La settimana che ci aspetta: Un’importante settimana per l’economia americana

E’ in arrivo un’altra settimana impegnativa per il mondo della finanza. Tra gli argomenti principali di questa settimana ci saranno gli indicatori economici statunitensi, le letture del PIL del terzo trimestre e i dati Core PCE di settembre. Sul fronte delle banche centrali, a riferire saranno la BCE e la Banca del Canada, mentre i mercati speculano sugli aumenti potenziali dei tassi. Continua anche la stagione degli utili con quella che sarà la settimana più impegnativa del trimestre fino ad ora.

In primo piano la ripresa degli Stati Uniti con il PIL del terzo trimestre e le i risultati Core PCE

L’inflazione è stata la questione più sentita sia nell’economia globale che in quella americana per la maggior parte dell’anno. La questione è diventata ancora più stringente con l’inizio dell’uscita delle varie economie dalla pandemia.

Venerdì è stato pubblicato l’andamento relativo al mese di settembre dell’indicatore dell’inflazione preferito dalla FED, l’indice Core PCE, che misura l’inflazione dei beni di consumo.

Ad agosto era stato registrato un aumento dello 0,4% della spesa per consumi personali, sostanzialmente in linea con le aspettative. Escludendo cibo ed energia, nell’ultimo mese l’inflazione Core PCE si è attestata allo 0,3%. Anche ad agosto la crescita su base annua è stata del 3,6%.

La Fed continua ufficialmente ad affermare che qualsiasi aumento dei prezzi è temporaneo. Potrebbero anche avere ragione. I guadagni mensili del PCE si sono sostanzialmente dimezzati dall’aumento dello 0,6% di aprile. Ci sono anche altri indicatori, come il rallentamento del tasso di crescita dell’indice dei prezzi al consumo, a confermare questa affermazione.

Un altro importante dato relativo all’interpretazione della ripresa economica degli Stati Uniti verrà pubblicato questa settimana: giovedì saranno infatti resi noti i dati trimestrali avanzati relativi al PIL del terzo trimestre. La FED e la Casa Bianca ovviamente sperano che la crescita superi le aspettative dopo un secondo trimestre deludente.

I dati del PIL del secondo trimestre hanno inizialmente mostrato che il prodotto interno lordo degli Stati Uniti è salito del 6,3%, ma poi questo dato è stato rivisto al rialzo, con una lettura finale del 6,7%. Il Dow Jones aveva previsto una crescita dell’8,2% nel secondo trimestre.

Le previsioni per il terzo trimestre del 2021 sono a dir poco contrastanti. La FED di Atlanta, che in precedenza aveva previsto una crescita intorno al 5,7%, ha ridotto la crescita prevista per il terzo trimestre ad un misero 0,5%.

Goldman Sachs è molto più ottimista, ma ha comunque abbandonato le previsioni di crescita inizialmente stimate. In precedenza, Goldman Sachs aveva previsto una crescita del 6,2% nel terzo trimestre. Ora, questo livello è attorno al 5,7%.

Restando su Goldman Sachs, la banca cita come principali motivi del rallentamento della crescita il calo dei nuovi posti di lavoro e l’impatto della variante Delta. Ad essere realisti, il PIL degli Stati Uniti avrebbe comunque rallentato con il progressivo ritorno dell’economia ad una parvenza di normalità pre-pandemia.

I dati dalle banche centrali: la BCE e la Banca del Canada riferiscono questa settimana

La Banca Centrale Europea sembra essere un po’ nei pasticci, a voler credere ai rapporti. Stando ad un sondaggio di Deutsche Bank su 600 investitori, il 42% di essi si aspetta che la BCE resti troppo accomodante per un periodo di tempo troppo lungo.

Andrea Enria, presidente del comitato consultivo della BCE, ha affermato che la parola d’ordine è ancora “cautela”, nonostante egli sottolinei che le prospettive economiche dell’Unione europea stiano migliorando.

Dei modelli interni non ancora resi noti suggeriscono che l’inflazione potrebbe raggiungere l’illusorio obiettivo del 2% della BCE entro il 2025. Sulla base di questi dati, i tassi potrebbero aumentare prima del previsto. Alcuni investitori hanno iniziato a stimare tassi più elevati all’inizio del 2023.

Il policymaker della BCE Pablo Hernandez De Cos afferma che non è ancora in vista alcun rialzo dei tassi, e non prevede modifiche al tasso di base della banca prima del 2023. Alcuni investitori potrebbero invece aver già iniziato a considerare tali modifiche.

Ciò potrebbe causare problemi ad alcuni stati del sud Europa che, secondo Markus Frühauf del quotidiano tedesco FAZ, non possono permettersi di mantenere i tassi così bassi ancora a lungo.

