fatto del suo meglio per non esagerare con la riduzione della produzione. Considerata la relativa forza dei prezzi, e nonostante l’oscillazione della scorsa settimana, gli sforzi per rallentare la produzione e proteggere i prezzi hanno avuto ampio successo.

Dopo l’incontro di luglio, all’interno dell’OPEC hanno iniziato ad apparire delle fratture. Si tratta sempre di trovare un equilibrio quando l’OPEC si riunisce per valutare gli interessi di ogni singolo stato membro. D’altra parte, la produzione di petrolio rappresenta una parte fondamentale in tutte le economie di questi stati. In questo caso, gli Emirati Arabi Uniti stavano facendo ampie pressioni per alleviare le restrizioni e correggere i livelli di base, qualcosa su cui l’Arabia Saudita non era d’accordo.

Ora però si tratta di acqua passata. E’ stato raggiunto un accordo dopo che gli incontri sono stati posticipati e rischedulati, con trattative frenetiche da entrambe le parti. Coloro che volevano mantenere la produzione a livelli bassi hanno dovuto ammorbidire la loro posizione. Ai membri sono stati assegnati nuovi punti di riferimento per la produzione, e tra di essi vi è anche il principale istigatore di questo cambiamento, gli Emirati Arabi Uniti.

Da agosto in poi, verranno aggiunti altri 400.000 barili al giorno ai volumi mensili di produzione dell’OPEC+. Ciò dovrebbe portare la produzione a circa 2 milioni di barili al giorno entro la fine del 2022. L’OPEC ha anche confermato di aver esteso il suo accordo sul taglio della produzione fino ad aprile 2022.

L’incontro di questo mese, tuttavia, assume una significato diverso, poiché i casi della variante Delta del COVID continuano a crescere in tutto il mondo. Ciò potrebbe avere un forte impatto sulla ripresa della domanda e quindi determinare una riorganizzazione dei piani dell’OPEC+ in futuro.

Anche il rallentamento della produzione manifatturiera cinese potrebbe influenzare la strategia dell’OPEC. La Cina è il più grande importatore di greggio al mondo, quindi se serve meno petrolio per le sue fabbriche, i prezzi potrebbero scendere, mentre i mercati si riposizionano in base alla riduzione delle importazioni cinesi di greggio.

Qualsiasi cosa succeda, l’OPEC sarà senza dubbio estremamente desiderosa di evitare negoziati che si protraggono per quindici giorni come è successo a luglio. In ogni caso, gli incontri di giovedì saranno interessanti da osservare.

Questa settimana verranno anche pubblicati i dati preliminari sulla crescita del secondo trimestre del Regno Unito.

Si prevede che l’ampia distribuzione dei vaccini, insieme al calo dei casi di COVID, abbia sostenuto la crescita nel secondo trimestre, dopo la contrazione dell’1,6% che il Regno Unito ha subito primo trimestre. Tuttavia, è probabile che l’aumento della spesa dei consumatori sia il principale traino per la crescita, dal momento che rappresenta circa il 70% del prodotto interno lordo nel periodo tra maggio e luglio.

Allora, quali sono le previsioni? La Camera di commercio britannica (BCC) ritiene che la crescita raggiungerà il 4,1% nel secondo trimestre del 2021.

“L’economia del Regno Unito si trova temporaneamente in un buon momento: l’impulso derivante dal rilascio della domanda finora repressa, se le restrizioni si attenuano come previsto, e l’attuale sostegno del governo dovrebbero determinare un sostanziale rilancio estivo dell’attività economica, sostenuto dal rapido lancio del vaccino”, ha riferito la BCC in una nota.

Sul lungo periodo, le previsioni di crescita complessiva del PIL oscillano tra il 7 e l’8%. Le previsioni della Confederation of British Industry si collocano sull’estremità più ottimistica della forbice, all’8,1% annuo.

Allo stato attuale, tuttavia, la produzione interna del Regno Unito è ancora inferiore di circa l’8,8% rispetto a prima della pandemia. La crescita a lungo termine probabilmente rallenterà, a causa degli effetti dell’inflazione e del il minor sostegno del governo, con l’avvicinarsi al 2022.

Parlando di inflazione, l’altro rilascio di dati chiave della settimana è l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti per il mese di luglio.

Se il ritmo dell’inflazione continua, la determinazione della Fed sarà davvero messa a dura prova. Il presidente Powell si è impegnato a mantenere il tasso di cassa, storicamente basso, e sembra soddisfatto di lasciare che l’economia si surriscaldi, ma ciò sarà davvero sostenibile?

L’inflazione dell’IPC di giugno ha già allarmato alcuni economisti. Con una crescita del 5,4% su base annua, l’indice è salito con il ritmo più rapido dall’agosto del 2008.

Finora, la Fed ha caratterizzato l’inflazione come “transitoria” e continua a mantenersi si prospettive accomodanti. I suoi modelli di dati prevedono un’inflazione primaria del 3% entro la fine del 2021, prima di tornare al 2,1% nel 2022.

Dato che la spesa dei consumatori è il principale motore di crescita dell’economia statunitense, che rappresenta circa il 68% del PIL, non c’è da stupirsi che alcuni osservatori si sentano suscettibili e chiedano più fatti concreti. Ad esempio, il prodotto interno lordo non ha raggiunto le aspettative di crescita nel primo trimestre, poiché i prezzi elevati hanno frenato la spesa dei consumatori.

La lettura dell’IPC di luglio potrebbe quindi essere doppiamente importante per la Fed.

Sarà una settimana sottotono per gli utili a Wall Street, ma ci sono ancora alcuni rapporti sui titoli a grande capitalizzazione. Tra i big di questa settimana ci saranno Walt Disney, Palantir e Airbnb, tutti pronti a riferire nella giornata di giovedì.

Assicurati di dare un’occhiata al nostro calendario della stagione degli utili negli Stati Uniti per vedere quali sono le aziende a grande capitalizzazione che devono ancora riferire sugli utili di questo trimestre questa settimana e in quelle a venire.

I principali dati economici

Date Time (GMT+1) Asset Event
Tue 10-Aug 10.00am EUR ZEW Economic Sentiment
10.00am EUR German ZEW Economic Sentiment
Wed 11-Aug 1.30am AUD Westpac Consumer Sentiment
1.30pm USD CPI m/m
1.30pm USD Core CPI m/m
3.30pm OIL US Crude Oil Inventories
Thu 12-Aug ALL DAY OIL OPEC-JMMC Meetings
7.00am GBP Prelim UK GDP
1.30pm USD PPI m/m
1.30pm USD Core PPI m/m
3.30pm GAS Natural Gas

 

I principali rapporti sugli utili

Mon 9 Aug Tue 10 Aug Thu 12 Aug
The Trade Desk (TTD) PMO Coinbase Global (COIN) AMC Palantir Technologies (PLTR) PMO
Viatris (VTRS) PMO Airbnb (ABNB) AMC
Walt Disney (DIS) AMC

La settimana che ci aspetta: Le grandi banche danno il via alla stagione degli utili negli Stati Uniti

Questa settimana inizia la stagione degli utili negli Stati Uniti. Le aziende a grande capitalizzazione comunicheranno i loro rapporti sugli utili relativi al secondo trimestre del 2021. Come sempre, questo offrirà delle interessantissime opportunità di trading per gli investitori, ma questo trimestre potrebbe davvero trasformarsi in una delle migliori stagioni dal punto di vista aziendale.

