La settimana che ci aspetta: Le banche centrali in primo piano

La settimana che ci aspetta sarà incentrata sulle dichiarazioni delle banche centrali. Ne avremo tre di seguito: la prima arriverà dalla BCE. Le sue prospettive accomodanti vanno in direzione opposta alla Reserve Bank of Australia e alla Bank of Canada, che ultimamente hanno assunto un atteggiamento più aggressivo. Non ci aspettiamo grandi cambiamenti di linea, ma nel mondo dell’economia le sorprese non sono mai finite.

Le ultime indiscrezioni sul pensiero della Banca Centrale Europea sono arrivate grazie ai verbali della riunione di luglio. In una realtà in cui le banche centrali stanno iniziando ad assumere posizioni più aggressive, la BCE è ancora relativamente accomodante.

La BCE ha annunciato la sua prima importante politica finanziaria strategica a luglio. Gli obiettivi legati all’inflazione sono stati rivisti rispetto al tentativo di mantenerla al di sotto del 2%, adottando nello specifico l’obiettivo di un’inflazione principale al 2%. Da allora, l’inflazione nell’area Euro è salita al massimo decennale del 3%, il che probabilmente infonderà coraggio i falchi nel Consiglio direttivo.

Tutto davvero molto bene. E per quanto riguarda il COVID-19? La pandemia non è affatto conclusa, ma alcuni membri chiave del consiglio di amministrazione della BCE sono tuttavia fiduciosi che l’impatto della variante Delta non potrà ostacolare il ritorno della crescita in Europa.

Non sono previste particolari opposizioni. Il sentiment è positivo.

“Direi che grossomodo non siamo troppo lontani da quello che ci aspettavamo a giugno per l’intero anno”, ha riferito mercoledì a Reuters Philip Lane, capo economista della BCE. “Si tratta di un quadro ragionevolmente ben bilanciato”.

Cosa importante, la BCE ha affermato che manterrà una posizione “costantemente accomodante” in futuro. È probabile che i tassi di interesse restino ai livelli attuali, che sono eccezionalmente bassi. Non ci aspettiamo di osservare tanto presto uno spostamento verso posizioni più aggressive.

Per quanto riguarda l’Australia, la RBA è stata piuttosto ottimista nelle sue ultime comunicazioni. Martedì mattina arriverà una nuova dichiarazione sui tassi dalla Reserve Bank of Australia, e non ci aspettiamo che essa si allontani troppo dal suo corso attuale:

vale a dire che la riduzione del programma di acquisto di obbligazioni della RBA continuerà, con l’obiettivo di ridimensionarlo da settembre in poi. Anche i tassi resteranno probabilmente bassi. Non ci aspettiamo nessun aumento prima della fine del 2022.

Molto dipenderà dalla solidità dell’economia australiana alla luce dei crescenti casi di coronavirus e dei lockdown localizzati.

“Il consiglio sarebbe pronto ad agire, in risposta a ulteriori cattive notizie sul fronte sanitario, se ciò dovesse portare ad un’ancora più significativa battuta d’arresto per la ripresa economica”, ha affermato la RBA nei verbali della riunione di agosto. “Fino ad ora l’esperienza è stata che, una volta contenuti i focolai del virus, l’economia si è ripresa rapidamente”.

Il governatore Lowe e i suoi colleghi hanno affermato che non è molto probabile che si verifichi una recessione, anche se le prospettive di crescita per il 2021 sono state riviste. Quest’anno la RBA prevede una crescita annua intorno al 4%, in calo rispetto al 4,75% previsto in precedenza, ma in incremento al 4,25% entro la fine del 2022.

A concludere la serie di dichiarazioni delle banche centrali toccherà alla Bank of Canada. La BOC è una delle banche centrali più aggressive del mondo e si è spostata piuttosto rapidamente verso il taglio dell’acquisto di obbligazioni, pur mantenendo il suo tasso overnight allo 0,25%.

La BOC ha segnalato che la nuova ondata di infezioni e blocchi nel secondo trimestre ha frenato la crescita; tuttavia la banca è fiduciosa che ci sarà un rapido incremento verso la fine dell’anno.

La banca centrale ha affermato che ora l’economia canadese dovrebbe crescere del 6% nel 2021, in calo rispetto alle previsioni di aprile del 6,5%, mentre ha rivisto al rialzo la stima di crescita del 2022, dal 3,7% al 4,6%.

Un elevato livello di inflazione è ancora nell’aria: le letture dovrebbero restare pari o superiori al 3% fino al 2022. Cifre piuttosto alte, e nella parte superiore della forbice 1-3% indicata dalla BOC. Tuttavia, la banca è fiduciosa che questa situazione sia passeggera, ed è improbabile che forzi la mano verso un ripensamento della politica.