Sta arrivando un problema di credibilità per la Banca Centrale Europea? L’ondata inflazionistica sta presumibilmente colpendo i membri dell’UE più poveri rispetto agli stati più ricchi. Le banche centrali indipendenti, come la FED o la Banca d’Inghilterra, possono permettersi il lusso di badare a se stesse, anziché seguire la linea finanziaria tracciata da Bruxelles.

Sarà interessante osservare come la Banca Centrale Europea gestirà queste sfide e se durante la conferenza stampa della BCE di mercoledì si materializzerà un’indicazione di un possibile cambio dei tassi.

Parlando di aumenti anticipati dei tassi di interesse, la Banca del Canada potrebbe essere in procinto di applicarne uno. Mercoledì ne sapremo di più sulla posizione della Banca del Canada, ma gli economisti ritengono che ad aprile le cose cambieranno nel Grande Nord.

David Wolf di Fidelity ed ex consigliere della Banca del Canada ritiene che solo allora vedremo un aumento dei tassi. Se i rapporti sull’occupazione saranno positivi e l’inflazione resterà alta (attualmente è doppia rispetto all’obiettivo del 2% della Banca del Canada) il governatore Tiff Macklem potrebbe vedersi costretto a forzare la mano sull’argomento.

Anche Wells Fargo ritiene che vedremo un cambiamento dei tassi canadesi il prossimo anno.

“Ci aspettiamo inoltre che la Banca del Canada inizi ad aumentare i suoi tassi di interesse nel 2022, partendo con un aumento del tasso di 25 punti base allo 0,50% durante la riunione della politica monetaria di luglio 2022, con un successivo aumento del tasso di 25 punti base nel quarto trimestre del 2022”, ha riferito la banca d’investimento in una nota. “Per quanto riguarda l’aumento iniziale dei tassi, riteniamo che i rischi siano orientati verso un aumento anticipato piuttosto che posticipato. Prevediamo anche più aumenti dei tassi nel 2023 e un incremento cumulativo di 75 punti base durante quell’anno”.

Esistono voci interventiste che chiedono una revisione dei tassi. Vediamo cosa dirà la Banca del Canada questa settimana.

Una settimana eccezionale per gli utili

Non bisogna dimenticare che siamo ancora nel bel mezzo della stagione degli utili a Wall Street. Questa settimana arriveranno i cinque giorni più intensi del trimestre, con molte grandi aziende tecnologiche a riferire sui propri utili.

Tra le grandi aziende tecnologiche che segnalano questa settimana saranno da osservare Amazon, Apple, Twitter, Facebook e Spotify. Vedremo anche i report di molte aziende produttrici di beni di largo consumo, come Coca-Cola.

Per ulteriori informazioni su quali aziende stanno riferendo sui loro guadagni, assicurati di dare un’occhiata al nostro calendario degli utili negli USA.

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1)  Asset  Event 
Mon 25-Oct  9:00am  EUR  German ifo Business Climate 
       
Tue 26-Oct  3:00pm  USD  CB Consumer Confidence 
  3:00pm  USD  Richmond Manufacturing Index 
Wed 27-Oct  1:30am  AUD  CPI q/q 
  1:30pm  AUD  Trimmed Mean CPI q/q 
  1:30pm  USD  Core Durable Goods Orders m/m 
  1:30pm  USD  Durable Goods Orders m/m 
  3:00pm  CAD  BOC Monetary Policy Report 
  3:00pm  CAD  BOC Rate Statement 
  3:30pm  CAD  Overnight Rate 
  3:30pm  OIL  US Crude Oil Inventories 
  Tentative  CAD  BOC Press Conference 
       
Thu 28-Oct  Tentative  JPY  BOJ Outlook Report 
  Tentative  JPY  Monetary Policy Statement 
  Tentative  JPY  BOJ Press Conference 
  12:45pm  EUR  Monetary Policy Statement 
  12:45pm  EUR  Main Refinancing Rate 
  1:30pm  EUR  ECB Press Conference 
  1:30pm  USD  Advance GDP q/q 
  1:30pm  USD  Advance GDP Price Index q/q 
  1:30pm  USD  Unemployment Claims 
  3:00pm  USD  Pending Home Sales m/m 
  3.30pm  GAS  US Natural Gas Inventories 
       
Fri 29-Oct  9:00am  EUR  German Prelim GDP q/q 
  1:30pm  CAD  GDP m/m 
  1:30pm  USD  Core PCE Price Index m/m 
  2:45pm  USD  Chicago PMI 
  3:00pm  USD  Revised UoM Consumer Sentiment 

 