Il sentiment degli analisti suggerisce che è in arrivo un trimestre eccezionale per le aziende a grande capitalizzazione. Le previsioni di FactSet indicano una crescita del 61,9% per le aziende inserite nell’indice S&P 500. Un risultato del genere vorrà dire che l’indice avrà raggiunto il più alto tasso di crescita su base annua dal 2009.

Saranno le grandi banche a dominare l’inizio della stagione degli utili. JPMorgan Chase, Goldman Sachs, Wells Fargo e Citigroup sono tra gli istituti bancari a riferire nella prima settimana.

In questo trimestre la stagione degli utili assume una nuova importanza: essa servirà al mercato per valutare quali aziende sono pronte a uscire dalla fase pandemica dell’economia per tornare verso qualcosa di simile alle normali procedure operative, e per capire quali aziende hanno faticato di più.

Abbiamo preparato un calendario relativo alla stagione degli utili negli Stati Uniti con il dettaglio delle aziende a grande capitalizzazione che pubblicheranno i loro report sugli utili questo trimestre. Dai un’occhiata per vedere quali sono le aziende che stanno comunicando i loro report per tracciare le tue operazioni per la prossima stagione.

A parte gli utili, e passando ai dati, questa settimana verrà comunicato il risultato dell’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti di giugno.

I prezzi al consumo per i beni principali sono aumentati del 5% su base annua a maggio, con il tasso di crescita più rapido dall’agosto del 2008. Questo dato è stato superiore persino alle aspettative di Wall Street. L’inflazione di base, valore che non comprende i prezzi dei generi alimentari o dell’energia, è aumentata del 3,8%. Si tratta dell’aumento più vistoso da quasi trent’anni a questa parte.

I dati di maggio, compilati dal Bureau of Labor Statistics, hanno scatenato un dibattito sul fatto che la FED debba lasciare o meno che l’economia si surriscaldi. L’inflazione è uno degli strumenti di misura più importanti della Fed, perciò una lettura simile a giugno potrebbe richiedere un cambiamento di politica o un aumento dei tassi per raffreddare i bollori dell’economia post-lockdown.

Fitch ritiene che l’IPC continuerà ad aumentare fino al 2022. L’agenzia di rating ritiene che i problemi alla linea di approvvigionamento non si allevieranno in tempi brevi, e perciò continueranno a far salire i prezzi dei beni di consumo.

Le previsioni di Fitch prevedono un aumento annuo complessivo del 4,5% dell’inflazione di base degli IPC entro la fine del 2021, con il tasso di inflazione non di base al 4,1%. L’inflazione di fondo sarebbe poi destinata a scendere al 2,5% entro la metà del 2022.

Questa settimana osserveremo anche i dati più recenti sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti. I mercati cercheranno di capire se il calo dell’1,3% delle vendite complessive e dello 0,7% delle vendite al dettaglio registrato a maggio sia stato uno scivolone temporaneo o se la tendenza continuerà anche a giugno.

Nonostante questi lievi cali mensili, le vendite al dettaglio sono aumentate del 28,1% su base annua.

Il calo può essere parzialmente spiegato con la tendenza dei consumatori, che hanno iniziato a distogliere l’attenzione su beni e prodotti finiti, rivolgendosi invece ad esperienze di viaggio. Con il ripristino quasi completo della libertà di movimento negli Stati Uniti, i consumatori preferiscono uscire, pianificare viaggi e spendere in servizi, piuttosto che svagarsi con del semplice shopping.

Un altro motivo può essere individuato nel calo del 3,4% degli incassi dei concessionari di automobili. La carenza globale di semiconduttori sta avendo un effetto negativo sulla consegna di nuovi veicoli. Di conseguenza, le vendite hanno iniziato a rallentare.

È interessante notare che le vendite al dettaglio di aprile sono state riviste al rialzo nella lettura di maggio. Invece di restare statiche, come si era pensato all’inizio, in realtà le vendite sono cresciute dello 0,8% su base mensile.

È prevista anche la nuova dichiarazione sui tassi della Banca del Canada. Il governatore Tiff Macklem ha confermato a giugno che il tasso overnight si è mantenuto stabile allo 0,25% e che non ci sarebbero stati cambiamenti del tasso sul breve periodo.

Macklem ha anche impegnato la Banca ad effettuare 3 miliardi di dollari canadesi in acquisti settimanali di titoli di stato canadesi, ma ha ribadito che il ritmo di tali acquisti si ridurrà con il progredire della ripresa economica.

Il Canada è stata una delle prime grandi economie ad iniziare a ridurre i suoi acquisti di obbligazioni ad aprile. Ciò nonostante, l’economia si è contratta nei mesi di aprile e maggio, e la crescita del PIL del primo trimestre del 5,6% non ha soddisfatto le aspettative, principalmente a causa dei lockdown dei mesi invernali.

Tuttavia, gli economisti della Banca del Canada sono fiduciosi che la ripresa aumenterà il ritmo nei prossimi mesi. Si prevede che i prezzi elevati delle materie prime e la crescita della domanda estera fungeranno da motore propulsivo per il futuro.

Nel comunicato del 14 luglio, è prevista una riduzione degli acquisti obbligazionari.

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1)  Asset  Event 
Tue 13-Jul  1.30pm  USD  CPI m/m 
  1.30pm  USD  Core CPI m/m 
       
Wed 14-Jul  3.00am  NZD  RBNZ Rate Statement 
  3.00am  NZD  Cash Rate 
  1.30pm  USD  PPI m/m 
  1.30pm  USD  Core PPI m/m 
  3.00pm  CAD  BOC Monetary Policy 
  3.00pm  CAD  BOC Rate Statement 
  3.00pm  CAD  Overnight Rate 
  3.30pm  OIL  Crude Oil Inventories 
  Tentative  CAD  BOC Press Conference 
       
Thu 15-Jul  2.30am  AUD  Employment Change 
  2.30am  AUD  Employment Rate 
  3.00am  CNH  GDP q/y 
  1.30pm  USD  Philly Fed Manufacturing Index 
  1.30pm  USD  Unemployment Claims 
  3.30pm  GAS  US Natural Gas Inventories 
  11.45pm  NZD  CPI q/q 
       
Fri 16-Jul  1.30pm  USD  Retail sales m/m 
  1.30pm  USD  Core retail sales m/m 

 

I principali rapporti sugli utili

Tue 13 Jul  Wed 14 Jul  Thu 15 Jul 
JPMorgan Chase & Co   Bank of America Corp    
     
Goldman Sachs Group Inc   Citigroup Inc   Morgan Stanley  
     
PepsiCo Inc      
     
Wells Fargo & Co      

Markets look for direction from ECB, US CPI inflation

European stock markets were again lacking direction ahead of today’s closely awaited ECB meeting and a hotly anticipated inflation reading from the US. The FTSE 100 trades a little higher, the DAX a little lower. Wall Street closed lower with the major indices holding to well-worn ranges. The S&P 500 down 0.4% to 4,219.55 but remains just a few points below its all-time high of 4,238.04 set on May 7th.  

Meme stocks attracted the most interest as Clean Energy Fuels – the fourth most talked about stock on the /Wallstreetbets thread yesterday – rallied 31%. AMC fell 10% and Clover Health dropped 23% after a monster rally in the previous session. Today’s most-discussed stocks include WISH, CLF, WKHS, AMC and TLRY. 