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1)  Asset  Event 
Tue 7-Sep  5.30am  AUD  RBA Rate Statement 
  5.30am  AUD  Cash Rate 
  10.00am  EUR  ZEW Economic Sentiment 
  10.00am  EUR  German ZEW Economic Sentiment 
       
Wed 8-Sep  3.00pm  CAD  BOC Rate Statement 
  3.00pm  CAD  Ivey PMI 
  3.00pm  CAD  Overnight Rate 
  Tentative  CAD  BOC Press Conference 
       
Thu 9-Sep  12.45pm  EUR  Monetary Policy Statement 
  12.45pm  EUR  Main Referencing Rate 
  1.30pm  EUR  ECB Press Conference 
  1.30pm  USD  Unemployment Claims 
  3.30pm  GAS  US Natural Gas Inventories 
  4.00pm  OIL  US Crude Oil Inventories 
       
Fri 10-Sep  1.30pm  CAD  Employment Change 
  1.30pm  CAD  Unemployment Rate 
  1.30pm  USD  PPI m/m 
  1.30pm  USD  Core PPI m/m 
  Tentative  GBP  Monetary Policy Hearings 

La settimana che ci aspetta: I mercati si preparano per una brutta stagione degli utili

In arrivo questa settimana: quanto sarà grave la stagione degli utili societari nel secondo trimestre? Le banche centrali in Europa e Canada aumenteranno gli incentivi?

Il periodo degli utili del secondo trimestre

A Wall Street inizia la stagione degli utili aziendali, con le più importanti società che analizzano le cifre relative al secondo trimestre.

Le aspettative sono molto basse, con i guadagni totali dell’indice S&P 500 stimati a -44,4% su ricavi in calo del 10,9%.

La Bank of America prevede che le società inserite nello S&P 500 superino le stime di consensus EPS dell’8% dopo che Wall Street ha abbassato le aspettative di profitto di circa il 40% mentre ci si avviava verso il secondo trimestre. Nel frattempo, gli analisti hanno abbassato la loro stima bottom-up dell’EPS sul secondo trimestre del 37%, indicando un limite molto semplice da eliminare per le aziende.

Ma il mercato continua a guardare al futuro, e quindi già con molte cattive notizie gli investitori saranno ansiosi di vedere quali saranno le prospettive per il resto dell’anno: riuscirà l’America delle aziende a vedere un rimbalzo? Se così fosse, potrebbe essere di buon auspicio per gli indici azionari.

Questa settimana saranno resi noti gli utili delle grandi banche di Wall Street, con JPMorgan, Wells Fargo, Morgan Stanley e Goldman Sachs che dovranno aggiornare il mercato.

Il vertice dell’UE e la riunione della BCE

I leader dell’UE si incontreranno fisicamente a Bruxelles il 17 e il 18 luglio per discutere del piano di ripresa per rispondere alla crisi del COVID-19 e per affrontare il discorso di un nuovo bilancio a lungo termine dell’UE. Questo potrebbe essere un momento cruciale per dare forma alla risposta economica dell’UE alla pandemia e trovare un accordo sulla proposta relativa al pacchetto di salvataggio da 750 miliardi di euro. Numerosi Stati membri, guidati dai “Frugal Four” e seguiti anche da altre nazioni, hanno espresso preoccupazione riguardo al fondo e ai piani per della Comunità Europea di prendere in prestito denaro per finanziare direttamente il fondo.

I costi del debito pubblico sono tornati ai livelli pre-pandemia, il che è indice del successo che la BCE nel sostenere i mercati finanziari. Tuttavia, il mancato raggiungimento di un accordo al Consiglio Europeo di questa settimana potrebbe far aumentare i rendimenti e incrementare nuovamente gli spread, il che potrebbe mettere sotto pressione l’euro. Se il cancelliere tedesco Angela Merkel riuscirà a far siglare l’accordo, con le buone o con le cattive, l’euro avrà qualche vantaggio.

Nel frattempo, Christine Lagarde ha indicato che la BCE metterà in pausa il suo programma di easing, affermando che la Banca Centrale Europea ha “fatto così tanto che avremo un bel po ’di tempo per valutare attentamente [i dati economici in arrivo]”. Ciò dovrebbe mettere fine a qualsiasi voce relativa al fatto che la Banca Centrale avrebbe potuto annunciare nuove misure di easing durante l’incontro di questa settimana. La signora Lagarde ha voluto sottolineare che è tempo che gli Stati membri dell’eurozona intensifichino e risolvano il sostegno fiscale piuttosto che appoggiarsi sempre di più alla BCE e tassi più bassi.