I principali rapporti sugli utili

Mon 25 Oct  Tue 26 Oct  Wed 27 Oct  Thu 28 Oct  Fri 29 Oct 
  3M Co (MMM)  Automatic Data Processing (ADP)  Caterpillar Inc (CAT)   AbbVie (ABBV)  
  General Electric (GE)   Boeing (BA)  Keurig Dr Pepper (KDP)   Alibaba (BABA)  
  Advanced Micro Devices (AMD)  CME Group (CME)  Mastercard (MA)   Aon (AON) 
  Alphabet Inc C (GOOG)  Coca-Cola Co (KO)  Merck & Co Inc (MRK)   Chevron (CVX)  
  Alphabet Inc A (GOOGL)  General Motors (GM)   Newmont Goldcorp (NEM)   Exxon Mobil (XOM)  
Facebook (FB)  Microsoft Corp (MSFT)  The Kraft Heinz Co (KHC)   Shopify (SHOP)   Berkshire Hathaway (BRK.B) 
  QuantumScape (QS)  McDonald’s Corp (MCD)   Takeda Pharmaceutical (TAK)    
  Twitter Inc (TWTR)  Spotify Technology SA (SPOT)   Amazon.com Inc (AMZN)    
  Visa Inc Class A (V)   Ford Motor Co (F)   Apple Inc (AAPL)    
    Pinterest (PINS)  Gilead Sciences Inc (GILD)    
    Teladoc Health (TDOC)  Starbucks Corp (SBUX)    
    Twilio (TWLO)     

US GDP growth stumbles in Q2

A slower-than-expected rise in GDP cools expectations of US economic growth this year. But is it all doom and gloom?

US GDP

Slowing American GDP growth disappoints markets

Despite estimates forecasting another surging quarter for the US economy, annualised GDP growth failed to match the Dow Jones estimate of 8.4%.

GPD instead rose 6.5% in Q2 2021 according to the US Commerce Department’s initial reading today. Q1’s gross domestic product was downrated slightly to 6.3%.

So, a disappointing quarter which promised so much. Markets were expecting the US economy to surge as pent up demand gets unleashed. That hasn’t happened.

Even so, 6.5% is still pretty rapid expansion for a mature economy like the US.

We’ve seen in July PMI releases that economic activity in the manufacturing and services sectors dropped off compared with June. Higher prices of raw materials, and a labour shortage, all contributed to the lower output. Let’s be clear: the readings still showed growth, at 60.6 and 60.1 respectively, but it appears to be cooling off.

Other factors are at play here too. The delta variant appears to be running rampant throughout the southern states. Surging prices caused by inflation has weakened purchasing power. The impact of the huge fiscal stimulus provided by the Biden Administration is starting to wear off.

The labour market, in particular, has struggled to reach its pre-pandemic levels. There remains a gap of about 6.8 million jobs missing from the sector pre-market. This comes despite last months’ bumper nonfarm payrolls print when 850,000 new jobs were added to the US economy.

400,000 new unemployment insurance claims were filed in the week ending July 24th. That’s roughly double the pre-pandemic level. Continuing claims now floats around the 3.27 million mark.

The outlook for the next quarter, based on these stats, has diminished. Some estimates forecast 3.5% growth – not exactly the fire-breathing rapid rise we were anticipating.

Private domestic investment fell by 3.5% in the last quarter. Federal spending also dropped 5%. A rise in imports was also noted.

Are there any positives regarding this quarter’s US GDP growth?

Actually, yes.

With the latest estimates, the US GDP is now above pre-pandemic levels, indicating there are still strong fundamentals powering the economy along.

Personal savings essentially halved during the review period from $4.1 trillion to $1.97 trillion. Consumers stashing savings isn’t a good thing for sophisticated economies, so it was encouraging to see consumers spend.

Inf act, 69% of all economic activity in the US during Q2 2021 was driven by consumer spending, according to the Bureau of Economic Analysis. During the review period, it jumped up 11.7%.

The US economy has come on leaps and bounds since the first Covid shutdown. At its lowest point, gross economic output slumped 31.4% in Q2 2020. After that, it rebounded 33.4% and has continued on a growth footing ever since.

If we remove Covid-19 and its economic effects from the equation, current second quarter GDP growth would represent the fastest rate since 2003.

So, there is some room for optimism – but be sure to temper it with the realisation we’ve probably seen peak recovery for this year already. It’s like that growth will slow throughout the rest of the year as the economy fully resets.

La settimana che ci aspetta: La riunione della FED mentre l’inflazione torna a crescere

La FED si riunisce mentre l’inflazione inizia a colpire l’economia statunitense. Powell e colleghi interverranno con importanti cambiamenti? Anche il PIL degli Stati Uniti sarà al centro dell’attenzione, con previsioni di una crescita record per il trimestre. Nel frattempo, Tesla preme sull’acceleratore nella settimana della stagione degli utili statunitensi più intensa finora in questo trimestre.

A parte i rapporti sugli utili, il grande evento della settimana sarà la riunione di luglio del FOMC.

È probabile che l’inflazione e la crescita dell’economia saranno al centro dell’attenzione nei colloqui di luglio. Di recente il presidente Powell ha promesso un “forte sostegno” all’economia statunitense per il periodo post-pandemia, in un contesto di aumento dell’inflazione.