 US inflation reading key risk event

If there is a worry about inflation – today’s US CPI print will tell us a lot – then the bond market is not showing it. US 10yr yields fell under 1.49% to the lowest level in 3 months. This is not just a Fed thing – the yield on longer dated paper such as the 30yr is also well off its 2021 highs. Today’s inflation reading still poses a risk to the market. The annual rate is forecast to climb to 4.7% in May, from 4.2% in April, whilst the core reading is seen at 3.4%, with the month-on-month at +0.4%. With the Federal Reserve anchoring its policy goals to employment, another hot reading won’t be too much to worry about. Nevertheless, the print will still lead to some volatility at 13:30 (BST) in index futures, numerous FX crosses and gold. An above forecast inflation reading would reignite market taper fears, albeit this is likely to be short-lived and one to fade as the Fed still has control of this, at least to the extent that the market believes it does.

ECB set to hold steady for now

The European Central Bank (ECB) convenes today amid a much rosier economic outlook than at the start of the year. But with the central bank having communicated its plans to front-load asset purchases, there is not expected to be any material change in policy or communication. It will be hard to avoid taper talk so how the ECB responds to questions around tapering will be of central importance to the market’s expectations and the euro. At the March meeting the ECB said it would pick up the pace of asset purchases, front-loading the PEPP scheme, but that it could still use less than the full envelope of €1.85tn if favourable financial conditions can be maintained without spending it all. The outcome of the March meeting was very much that the PEPP programme is more likely to end by March 2022 than be extended, albeit policy will remain very accommodative well beyond that point. Today it’s likely the ECB will support continuing running PEPP at around €80bn a month before starting to taper in September. 

Yields have been pressing higher but have retreated from the May peaks. The increased pace of asset purchases that was agreed in March came as a response to rising yields at the time. But the economic outlook – chiefly driven by a strong vaccine rollout that was slow to start but is now firing on all cylinders – has improved greatly since then. The ECB has been taking the line that inflation is temporary and rising bond yields reflect better fundamentals, so I don’t think it will be unduly concerned by a higher rate environment now due to the better economic picture. This will make talk of a taper very difficult to ignore. The language around the speed of asset purchases may change somewhat, and this could drive EZ yields + EUR higher. It will be very interesting to see what the ECB says about the state of financing conditions, and it is sure to continue to tie PEPP purchases to maintaining these as ‘favourable’.  

The big risk for EUR crosses around this meeting is: does the ECB silence taper talk with enough vigour to keep yields in check, or does it allow the market to think the more hawkish voices are winning the argument about when the central bank eventually exits emergency mode? With the ECB seen in a holding pattern, there is quite a low bar for a hawkish surprise.

Inflation has picked up since the last meeting, which could see the forecast for 2021 and 2022 revised upwards from the March level. EZ inflation rose to 2% in May from 1.6% in April, the first time it’s been on target in over two years. With growth in Q1 a little light, the rebound in the summer should mean GDP projections remain broadly unchanged. 

ECB speakers have been offering a few titbits since the last meeting. Of particular importance to the speed at which the ECB will exit emergency mode, Christine Lagarde stressed that inflationary pressures will be temporary – sticking to the global central banker script. At the April meeting she said tapering talk was premature. But she remains caught between the hawks and doves. Kazaks and Lane made it clear policymakers will look at the asset purchase programme again in June, which could involve scaling back the programme if the economic situation is better.  There were dovish comments from Panetta in late May, noting that it was too early to taper bond purchases. Banque de France Governor, Villeroy de Galhau, stressed that the ECB is going to be at least as slow to tighten as the Federal Reserve. 

Finally, London’s IPO market is showing signs of fatigue. Broker Marex has pulled its planned listing, while fuel cell company Elcogen and miner Tungsten have both delayed planned floats. Whilst there may be more to the Marex decision than simply ‘challenging IPO market conditions’, it does rather seem there is some amount of investor fatigue after a deluge of new issuance in the first quarter. Wise to pause. In the case of Marex, it may be wise to steer clear. 

La settimana che ci aspetta: L’inflazione ruba la scena mentre BCE e Banca del Canada riferiscono

Questa settimana l’inflazione è ovunque. Sono attese due importanti decisioni sui tassi delle banche centrali, quella della Banca Centrale Europea e della Banca del Canada, dal momento che l’inflazione inizia a farsi sentire. Osservando i dati, il grande rilascio sono i numeri dell’IPC di maggio negli USA, dopo l’aumento dei prezzi di aprile.

Partendo dalla BCE, l’inflazione più alta del previsto a maggio significa che il target di inflazione della banca centrale è stato superato.

L’inflazione dell’Eurozona ha toccato il 2% per la prima volta quest’anno a maggio. Il mandato politico della BCE è di mantenere l’inflazione vicina (ma sotto) a quel livello. In precedenza, la BCE aveva previsto che l’inflazione avrebbe raggiunto il picco del 2% nell’ultimo trimestre del 2021, per poi scendere nel corso del 2022.

Il fatto che sia stato sforato il target del 2% renderà necessario un cambiamento?

Moody’s non crede che sarà così. L’agenzia di rating ritiene che non ci saranno aumenti dei tassi almeno per diversi anni, nonostante il recente aumento dell’inflazione.

“Dopo che l’attività economica sarà ripresa normalmente, il tasso di inflazione inizierà probabilmente a indebolirsi nella seconda metà del 2022, poiché gli effetti degli aumenti una tantum dei prezzi inizieranno a sparire dai dati sull’inflazione”, ha affermato Moody’s.

Sebbene non sia prevista alcuna variazione dei tassi, i mercati continueranno a tenere d’occhio la situazione per verificare eventuali modifiche alla politica della BCE durante la conferenza stampa di mercoledì.

I membri più aggressivi del consiglio della banca centrale speravano in un allentamento del PEPP, il pacchetto di stimolo dell’UE, entro la seconda metà del 2021. Di sicuro, se l’inflazione continua a salire, la banca potrebbe essere costretta a cambiare rotta. Dipenderà tutto dalle condizioni economiche da qui in poi.

“La dotazione può essere ricalibrata se necessario per mantenere condizioni di finanziamento favorevoli per aiutare a contrastare lo shock pandemico negativo sul percorso dell’inflazione”, ha affermato la BCE in una nota a margine della riunione di maggio.

In contrasto con l’atteggiamento cauto della BCE, la Bank of Canada fa un po’ da apripista nell’economia del periodo del Covid. È infatti la prima banca centrale ad iniziare attivamente a ridurre il suo programma di acquisto di obbligazioni, e potrebbe essere una delle prime ad aumentare il proprio tasso di interesse.

Detto questo, probabilmente il tasso dello 0,25% non cambierà a giugno. Un rialzo dei tassi arriverà non prima del secondo semestre del 2022. A detta di tutti, la dichiarazione di giugno sta per essere ben più di un’anteprima dei potenziali cambiamenti di luglio.

L’inflazione è ancora sotto stretto monitoraggio. Ad aprile, l’inflazione era all’estremità più alta dell’1-3% previsto dalla Banca del Canada, quindi le condizioni economiche potrebbero costringere la banca centrale canadese a muoversi un po’ più velocemente sui tassi qualora si osserverà un andamento simile durante la pubblicazione dei dati di maggio.

In questo momento è improbabile un aumento dei tassi. Al contrario, l’attenzione sarà sul Quantitative Easing.