La Banca del Canada

Si prevede che la Banca del Canada lascerà i tassi di interesse fermi allo 0,25% durante la sua riunione di mercoledì, quindi cercheremo di ottenere un aggiornamento su come la Banca Centrale vede l’attuale percorso della ripresa economica.

Il sentiment sugli affari in Canada è “fortemente negativo”, come la settimana scorsa ha evidenziato un’indagine della Banca del Canada, anche se metà delle aziende intervistate si aspetta che le vendite tornino ai livelli pre-pandemia nel giro di 12 mesi. “Sono diffuse in tutte le regioni e in tutti settori aspettative di vendita inferiori, e le aziende spesso esprimono un alto grado di incertezza sul comportamento dei consumatori e sulla domanda futura”, ha affermato la banca centrale.

Il nuovo governatore Tiff Macklem prevede che la crescita riprenderà nel terzo trimestre, ma si aspetta una ripresa “irregolare” per l’economia. Nel suo primo discorso da governatore del mese scorso, Macklem ha sottolineato che la Bank of Canada non avrebbe portato in negativo i suoi tassi di riferimento.

Con che velocità sta recuperando l’economia globale?

La pubblicazione di alcuni dati aiuterà a capire quanto velocemente le economie si stanno riprendendo. L’ultimo rapporto sul PIL della Gran Bretagna è previsto per martedì, insieme ai dati sul commercio della Cina. Nella giornata di giovedì saranno da tenere d’occhio i dati sull’occupazione australiana e sul PIL cinese, sulla produzione industriale e sugli investimenti fissi. Venerdì, le cifre sulle vendite al dettaglio di giugno nel Regno Unito dovrebbero mostrare ulteriori miglioramenti dopo un netto rimbalzo a maggio. Le vendite erano cresciute del 12% a maggio, dopo un tracollo del 18,1% ad aprile. Giovedì, osserveremo come al solito i numeri settimanali relativi alle richieste di indennità di disoccupazione negli Stati Uniti, mentre l’indice manifatturiero della FED di Filadelfia e il rapporto sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan saranno entrambi pubblicati più avanti nel corso della settimana.

In evidenza su XRay questa settimana

Leggi il programma completo dell’analisi e formazione del mercato finanziario.

07.15 UTC Daily European Morning Call
11.00 UTC 14-Jul Reading Candlestick Charts: Trading Patterns and Trends
From 15.00 UTC 14-Jul Weekly Gold, Silver, and Oil Forecasts
10.00 UTC 15-Jul The Marketsx Experience: Platform Walkthrough
17.00 UTC 15-Jul Blonde Markets

 

Top Earnings Reports this Week

Here are some of the biggest earnings reports scheduled for this week:

13-Jul PepsiCo – Q2 2020
14-Jul JPMorgan Chase & Co – Q2 2020
14-Jul Wells Fargo & Co – Q2 2020
14-Jul Citigroup – Q2 2020
15-Jul UnitedHealth – Q2 2020
15-Jul Goldman Sachs – Q2 2020
15-Jul US Bancorp – Q2 2020
15-Jul PNC Financial Services Group – Q2 2020
15-Jul eBay – Q2 2020
15-Jul Bank of New York Mellon – Q2 2020
16-Jul Morgan Stanley – Q2 2020
16-Jul Bank of America Corp – Q2 2020
16-Jul Abbott Laboratories
16-Jul Microsoft – Q4 2020
16-Jul Johnson & Johnson – Q2 2020
16-Jul Netflix – Q2 2020
16-Jul AMD – Q2 2020
17-Jul BlackRock – Q2 2020

 

Key Events this Week

Watch out for the biggest events on the economic calendar this week:

03.00 GMT 14-Jul China Trade Balance
06.00 GMT 14-Jul UK Monthly GDP / Manufacturing & Industrial Production
09.00 GMT 14-Jul Eurozone & Germany ZEW Economic Sentiment
12.30 GMT 14-Jul US CPI
03.00 GMT 15-Jul Bank of Japan Rate Decision, Statement, Outlook Report
14.00 GMT 15-Jul Bank of Canada Rate Decision
14.30 GMT 15-Jul US EIA Crude Oil Inventories
22.45 GMT 15-Jul New Zealand CPI (QoQ)
01.30 GMT 16-Jul Australia Employment Change / Unemployment Rate
02.00 GMT 16-Jul China GDP
11.45 GMT 16-Jul ECB Rate Decision
12.30 GMT 16-Jul US Retail Sales / Unemployment Claims
14.30 GMT 16-Jul US EIA Natural Gas Storage
14.00 GMT 17-Jul Preliminary University of Michigan Sentiment Index

CySEC (Europa)

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