Secondo Powell, l’attuale aumento dei prezzi al consumo è dovuto alla riapertura della nazione e il fenomeno è destinato a sparire. In un intervento alla Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Powell si è attenuto al copione, evidenziando che mancano ancora 7,5 milioni di posti di lavoro all’economia pre-pandemia degli Stati Uniti.

Secondo Powell una riduzione degli strumenti di stimolo è ancora lontana. Il programma di acquisto di obbligazioni da 120 miliardi di dollari al mese della FED probabilmente non cambierà. Come accennato in precedenza, questo fattore è strettamente collegato al mercato del lavoro. L’acquisto di obbligazioni e il supporto della FED rimarranno probabilmente invariati fino il gap con il mercato del lavoro non sarà colmato.

Non è previsto alcun aumento dei tassi prima del 2023.

Ma nonostante tutti i discorsi della FED relativi al fatto che l’inflazione poggi su una base ampia derivante dall’intensificazione dell’attività economica, molti rimangono poco convinti del piano per ravvivare l’economia.

La lettura dell’IPC principale del mese di giugno, pari al 5,4%, è stata la più alta da quasi 13 anni. Gli osservatori sia dalla parte democratica che da quella repubblicana sperano il fenomeno possa essere tenuto sotto controllo in tempi relativamente brevi.

Powell ha promesso, se l’inflazione crescerà in modo incontrollato, “di utilizzare tutti gli strumenti a disposizione per riportare l’inflazione verso il basso”.

Ma ha anche aggiunto che “sarebbe un errore agire prematuramente”.

Parlando ancora di economia statunitense, giovedì è prevista la prima lettura del PIL del secondo trimestre.

Finora le previsioni sono buone. Deloitte riferisce che i progressi tecnologici potrebbero aiutare a spingere gli Stati Uniti verso un altro trimestre eccezionale, superando i livelli di crescita pre-pandemia.

The Conference Board ha previsto che l’economia statunitense crescerà con un tasso del 9% su base annua nel secondo trimestre del 2021.

“Con la completa riapertura dell’economia e con la continua crescita della fiducia dei consumatori, ci aspettiamo che la spesa dei consumatori aiuti spronare la ripresa, in particolare la spesa per i servizi alla persona”, ha affermato The Conference Board. “Queste spese saranno sostenute dal rafforzamento del mercato del lavoro e dall’ampia mole di risparmi derivanti da tre cicli di stimoli fiscali erogati nell’ultimo anno”.

Abbiamo anche visto nelle precedenti pubblicazioni del PMI che i settori manifatturiero e dei servizi hanno continuato a restare in crescita fino a giugno, dopo un forte incremento ad aprile e maggio. Questi tre mesi di eccellenti prestazioni del PMI dovrebbero aiutare ad alimentare la crescita del PIL degli Stati Uniti in questo trimestre.

Ma nuovamente, tutta la domanda repressa che si sta sviluppando sta portando all’aumento dei prezzi dei principali beni di consumo che gli Stati Uniti stanno attualmente patendo. Abbiamo anche ricevuto segnalazioni di prezzi elevati alla produzione, che iniziano ad influenzare anche il settore manifatturiero. Ad esempio, la lettura dell’indice PMI manifatturiero di giugno è stata in realtà leggermente inferiore a quella di maggio.

Ma, se le previsioni sono corrette, gli Stati Uniti stanno per vivere uno dei migliori periodi di crescita trimestrale dalla seconda guerra mondiale.

A parte questi dati, sarà la settimana finora più intensa per la stagione degli utili in questo trimestre.

Nel corso della settimana circa 40 aziende statunitensi a larga capitalizzazione condivideranno riferiranno riguardo ai loro utili nel secondo trimestre. Tra di esse, la maggior parte delle azioni FAANG. Netflix ha riferito la scorsa settimana, ma questa settimana toccherà al resto dei colossi tecnologici: Alphabet (Google), Amazon, Facebook e Apple.

Ciò nonostante, è Tesla a dare il via ai lavori con il riepilogo degli utili in arrivo lunedì, dopo la chiusura del mercato statunitense.

Sarà un appuntamento interessante, perché il prezzo delle azioni di Tesla è cresciuto del 330% tra maggio 2020 e maggio 2021, e tradizionalmente i prezzi delle azioni tendono ad aumentare prima dei rapporti di Tesla. Questo è avvenuto con una media dell’1,6% in anticipo rispetto a tutti i rilasci trimestrali degli ultimi tre anni.

La casa automobilistica di Elon Musk ha molto da festeggiare in questo trimestre. Per la prima volta ha consegnato 200.000 auto in un trimestre. Tesla ha anche lanciato una gamma di nuovi servizi di automazione, basati su un servizio in abbonamento da 199 USD al mese.

Le previsioni sugli utili sono ottime, ma ne sapremo di più lunedì.