Secondo Reuters, gli analisti di sei delle principali retail bank canadesi pensano che la Banca del Canada si stia preparando a rallentare ulteriormente gli acquisti di obbligazioni. Le previsioni stimano che il mese prossimo l’acquisto di obbligazioni settimanali verrà ridotto a 2 miliardi di CAD (1,65 miliardi di USD) dall’attuale livello di 3 miliardi di CAD a settimana. Ulteriori riduzioni potrebbero essere in arrivo ad agosto.

Guardando i dati, giovedì verrà pubblicata la nota sull’indice dei prezzi al consumo negli Stati Uniti per il mese di maggio. In quanto misura chiave dell’inflazione, questo dato sarà attentamente monitorato dai mercati, dopo che la lettura di aprile è stata superiore al previsto.

Per il mese scorso, gli economisti intervistati dal Dow Jones avevano previsto un aumento dell’IPC del 3,6%. La lettura finale ha registrato un +4,2% su base annua, con il tasso di crescita più rapido dal 2008.

Gran parte di questo risultato è stato dovuto a fattori economici di base, e non già all’inflazione che aveva iniziato ad impennarsi. Ad aprile 2020 i prezzi erano crollati a causa della prima serie di lockdown. Con il rafforzamento dell’economia statunitense, sono aumentati anche i prezzi al consumo.

Pertanto, la FED ha definito i numeri di aprile “passeggeri”, e ha deciso di attenersi ancora al copione. La Federal Reserve ritiene che l’inflazione calerà con il proseguimento dell’anno, tornando al livello target del 2%.

Ma se anche a maggio avremo una lettura simile, la FED potrebbe essere costretta ad agire.

I principali dati economici

Date Time (GMT+1) Asset Event
Wed 9-Jun 3.00pm CAD BoC Rate Statement
  3.00pm CAD Overnight Rate
  Tentative CAD BoC Press Conference
  3.30pm Oil US Crude Oil Inventories
 
Thu 10-Jun 12.45pm EUR Main Referencing Rate
  12.45pm EUR Monetary Policy Statement
  1.30pm EUR ECB Press Conference
  1.30pm USD CPI m/m
  1.30pm USD Core CPI m/m

 

I principali rapporti sugli utili

Date Company Event
Mon 7-Jun Marvell Technologies Q1 2022 Earnings
Tue 8-Jun GameStop Q1 2021 Earnings
 
Wed 9-Jun Inditex Q1 2021 Earnings

La settimana che ci aspetta: Il PIL del primo trimestre nel Regno Unito, le vendite al dettaglio negli USA e i dati IPC

Oggi vengono pubblicati i dati del PIL del primo trimestre del Regno Unito, il che darà una prospettiva per il resto dell’anno. Le previsioni ottimistiche degli economisti saranno vere? Negli Stati Uniti sono in arrivo i rapporti sulle vendite al dettaglio e sui dati degli IPC, che potrebbero evidenziare la potenziale inflazione con il progredire dell’economia. Per il resto, Wall Street si prepara a un altra serie di utili.

Il PIL del Regno Unito del primo trimestre rispetterà le prospettive ottimistiche?

Le cifre del PIL del primo trimestre dovrebbero mostrare una contrazione più lieve di quanto inizialmente temuto, quando la nazione era entrata in un periodo di lockdown. La scorsa settimana la Banca d’Inghilterra ha dichiarato di aspettarsi una contrazione dell’economia dell’1,5% nel primo trimestre. Tuttavia, il rapporto trimestrale sulla politica monetaria ha visto il Monetary Policy Committee aumentare le sue prospettive di crescita per l’intero anno per l’economia del Regno Unito, con una previsione di un aumento del 7,25% del PIL.

Questo punto di vista è stato rispecchiato dagli economisti. Invece di dipingere un ritratto a tinte fosche, le stime presentano invece una visione più florida per l’economia del Regno Unito. Probabilmente non si tratta ancora di un quadro pienamente luminoso, ma i numeri sono promettenti.

Le stime prevalenti prevedono che il calo del PIL sia compreso tra l’1 e il 2,5%. Barclays, Oxford Economics e ING tendono a spostare l’asticella verso l’alto, con una previsione di un calo del 2-2,5%. Deloitte, invece, fissa il calo al -1,7%.

Continuiamo a sottolineare l’importanza del vaccino, poiché l’impatto della rapida introduzione e attuazione di un solido regime di vaccinazione a livello nazionale non può essere sottovalutato. Sempre più persone stanno tornando al lavoro; le restrizioni del lockdown vengono via via rimosse; pub e ristoranti saranno presto completamente aperti; il settore dell’edilizia si prepara ad una crescita a doppia cifra.

In effetti, pensando a previsioni più a lungo termine, potremmo osservare una delle più veloci crescite del PIL del Regno Unito negli ultimi 30 anni.

Le previsioni di primavera di EY ITEM Club indicano una possibile crescita annualizzata del 6,8% per tutto il 2021, con l’economia che tornerebbe ai livelli pre-pandemici entro il secondo trimestre del 2022. Goldman è ancora più ottimista: secondo l’analista Sven Jari Stehn la previsione è di una crescita del 7,8%.

Una volta che il lockdown sarà completamente rimosso e l’economia tornerà alla normalità, probabilmente assisteremo ad una delle più grandi espansioni economiche degli ultimi decenni. Dipenderà tutto dal modo in cui il paese riuscirà a uscire dal lockdown.

Occhi puntati sull’IPC degli Stati Uniti, mentre l’inflazione aumenta

L’inflazione potrebbe iniziare a minare i progressi dell’economia statunitense. I dati dell’IPC di marzo hanno mostrato un aumento mese su mese, quindi l’aumento di questa settimana dei prezzi sui grafici di aprile assume una rinnovata importanza.

Guardando i dati di marzo, i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,6% rispetto a febbraio, con una crescita del 2,6% rispetto a marzo 2020. Un aumento del 9,1% della benzina ha alimentato l’aumento dell’IPC, che è stato superiore a quello stimato dal Dow Jones dello 0,5% mensile e del 2,5% annuo.

In futuro bisognerà tenere d’occhio la pressione inflazionistica sull’economia. L’aumento dei prezzi al consumo potrebbe rivelarsi un catalizzatore verso l’aumento del tasso di base, cosa che il presidente della Fed Jerome Powell si è finora fermamente rifiutato di accettare. Al momento, la strategia della Fed è quella di lasciare che l’economia si “surriscaldi”.

Tuttavia, i mercati hanno finora scontato una crescita e un’inflazione più elevate durante tutto l’anno. Anche quest’anno i rendimenti dei titoli di Stato hanno suscitato alcuni brontolii, con rendimenti che hanno raggiunto alcuni dei livelli più alti da prima della pandemia. Nel complesso, l’apertura dell’economia, oltre agli importanti stimoli governativi, sta contribuendo ad un clima inflazionistico, quindi la Fed dovrebbe guardare i dati dell’IPC di questo mese con attenzione.

Aprile riuscirà ad eguagliare il successo di marzo delle vendite al dettaglio negli Stati Uniti?

Abbiamo visto che nel 2021 l’economia statunitense ha premuto sull’acceleratore, con un aumento del 6,4% nel primo trimestre. Le prospettive sono più rosee su tutta la linea, anche se sono leggermente offuscate dall’ombra dell’inflazione. Questa settimana verranno rese note le statistiche sulle vendite al dettaglio di aprile, dopo il boom di marzo, ma potrebbe essere in arrivo un cambiamento nel modo in cui i consumatori statunitensi spendono i loro soldi.

A marzo, le vendite al dettaglio totali negli Stati Uniti sono cresciute di un enorme 9,8% su base mensile. Una combinazione di clima più caldo, di lockdown meno aspri e di stimoli alla spesa ha spinto al rialzo le vendite. La crescita su base annua è stata incredibile, e si è attestata al 30,4%.

Le aree di maggiore crescita sono state quelle degli articoli sportivi (23,5%), dell’abbigliamento (18,3%) e degli autoveicoli (15,1%).

Tuttavia, con la riapertura dell’economia, gli investitori statunitensi potrebbero rivolgere la loro attenzione verso altri settori. “Esperienze” e viaggi potrebbero vedere grandi guadagni questo mese, grazie all’allentamento delle restrizioni sui viaggi, mentre chi può spende potrà anche iniziare a iniettare denaro nel settore dell’ospitalità. Ciò potrebbe sottrarre liquidità alle vendite al dettaglio, per questo motivo la crescita ad aprile potrebbe non essere all’altezza della straordinaria performance di marzo.

Continua la stagione degli utili a Wall Street

Anche per questa settimana Wall Street si prepara ad accogliere le notizie delle aziende a grande capitalizzazione che riferiscono sugli utili trimestrali.

Alcuni colossi stanno per riferire nella prossima fase della stagione degli utili. Disney sarà una di queste aziende da osservare. I parchi hanno riaperto, ma troppo tardi perché si possa vedere un impatto reale sui guadagni del primo trimestre. Al contrario, l’attenzione sarà concentrata sul suo servizio di streaming Disney+, che ha raccolto un numero importante di abbonati nell’ultimo anno.

Anche i guadagni del primo trimestre del colosso cinese dell’e-commerce Alibaba saranno al centro dell’attenzione. L’azienda ha segnato una media del 19,29% nei due trimestri precedenti e potrebbe essere sulla buona strada per farlo di nuovo. Le previsioni di Zack sono positive, il che di norma è un buon segno per un imminente aumento degli utili.

Qui sotto potrai trovare un riepilogo delle aziende a grande capitalizzazione che riferiranno sui loro utili questa settimana.

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1)  Currency  Event 
Mon 10-May  02.30am  AUD  Retail sales m/m 
       
Tue 11-May  10.30am  AUD  Annual budget release 
       
Wed 12-May  07.00am  GBP  Prelim GDP q/q 
  1.30pm  USD  CPI m/m 
  1.30pm  USD  Core CPI m/m 
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
Thu 13-May  1.30pm  USD  Unemployment Claims 
  3.30pm  USD  US Natural Gas Inventories 
       
Fri 14-May  1.30pm  USD  Retail Sales m/m 
  1.30pm  USD  Core Retail Sales m/m 
  2.15pm  USD  Industrial Production m/m 
  3.30pm  USD  Prelim UoM Consumer Sentiment 

 

I principali rapporti sugli utili

Date  Company  Event 
Mon 10-May  Duke Energy  Q1 2021 Earnings 
  Air  Q1 2021 Earnings 
  Mariott Inc.  Q1 2021 Earnings 
  Tyson Foods  Q4 2021 Earnings 
  Panasonic Corp.  Q4 2021 Earnings 
     
Tue 11-May  Palantir Technologies  Q1 2021 Earnings 
  Electronic Arts  Q4 2021 Earnings 
  E.ON  Q1 2021 Earnings 
  Alstrom  Q4 2021 Earnings 
  Nissan  Q4 2020 Earnings 
  NAMCO BANDAI  Q4 2021 Earnings 
     
Wed 12-May  Toyota  Q4 2021 Earnings 
  Allianz  Q1 2021 Earnings 
  Deutsche Telekom  Q1 2021 Earnings 
  Merck  Q1 2021 Earnings 
  Bayer  Q1 2021 Earnings 
  Hapag-Lloyd   Q1 2021 Earnings 
  Fujifilm  Q4 2021 Earnings 
  Polyus Gold  Q1 2021 Earnings 
     
Thu 13-May  Alibaba  Q4 2021 Earnings 
  Walt Disney  Q2 2021 Earnings 
  Airbnb  Q1 2021 Earnings 
  Coinbase  Q1 2021 Earnings 
  Petrobras  Q1 2021 Earnings 
  Telefonica  Q1 2021 Earnings 
  BT Group  Q4 2021 Earnings 
  Mitsubishi  Q4 2021 Earnings 
  Suzuki  Q4 2020 Earnings 
  Rakuten  Q1 2021 Earnings 
  Burberry  Q4 2021 Earnings 
     
Fri 14-May  Rosneft  Q1 2021 Earnings 
  Honda  Q4 2021 Earnings 
  UNICHARM  Q1 2021 Earnings 
  Knorr-Bremse  Q1 2021 Earnings 
  Toshiba  Q4 2020 Earnings 

La settimana che ci aspetta: Le dichiarazioni della BCE, i nuovi dati dell’IPC americani e la relazione della Banca del Canada

Ci aspetta una settimana densa di avvenimenti nell’economia europea, con la conferenza stampa della BCE e la dichiarazione sui tassi d’interesse. Le modifiche alla politica economica finiranno per mettere fine all’aumento dei rendimenti? Negli Stati Uniti vengono rilasciati i dati sull’indice dei prezzi al consumo che misurano gli effetti dell’inflazione. Inoltre, la Banca del Canada farà la sua dichiarazione sui tassi monetari giornalieri, e una forte prospettiva economica per il Canada potrebbe significare un cambiamento nella politica di acquisto di obbligazioni.

La BCE modificherà il suo programma di acquisto di obbligazioni per far fronte all’incremento dei rendimenti?

I rendimenti delle obbligazioni hanno influenzato molti dei colloqui sulla politica monetaria nelle ultime settimane. Osserveremo la risposta della Banca Centrale Europea all’incremento delle curve nella dichiarazione della BCE e nella conferenza stampa di questa settimana.

Il membro del Consiglio di Amministrazione Fabio Panetta ha già sostenuto la necessità di continuare gli acquisti di obbligazioni e di mantenere attivo il sostegno finanziario dal momento che la pandemia non si ferma.

“L’accrescimento a cui abbiamo assistito della curva dei rendimenti ponderata sul PIL nominale non è gradito e deve essere contrastato. Non dovremmo esitare ad aumentare il volume degli acquisti e a spendere tutto il pacchetto del PEPP (programma di acquisto per l’emergenza pandemica) o anche di più se necessario”, ha affermato Panetta martedì 2 marzo.

“Il sostegno politico dovrà restare in vigore ben oltre la fine della pandemia”, ha aggiunto. “I rischi di fornire un sostegno politico troppo fiacco superano ancora di gran lunga i rischi di fornirne uno troppo potente. Mantenendo i rendimenti nominali bassi per un periodo più lungo, sarà possibile fornire un forte ancoraggio al fine di preservare condizioni di finanziamento accomodanti”.

Nonostante ciò, lunedì 1 marzo abbiamo assistito a un rallentamento del programma di acquisto di obbligazioni da parte della BCE. Quindi, la Banca Centrale ha liquidato 12 miliardi di EUR di acquisti di obbligazioni, contro i 17,5 miliardi della settimana precedente. Il calo è stato dovuto a rimborsi molto più elevati, a quanto riferisce Bloomberg. Questo è forse un segno che è in arrivo una nuova correzione della linea politica?