Per ulteriori informazioni su quali aziende a grande capitalizzazione stanno riferendo i loro guadagni, assicurati di dare un’occhiata al nostro calendario degli utili negli USA.

I principali dati economici

Date Time (GMT+1) Asset Event
Mon 26-Jul 9.00am EUR German ifo Business Climate
 
Tue 27-Jul 3.00pm USD US Consumer Confidence
 
Wed 28-Jul 2.30am AUD CPI q/q
  2.30am AUD Trimmed Mean CPI q/q
  1.30pm CAD CPI m/m
  3.30pm OIL US Crude Oil Inventories
  7.00pm USD FOMC Statement
  7.00pm USD Federal Funds Rate
  7.30pm USD FOMC Press Conference
 
Thu 29-Jul 1.30pm USD Advanced GDP q/q
  3.30pm GAS US Natural Gas Inventories
 
Fr 30-Jul 9.00am EUR Germany Preliminary GDP q/q
  1.30pm CAD GDP m/m
  1.30pm USD Core PCE Price Index m/m

 

I principali rapporti sugli utili

Mon 26 Jul Tue 27 Jul Wed 28 Jul Thu 29 Jul Fri 30 Jul
Tesla 3M Automatic Data Processing CME AbbVie
General Electric Boeing Keurig Dr Pepper Aon
Advanced Micro Devices McDonald’s Mastercard Caterpillar
Alphabet (Google) Pfizer Merck Chevron
Apple Shopify Amazon Exxon Mobil
Microsoft Spotify Gilead Procter & Gamble
Mondelez Facebook Liberty Global Takeda Pharmaceutical
Starbucks Ford Pinterest Berkshire Hathaway
Teladoc Health PayPal Twilio
Visa Qualcomm

 

La settimana che ci aspetta: Il PIL degli Stati Uniti e la fiducia dei consumatori tremano all’aumentare della pressione dell’inflazione

Questa settimana sarà relativamente tranquilla per quanto riguarda la presenza di annunci importanti. La maggior parte dei dati sui movimenti più importanti del mercato proverrà dagli Stati Uniti, dal momento che verranno pubblicati i dati trimestrali preliminari sul PIL insieme ai dati più recenti di CB sul sentiment dei consumatori. Entrambi saranno illuminanti per quanto riguarda il sentiment economico degli Stati Uniti, poiché l’inflazione sta cessando di restare sullo sfondo e sta iniziando a mostrarsi alla ribalta.

Tuttavia, inizieremo dalla Nuova Zelanda. La prossima decisione e la relativa dichiarazione sui tassi di cassa della Reserve Bank della Nuova Zelanda è prevista per la prima mattina di mercoledì. Non si prevedono cambiamenti importanti rispetto all’attuale tasso di cassa ufficiale (OCR) dello 0,25%, sebbene sembri che le pressioni inflazionistiche stiano iniziando a lasciare il segno nell’economia della Nuova Zelanda.

La Reserve Bank della Nuova Zelanda punta ad un tasso di inflazione pari al 2%, che potrebbe essere già stato infranto.

“Prevediamo un aumento dello 0,6% in questo trimestre, con un’inflazione annua del 2,6%. Un altro modo di vedere la questione è che l’inflazione degli IPC per i tre trimestri fino a marzo 2021 era già al 2,0%”, afferma Stephen Toplis, capo della ricerca della Banca della Nuova Zelanda.

Anche se l’inflazione è probabilmente già arrivata, la probabilità di un rialzo dei tassi è bassa. L’economista capo di ANZ Sharon Zollner e lo stratega senior David Croy suggeriscono che i tassi non aumenteranno fino ad agosto 2022, quando saliranno allo 0,75%. I due prevedono anche un altro paio di aumenti dei tassi nel 2023, che finiranno per raggiungere l’1,75%.

Osservando i dati statunitensi, giovedì verranno pubblicati i dati preliminari del PIL trimestrale, che seguono la lettura anticipata di fine aprile. Con un tasso del 6,4%, la crescita annualizzata del PIL degli Stati Uniti è stata la seconda più importante dal 2003, ed è in aumento con la riapertura dell’economia. La crescita è stata stimolata da più parti, ad esempio con l’aumento dei consumi personali, con gli investimenti fissi residenziali e non residenziali e con la spesa pubblica.

Le letture preliminari rappresentano la fase intermedia del processo di rendicontazione del PIL totale prima che venga pubblicata la lettura finale a fine mese. La lettura avanzata è generalmente l’indicatore più importante, ma le revisioni alle cifre finali non sono poi così rare.

Anche la fiducia dei consumatori statunitensi sarà al centro dell’attenzione. Venerdì ci sarà la più recente comunicazione relativa all’indice sulla fiducia dei consumatori di CB. La lettura di aprile ha superato le aspettative, raggiungendo 121,7 punti rispetto ai 109 di marzo. I consumatori hanno avuto più denaro a disposizione, grazie agli assegni di stimolo di Biden, e sono stati ben felici di spenderli.