Ciò potrebbe essere contrario ai desideri di Panetta: “Dobbiamo stabilire la credibilità della nostra strategia dimostrando che un inasprimento ingiustificato non sarà tollerato”.

“Abbiamo delle possibilità per reagire a tutto ciò”, ha detto alla CNBC Jens Weidmann, governatore della Bundesbank tedesca. “Il PEPP è uno strumento flessibile e possiamo utilizzare questa flessibilità per reagire a una situazione del genere”.

Il programma di acquisto di obbligazioni di emergenza da parte dell’UE durerà fino a marzo 2022 per come le cose stanno oggi, con acquisti totali che raggiungeranno 1,85 trilioni di EUR. Weidmann ha indicato che la BCE potrebbe aumentare nuovamente gli acquisti sulla scia dell’aumento dei rendimenti.

“Si tratta di un elemento che è sul tavolo per utilizzare la flessibilità che abbiamo a disposizione nell’implementare il PEPP”, ha detto Weidmann. “Ma ancora una volta, il primo passo sarà quello di analizzare le cause profonde e anche di capire quale effetto avremo sul nostro obiettivo finale che è la stabilità dei prezzi”.

I rendimenti e la risposta della BCE saranno al centro dell’attenzione in occasione delle prossime dichiarazioni attese l’11 marzo.

IPC negli USA, rendimenti e inflazione

Vedremo anche se l’inflazione sta davvero iniziando a mostrare i denti negli Stati Uniti con il rilascio dell’ultimo rapporto sull’indice dei prezzi al consumo (IPC) del Bureau of Labour.

L’aumento dei rendimenti delle obbligazioni statunitensi è stato il punto centrale della discussione nelle ultime due settimane, poiché essi hanno influenzato il finanziamento globale. I rendimenti del benchmark US Treasury Note a 10 anni hanno superato l’1,3% il 17 febbraio e da allora sono balzati quasi all’1,6%.

I rendimenti tendono ad aumentare con le aspettative sull’inflazione perché chi investe in obbligazioni è meno incline ad affidarsi ad attività a rendimento basso o negativo in termini reali. Rendimenti più elevati possono anche significare un maggiore servizio del debito per le grandi aziende. Ciò tende a colpire i mercati azionari poiché gli operatori rivalutano l’ambiente per gli investimenti.

In precedenza, l’IPC di gennaio aveva effettivamente mostrato una contrazione, quando l’inflazione era scesa allo 0,3%. Su base annua, l’IPC è rimasto invariato all’1,4%. L’IPC core, che esclude i prezzi volatili di cibo ed energia, è sceso all’1,4% a gennaio dall’1,6% di dicembre, ed è risultato inferiore alle aspettative del mercato dell’1,5%.

Le pressioni sui prezzi dovrebbero essere state più forti a febbraio.

I rendimenti più elevati e i livelli di inflazione vengono anche osservati nel contesto di ulteriori stimoli. È molto probabile che il pacchetto da 1,9 bilioni di USD varato da Joe Biden venga approvato presto, il che si spera indurrà ad una maggiore spesa e ad un incremento dei consumi in tutta l’economia statunitense. Con una liquidità disponibile più rapidamente, l’inflazione potrebbe aumentare.

Ci sono molte notizie da raccogliere dal rilascio dell’IPC negli Stati Uniti di questo mese.

Dichiarazione sui tassi di interesse della Banca del Canada – nessun cambiamento rilevante in vista

La Banca del Canada definirà la sua ultima politica sui tassi questa settimana. Potremmo assistere a un allentamento del sostegno economico? I rapporti preliminari sul PIL indicano che le prospettive economiche del Canada sono relativamente buone, quindi potrebbe esserci all’orizzonte una riduzione degli acquisti di obbligazioni.

In un comunicato stampa di gennaio, la banca centrale canadese ha dichiarato che manterrà il livello attuale del tasso ufficiale fino al raggiungimento del suo obiettivo di inflazione, pur continuando il suo programma di quantitative easing, acquistando obbligazioni per un valore di 4 miliardi di CAD ogni settimana.

Tuttavia, gli ultimi dati sul PIL del Canada mostrano che l’economia del Paese è resiliente. L’economia canadese è cresciuta a un tasso annualizzato del 9,6% nel quarto trimestre, come hanno mostrato i dati di Statistics Canada martedì 2 marzo, superando le aspettative degli analisti che erano del 7,5%.

È probabile che i tassi di interesse rimarranno vicini allo zero fino al 2023. I tassi ipotecari hanno iniziato a salire, tuttavia, in risposta all’innalzamento delle curve dei rendimenti, il tasso di base rimarrà basso per un altro paio di anni, come ha affermato il governatore della Banca del Canada Tiff Macklem.

Nonostante alcuni osservatori ritengano che il rafforzamento delle prospettive economiche possa segnalare un possibile taglio negli acquisti di obbligazioni, la Banca del Canada ha accelerato gli acquisti di obbligazioni provinciali come parte di una strategia generale tesa a contrastare l’aumento dei rendimenti, oltre a fornire più liquidità alle province per rafforzare la propria economia contro la pandemia di Covid-19 in corso.

La scorsa settimana la banca centrale ha acquistato 436,5 milioni di CAD di obbligazioni tramite il suo programma di acquisto di obbligazioni provinciali, il massimo dall’inizio di tale sforzo a maggio.

Come tutte le economie, tuttavia, è altamente improbabile che il Canada apporti cambiamenti drastici quando avverrà la decisione sulla dichiarazione dei tassi il 10 marzo.

 

I principali dati economici di questa settimana

Date  Time (GMT  Currency  Event 
Wed 10 Mar  1.30pm  USD  CPI m/m 
  1.30pm  USD  Core CPI m/m 
  3.00pm  CAD  BoC Rate Statement 
  3.30pm  CAD  Overnight Rate 
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
Thu 11 Mar  12.45pm  EUR  Main Refinancing Rate 
  12.45pm  EUR  Monetary Policy Statement 
  1.30pm  EUR  ECB Press Conference 
       
Fri 12 Mar  1.30pm  CAD  Employment Change 
  1.30pm  CAD  Unemployment Rate 

I principali rapporti sugli utili di questa settimana

Date  Company  Event 
Tue 09 Mar  Deutsche Post  Q4 2020 Earnings 
  Continental  Q4 2020 Earnings 
     
Wed 10 Mar  Oracle  Q3 2021 Earnings 
  Adidas  Q4 2020 Earnings 
  LUKOIL  Q4 2020 Earnings 
  Legal & General  Q4 2020 Earnings 
  Campbell Soup  Q2 2021 Earnings 
  Prada  Q4 2020 Earnings 
     
Thur 11 Mar  Rolls Royce  Q4 2020 Earnings 

La settimana che ci aspetta: Le prospettive economiche per l’UE, il rilascio dei dati dell’IPC negli Stati Uniti e le novità sul PIL del Regno Unito

Nella settimana che ci aspetta, l’Unione Europea rivelerà quello che potrebbe essere una previsione economica tutt’altro che ottimistica. Anche il Regno Unito mostrerà le cifre del suo PIL. E’ in arrivo una doppia recessione? Negli Stati Uniti vengono rilasciati dati relativi all’Indice dei Prezzi al Consumo, che potrebbero mostrare segni di inflazione, mentre continua la stagione degli utili a Wall Street, con Disney e altre società a grande capitalizzazione che riferiscono sui loro risultati.