Tuttavia, l’inflazione potrebbe offuscare le letture del Consumer Board di maggio. La lettura preliminare dell’Index of Consumer Sentiment dell’Università del Michigan è scesa a 82,8 a maggio dall’88,3 di aprile, con un calo del 6,2% su base mensile.

Il sentiment dei consumatori ha subito una battuta d’arresto per colpa dell’inflazione superiore alle attese, che ha raggiunto il 4,6% ad aprile. Si tratta del tasso di crescita più netto dal 2008. A marzo l’inflazione complessiva si è attestata al 2,6%.

L’aumento della spesa per i consumi è stata una pietra miliare per la crescita del PIL nel primo trimestre. Qualora dovesse esserci un arretramento della spesa per i consumi a causa della crescita dell’inflazione, gli appelli alla Fed di scuotere la sua politica monetaria potrebbero diventare ancora più pressanti nel corso dell’anno.

 

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1)  Currency  Event 
Tue 25-May  9.00am  EUR  German ifo Business Climate 
  3.00pm  USD  US CB Consumer Confidence 
       
Wed 26-May  3.00am  NZD  Official Cash Rate 
  3.00am  NZD  RBNZ Monetary Policy Statement 
  3.00am  NZD  RBNZ Press Statement 
  4.00am  NZD  RBNZ Press Conference 
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
Thu 27-May  1.30pm  USD  Preliminary GDP q/q 
  1.30pm  USD  Unemployment claims 
  3.00pm  USD  Pending house sales 
  3.30pm  USD  US Natural Gas Inventories 
       
Fri 28-May  1.30pm  USD  Core PCE Price Index m/m 

 

I principali rapporti sugli utili

Date  Company  Event 
Tue 25-May  Intuit  Q3 2021 Earnings 
     
Wed 26-May  Nvidia  Q1 2022 Earnings 
     
Thu 27-May  Salesforce  Q1 2022 Earnings 
  Costco  Q3 2021 Earnings 
  Royal Bank of Canada  Q2 2021 Earnings 
  Toronto-Dominion Bank  Q2 2021 Earnings 
     
Fri 28-May  National Bank of Canada  Q2 2021 Earnings 

La settimana che ci aspetta: In primo piano i ricavi di Apple e Tesla, la riunione della FED e il PIL degli Stati Uniti

Questa settimana c’è un sacco di carne al fuoco. Si parte con la Fed, anche se non si prevedono grandi cose. Tuttavia, le prospettive relative al PIL negli Stati Uniti sono ottimistiche, proprio mentre sono in arrivo gli indicatori di fiducia dei consumatori.

Altrove, verranno comunicati i dati PMI manifatturieri cinesi dopo 13 mesi di crescita continua.

Esamineremo anche un altro round di utili, mentre la stagione dei verbali di Wall Street prosegue con Apple, Facebook, Tesla, Alphabet e Microsoft, che dovrebbero fornire le loro cifre trimestrali.

La riunione della FED: nessun cambio rilevante in vista

L’America sta gradualmente tornando alla normalità. Il lancio del vaccino sta continuando, le persone stanno tornando al lavoro e a godersi il tempo libero, le restrizioni ai blocchi si stanno allentando e l’economia sta crescendo.

“E’ visibile l’apertura dell’economia, si vedono passeggeri che salgono sugli aeroplani e clienti che tornano nei ristoranti”, ha affermato il presidente della FED Jerome Powell in una recente intervista all’Economic Club. “Penso che stiamo entrando in un periodo di crescita più rapida con una maggiore creazione di posti di lavoro, e questa è una buona notizia”.

Quindi, cosa significherà tutto ciò per la decisione sui tassi della FED di questa settimana? Il FOMC si riunisce questa settimana tra le speculazioni che l’attuale strategia “soldi facili” potrebbe non essere quella giusta.

Con tre accordi di stimolo a pompare più liquidità nell’economia e tassi ai minimi storici, qualcuno ritiene che stiano risuonando i minacciosi tamburi di una possibile guerra inflazionistica. Tuttavia, non è probabile che vedremo modifiche di rilievo questa settimana, e nessun cambiamento è previsto per i tassi almeno fino al 2023; allo stesso modo gli acquisti di obbligazioni continueranno al ritmo attuale almeno fino alla fine di quest’anno.

Powell ha definito i criteri per un importante cambiamento di politica:

  • Una ripresa efficace e completa del mercato del lavoro
  • L’inflazione al 2%
  • L’inflazione sopra il 2% per un periodo di tempo sostenibile

Finora non si è verificato nemmeno uno di questi fattori. Ciò nonostante, il numero degli occupati sta migliorando. Il tasso di disoccupazione è sceso al 6% con gli ultimi nonfarm payroll. La liquidità extra offerta dagli accordi di stimolo di Biden potrebbe anche far aumentare i prezzi dei beni di consumo. Le condizioni per un cambio di tasso sono in fermento.

Tuttavia, durante la conferenza stampa del FOMC non c’è da aspettarsi un improvviso cambio della linea politica. Da qui in poi, il percorso sarà lineare.

Il PIL trimestrale degli Stati Uniti è destinato a salire grazie alla ripresa dell’economia

Con l’economia statunitense che riprende vita, le previsioni del PIL statunitense per il primo trimestre sono elettrizzanti.

Nel quarto trimestre del 2020 la crescita del PIL è stata rivista al rialzo dal 4,1% al 4,3% poiché i consumatori statunitensi hanno speso i loro soldi di stimolo. La spesa dei consumatori è stata il fattore principale, ma altre aree di investimento delle imprese stanno favorendo un’impennata dell’economia. Le esportazioni sono cresciute del 22,3%. Sono aumentati anche gli investimenti delle imprese in proprietà intellettuali, scorte di magazzino e alloggi residenziali.

Tutto molto bene, ma la vera impennata potrebbe non essere ancora iniziata. Le stime per il PIL del primo trimestre del 2021 sono eccezionalmente elevate.

La FED di Atlanta prevede un sostanzioso aumento dell’8,3% nelle sue ultime stime sul PIL del 16 aprile. In questo caso il fattore trainante è il reddito personale. A gennaio, la ricchezza delle famiglie è aumentata di 2 bilioni di USD, parallelamente ad un aumento della spesa del 2,4%. Assieme agli altri fattori in gioco, come l’aumento dei nonfarm payroll, la spesa dei consumatori e la produzione industriale, ecco svelati gli ingredienti per una sostanziale crescita del PIL.

Sono in corso di emissione ulteriori assegni per gli stimoli al reddito personale. Con il proseguimento delle vaccinazioni e l’apertura di ulteriori settori alla spesa individuale, è probabile che la crescita del PIL aumenterà. La vera sfida, quindi, sarà sostenere questa crescita.

La fiducia dei consumatori statunitensi può rimanere alta?

Sembra molto probabile: a marzo la fiducia dei consumatori ha toccato il massimo annuale, e da allora le cose sono solo migliorate per quanto riguarda vaccini, riaperture e stimoli. Dato il modo in cui stanno andando le vaccinazioni e l’economia, lo stesso si verificherà probabilmente anche ad aprile.

Diamo un’occhiata ai dati di marzo per valutare il sentiment di aprile. Il mese scorso, i consumatori erano ottimisti riguardo al mercato del lavoro. Si sentivano entusiasti per la revoca delle restrizioni alle piccole imprese. Il pensiero di denaro extra a pioggia grazie agli assegni di stimolo sta risollevando l’umore.

Articoli di grande valore come automobili, case ed elettrodomestici sono nelle liste della spesa dei consumatori statunitensi nel futuro prossimo, poiché i risparmi accumulati e il denaro extra del governo stanno aumentando il potere di spesa.

In termini di punteggio, il sondaggio del Confidence Board è cresciuto di 19,3 punti raggiungendo quota 109,7 a marzo. Si tratta del picco massimo da un anno a questa parte, e il rimbalzo più alto dall’aprile del 2004.

L’umore a marzo è stato buono. Accadrà lo stesso in aprile?

L’incide PMI manifatturiero cinese: il settore potrà riprendersi?

I dati sull’indice PMI manifatturiero della Cina vengono pubblicati questa settimana, proprio mentre il paese vede un aumento della ripresa economica.

L’indice di marzo ha mostrato una crescita rispetto ai numeri di febbraio, passando da 50,6 a 51,9. Anche se la crescita è ancora storicamente bassa per la produzione cinese, una lettura superiore a 50 indica che il settore è ancora in espansione. In effetti, l’indice PMI ha mostrato letture in crescita per 13 mesi consecutivi.

La capacità di produzione è stata azzerata durante il Lunar Festival, ma poi è ritornata più forte di prima. Ciò è in parte responsabile della crescita dell’indice PMI, ma ci sono fattori più importanti in gioco. E cioè, il recupero dell’economia a livello globale.

Gli ordini sono in aumento, il che significa che gli stabilimenti cinesi sono a pieno regime. I pacchetti di stimolo statunitensi alimentano una maggiore domanda di beni di consumo: un’ottima notizia per i proprietari di fabbriche cinesi. Inoltre, gli ordini nazionali e internazionali di macchinari come gli escavatori stanno contribuendo a sostenere la crescita del settore.

Le prospettive future sono sostenute da grandi piani di spesa all’estero. Il gigantesco piano infrastrutturale di Joe Biden, se dovesse essere approvato, verrà osservato avidamente dai produttori cinesi di macchinari e di materiali da costruzione. C’è profitto da avere negli Stati Uniti.