L’IPC negli USA: l’inflazione crescerà?

I fantasmi dell’inflazione stanno cominciando a spaventare? Lo scopriremo questa settimana negli Stati Uniti con i dati dell’IPC di gennaio.

Il Dipartimento del Lavoro ha riferito che l’IPC è cresciuto dello 0,4% a dicembre, dopo un aumento dello 0,2% a novembre. I prezzi al consumo potrebbero essere cresciuti, ma in questo caso il fattore chiave è stata la benzina. I prezzi del gas sono aumentati dell’8,4% nell’ultimo periodo preso in esame dall’IPC, e rappresentano il 60% della crescita complessiva dell’indice. D’altro canto, le spese per i prodotti alimentari sono aumentate dello 0,4%.

Escludendo i prezzi volatili di cibo ed energia, la crescita dell’IPC a dicembre è stata dello 0,1%, ed è rimasta sotto controllo per la diminuzione del prezzo dei veicoli usati, nonché per il calo delle tariffe aeree, dei costi sanitari e delle attività ricreative.

I dati dell’IPC del mese scorso sono stati in linea con le aspettative degli economisti. Nel complesso, l’IPC è aumentato dell’1,4% nel 2020, con il guadagno più basso su base annua dal 2015, con un calo rispetto al 2,3% del 2019.

Per il futuro paiono esserci prospettive contrastanti. Da un lato, finora oltre 4,03 migliaia di miliardi di USD sono stati pompati nell’economia tramite pacchetti di stimolo, e il presidente Biden ha in programma di aggiungere altre 1,9 migliaia di miliardi di USD. Non sappiamo ancora se questa cifra riuscirà a passare l’esame del Congresso, ma in ogni caso è probabile che siano in arrivo ulteriori stimoli, che potrebbero far sì che l’inflazione superi gli obiettivi.

Dall’altro, le pressioni sui prezzi potrebbero rimanere più favorevoli. Sono circa 19 milioni gli americani che stanno percependo l’indennità di disoccupazione. Lo stress nel mercato del lavoro potrebbe anche frenare la crescita dei salari e l’aumento dei tassi degli immobili vuoti in affitto potrebbe frenare anche l’inflazione che grava sugli affitti.

Una previsione economica non troppo brillante per l’UE

L’Europa potrebbe essere sul punto di entrare in una doppia recessione. Questa è la cruda realtà, poiché la settimana prossima l’UE condividerà le sue previsioni economiche.

L’ultimo trimestre del 2020 ha frenato i guadagni realizzati nel corso dell’anno, con una contrazione dell’economia globale dell’UE dello 0,5% negli ultimi 3 mesi del 2020. È la stessa storia che abbiamo visto nel corso dell’anno: il lockdown diventa meno rigido, e il PIL aumenta, ma anche i casi di contagio aumentano; il lockdown riprende più severo, il PIL si contrae, e i casi di virus continuano tuttavia a crescere.

L’UE sta affrontando particolari difficoltà nel suo programma di vaccinazione, anche se va detto che il coordinamento degli sforzi tra i vari paesi dell’Unione richiede uno sforzo quasi sovrumano. E finora, sembra che questo sforzo non stia dando i suoi frutti. La difficoltà nell’approvvigionamento dei vaccini è uno degli aspetti problematici relativi ai vaccini nell’UE, particolarmente evidente nel recente battibecco tra UE e Regno Unito riguardo alle esportazioni del vaccino AstraZeneca di Oxford.

L’euro ha ceduto sia nei confronti del dollaro della sterlina, e ora un euro vale circa o,88 GBP e circa 1,20 USD al momento della stesura di questo articolo – ai minimi da nove mesi a questa parte, il che non è un buon indicatore di un’economia sana.

L’Europa patirà un doppio calo? E’ possibile che sia così. Fondamentalmente, l’UE deve accelerare il passo per quanto riguarda le vaccinazioni, per far sì che la gente torni nuovamente a circolare. Anche in questo caso i pacchetti di stimolo giocheranno un ruolo fondamentale, poiché i primi stanziamenti del pacchetto da 750 miliardi di euro dovrebbe iniziare a raggiungere l’economia dell’UE nella prima metà del 2021. Un motivo di speranza? Forse, ma per ora le previsioni non sono particolarmente luminose.

Il PIL nel Regno Unito: doppio calo anche in terra britannica?

Questa settimana il Regno Unito pubblica i suoi ultimi dati trimestrali relativi al PIL. Secondo i dati pubblicati dalla House of Commons Library, il terzo trimestre del 2020 ha mostrato una decisa crescita del 16%, pur restando in calo dell’8,6% rispetto all’anno precedente. Le cifre del prossimo trimestre mostreranno una contrazione o la tendenza alla crescita proseguirà?

Il rapporto della Bank of England del 4 febbraio è effettivamente migliore di quanto si temesse in precedenza. Si prevede che il PIL del Regno Unito crescerà leggermente nell’ultimo trimestre, con un calo inferiore dell’8% rispetto al quarto trimestre del 2019.

E questo è un po’ sorprendente. La maggior parte del Regno Unito è piombata nuovamente in un rigido lockdown nel mese di novembre, con la chiusura dei negozi non essenziali. Sebbene alcuni siano stati riaperti nel periodo che precede il Natale, e anche se tutte le attività si sono adattate alle mutevoli condizioni, tutto ciò potrebbe non essere ancora sufficiente per evitare la recessione. Detto questo, nell’ultimo trimestre c’è stata la stagione delle spese, con il Natale e il Black Friday. Forse, queste ricorrenze hanno svolto un ruolo importante nel mantenere a galla l’economia britannica.

Quando verranno rivelati i dati ufficiali sul PIL del quarto trimestre, la parola “recessione” sarà ancora sulla bocca di tutti, poiché tali dati saranno la cartina tornasole per ciò che accadrà nel primo trimestre del 2021. Le misure di lockdown sono tuttora rigorose in tutto il Regno Unito, e le attività non essenziali restano chiuse nell’immediato futuro. Goldman Sachs ha rivisto le previsioni per il primo trimestre del 2021 nel Regno Unito, stimando una crescita dell’1,5%.

Una prospettiva a tinte fosche quindi, ma con un timido raggio di sole a squarciare le nuvole. Il lancio del vaccino nel Regno Unito è stato uno dei più riusciti al mondo, ed esistono prove che suggeriscono che la diffusione del virus stia rallentando grazie all’adozione del vaccino. Ma se le aziende resteranno chiuse, la crescita del PIL sembra un obiettivo fuori portata per l’economia britannica nei mesi a venire. Ne sapremo di più quando verranno pubblicati i dati ufficiali sul PIL.

La stagione degli utili prosegue

Molte società a grande capitalizzazione devono ancora riferire i dati relativi ai loro ultimi guadagni mentre a Wall Street continua la stagione degli utili.

La Disney sembra una delle aziende più interessanti e da tenere d’occhio in questo trimestre. La casa di Topolino ha le mani in pasta ovunque, ma con i flussi di entrate chiave in calo, come quelli dei suoi parchi a tema e dei suoi resort e, naturalmente, del cinema, dovrà trovare guadagni in altre aree di business.

E sembra che ci stia già riuscendo. Disney+, il suo servizio di streaming, ha già surclassato le previsioni di abbonamento. Ad aprile 2020, Disney aveva come obiettivo una platea di 60-90 milioni di abbonati entro il 2024. A febbraio 2021, gli abbonamenti avevano già raggiunto la cifra di 87 milioni. Ora i commentatori pensano che gli abbonamenti futuri potrebbero arrivare a quota 250 milioni.

Oltre alle proprie proprietà, costituite e sviluppate nel corso di decenni, le acquisizioni Disney di Marvel e Star Wars hanno sostanzialmente messo due dei franchise più popolari nelle mani di una società già abituata a possedere, commercializzare e creare proprietà di intrattenimento spaventosamente popolari. Fondamentalmente, limitare l’accesso ai film e alle serie TV di entrambi i programmi su un’unica piattaforma è stata una mossa estremamente astuta.

Quindi, anche se i guadagni potrebbero essere crollati per quanto riguarda i supporti fisici, la produzione digitale potrebbe aiutare a spingere Walt Disney verso un trimestre forte.

Disney è ora al quarto posto nell’elenco di Fortune delle aziende più ammirate al mondo (World’s Most Admired Companies) e prima assoluta per i servizi di intrattenimento. Il riconoscimento del suo marchio è già immenso, ma, secondo Fortune, le sue operazioni commerciali sono un caso da manuale per identificare come e dove avere successo.

Qui sotto è possibile trovare una panoramica di alcune delle aziende a grande capitalizzazione che riferiranno i dati relativi ai loro utili questa settimana.

 

I principali dati economici di questa settimana

Date  Time (GMT)  Currency  Event 
Wed 10 Feb  1.30pm  USD  CPI m/m 
  1.30pm  USD  Core CPI m/m 
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
Thu 11 Feb  10.00am  EUR  EU Economic Forecasts 
  1.30pm  USD  US Unemployment Claims 
  3.30pm  USD  US Natural Gas Inventories 
       
Fri 12 Feb  7.00am  USD  Prelim GDP q/q 

 

I principali rapporti sugli utili di questa settimana

Date  Company  Event 
Mon 8 Feb  Softbank  Q3 2020 Earnings 
  Take Two  Q3 2021 Earnings 
  Loews  Q4 2020 Earnings 
  Hasbro  Q4 2020 Earnings 
  Namco Bandai  Q3 2021 Earnings 
     
Tue 9 Feb  Cisco  Q2 2021 Earnings 
  Total  Q4 2020 Earnings 
  S&P Global  Q4 2020 Earnings 
  Daikin  Q3 2020 Earnings 
  DuPont  Q4 2020 Earnings 
  Honda  Q3 2020 Earnings 
  Twitter  Q4 2020 Earnings 
  Ocado  Q4 2020 Earnings 
  Fujifilm  Q3 2021 Earnings 
  Nissan  Q4 2020 Earnings 
     
Wed 10 Feb  Coca-Cola  Q4 2020 Earnings 
  Toyota  Q3 2021 Earnings 
  Commonwealth Bank Australia  Q2 2021 Earnings 
  General Motors  Q4 2020 Earnings 
  Heineken  Q4 2020 Earnings 
  Vestas  Q4 2020 Earnings 
  A.P Moeller-Maersk  Q4 2020 Earnings 
  IQVIA  Q4 2020 Earnings 
  Sun Life  Q4 2020 Earnings 
  Uber  Q4 2020 Earnings 
     
Thu 11 Feb  L’Oreal  Q4 2020 Earnings 
  AstraZeneca  Q4 2020 Earnings 
  Schneider Electric  Q4 2020 Earnings 
  Duke Energy  Q4 2020 Earnings 
  Kraft Heinz  Q4 2020 Earnings 
  Credit Agricole  Q4 2020 Earnings 
  Tyson Foods  Q1 2021 Earnings 
  ArcelorMittal  Q4 2020 Earnings 
  UniCredit  Q4 2020 Earnings 
  Kellogg  Q4 2020 Earnings 
  Expedia  Q4 2020 Earnings 
  HubSpot  Q4 2020 Earnings 
     
Fri 12 Feb  ING  Q4 2020 Earnings 

RBNZ on hold, US CPI on tap, UK & EU update on growth

Growth data

With the UK starting 2020 by leaving the EU and striking out on its own, markets would like to see that it ended 2019 on a strong economic footing when preliminary Q4 data is released. The data for most Eurozone members will be the second reading; the preliminary estimates showed expansion of just 0.1% as strong growth in Spain helped to offset contractions in France and Italy. Germany’s Q4 reading will be the flash estimate – analysts expect the Eurozone powerhouse to post a contraction of -0.1%.

RBNZ – Easing cycle is over

A round of strong labour market data last week has markets pricing in stronger odds that the RBNZ is done with its easing cycle. Unemployment dropped to 4% in Q4 and the underutilisation rate, which measures the labour market’s untapped capacity, fell to an 11-year low of 10% in December.

While the Chinese coronavirus outbreak is the latest economic headwind for markets and central banks to contend with, the strength of the domestic data should see the RBNZ confident enough to stand pat and see how the situation develops.

US CPI

Last month’s CPI reading showed the fastest pace of annual inflation in eight years, but a closer look at the numbers revealed some big weaknesses. Month-on-month, price growth slowed to 0.2% from 0.3% in November, core CPI slowed to 0.1% from 0.2%. Average earnings grew just 0.7% in 2019. More soft readings like this will support the market view that Fed policy will remain on hold until well into H2.

Earnings – Kraft Heinz and NVIDIA

Top reports this week will be Kraft Heinz before the market opens on February 13th and NVIDIA after the closing bell the same day. KHC has had a bad start to 2020, declining around 9% even as the S&P 500 and Nasdaq hit fresh record highs. The company is facing weakening demand and a lack of free cash with which to innovate.

Coronavirus fears caused a small stumble in NVIDIA’s continuing rally, with the stock quickly recovering. China accounts for around a quarter of the chipmaker’s revenue, so management may warn that the virus could dent demand in this key market. EPS of $1.66 is expected on revenue of $2.96 billion – both hefty increases on the same period a year ago.

Key Events

(All times GMT)
01.30 GMT 10-Feb China Consumer Price Index
06.30 GMT 11-Feb Daimler – Q4 2019
09.30 GMT 11-Feb UK Preliminary GDP (QoQ) & Manufacturing Production
Pre-Market 11-Feb Hasbro – Q4 2019
After-Market 11-Feb Lyft – Q4 2019
01.00 GMT 12-Feb RBNZ OCR Decision & Monetary Policy Statement
07.00 GMT 12-Feb Softbank – Q3 2019
15.30 GMT 12-Feb US EIA Crude Oil Inventories
After-Market 12-Feb Cisco – Q2 2020
07.00 GMT 13-Feb Barclays – Q4 2019
Pre-Market 13-Feb The Kraft Heinz Company – Q4 2019
13.30 GMT 13-Feb US Consumer Price Index
15.30 GMT 13-Feb US EIA Natural Gas Storage Data
After-Market 13-Feb NVIDIA – Q4 2020
13-Feb Airbus – Q4 2019
07.00 GMT 14-Feb Germany Preliminary GDP (QoQ)
10.00 GMT 14-Feb Eurozone Flash GDP (QoQ)
13.30 GMT 14-Feb US Retail Sales
15.00 GMT 14-Feb US Preliminary UoM Consumer Sentiment Index

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