Secondo l’Ufficio nazionale di statistica cinese, la Cina è sulla buona strada per un primo trimestre eccezionale. La crescita del PIL ha raggiunto il record del 18,3%, a seguito di un’impennata economica che supera di gran lunga pur ottima crescita degli Stati Uniti.

Sebbene le prospettive a breve termine siano incoraggianti, restano interrogativi sulla sostenibilità. Le esportazioni, vera e propria benzina per il motore manifatturiero cinese, sono aumentate complessivamente del 38,7% nel primo trimestre del 2021, ma questi numeri straordinari sono stati leggermente mitigati dal calo dell’attività di esportazione tra febbraio e marzo. Di sicuro questo sarà un motivo di preoccupazione, ecco perché sarà interessante da osservare il rilascio dei dati sugli indici PMI di questa settimana.

Ci attende una settimana piena di tecnologia per la stagione degli utili

Wall Street si prepara per un’altra raffica di utili questa settimana. Come sempre nella stagione degli utili, i rapporti stanno arrivando velocemente.

Questa settimana gli utili si concentreranno particolarmente sulla tecnologia. Sono in arrivo infatti le relazioni di Apple, Amazon, Facebook e Tesla. In particolare, sarà interessante Tesla, anche solo per vedere l’impatto che avrà avuto la sua decisione di spendere miliardi in Bitcoin sui suoi dati finanziari. Le relazioni precedenti suggeriscono che quest’anno abbia realizzato più profitti grazie alle criptovalute che con la vendita di automobili.

I dati finanziari di Apple arrivano dopo l’evento di lancio dell’azienda nel 2021. Sono stati lanciati un colore nuovo di zecca per l’iPhone 12, e inoltre uno sgargiante arcobaleno di tonalità per l’iMac, gli aggiornamenti di Apple TV e altro ancora, ma l’attenzione è tutta concentrata sulle vendite dell’iPhone 12. Dal momento che sei smartphone su dieci venduti nel primo trimestre sono iPhone, Apple potrebbe vivere un altro trimestre da record.

Esamineremo anche i guadagni azionari delle major petrolifere ExxonMobil, BP, Shell, TOTAL e Chevron, che probabilmente non saranno colossali come quelli di Apple. ExxonMobil afferma che la ripresa dei prezzi del petrolio significa che le cifre potrebbero essere migliori del previsto, ma all’orizzonte potrebbe esserci una perdita agghiacciante da 800 milioni di USD a causa del Big Freeze del Texas. Vedremo perdite più pesanti per le major?

Di seguito riportiamo un riepilogo dei verbali più importanti di questa settimana.

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1)  Currency  Event 
Mon 26-Apr  9.00am  EUR  German IFO Business Climate 
       
Tue 27-Apr  Tentative  JPY  BOJ Outlook Report 
  Tentative  JPY  Monetary Policy Statement 
  Tentative  JPY  BOJ Press Conference 
  3.00pm  USD  CB Consumer Confidence 
       
Wed 28-Apr  All day  All  OPEC-JMMC Meeting 
  2.30am  AUD  CPI q/q 
  2.30am  AUD   Trimmed Mean CPI q/q 
  1.30pm  CAD  Core Retail Sales m/m 
  1.30pm  CAD  Retail Sales m/m 
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
  7.00pm  USD  FOMC Statement 
  7.00pm  USD  Federal Funds Rate 
  7.30pm  USD  FOMC Press Conference 
       
Thu 29-Apr  2.00am  NZD  Final ANZ Business Confidence 
  1.30pm  USD  Advance GDP q/q 
  1.30pm  USD  Advance GPD Index q/q 
  1.30pm  USD  Unemployment claims 
  3.00pm  USD   Pending House Sales 
       
Fri 30-Apr  2.00am  CNY  Manufacturing PMI 
  9.00am  EUR  Germany Prelim GDP q/q 
  1.30pm  CAD  GDP m/m 

 

I principali rapporti sugli utili

Date  Company  Event 
Mon 26-Apr  Tesla  Q1 2021 Earnings 
  Vale  Q1 2021 Earnings 
  Canadian National Railway Co.  Q1 2021 Earnings 
  Philips  Q1 2021 Earnings 
     
Tue 27-Apr  Microsoft  Q3 2021 Earnings 
  Alphabet (Google)  Q1 2021 Earnings 
  Visa  Q2 2021 Earnings 
  Novartis  Q1 2021 Earnings 
  Texas Instruments  Q1 2021 Earnings 
  Starbucks  Q2 2021 Earnings 
  HSBC  Q1 2021 Earnings 
  GE  Q1 2021 Earnings 
  3M  Q1 2021 Earnings 
  AMD  Q1 2021 Earnings 
  BP  Q1 2021 Earnings 
  Mondalez  Q1 2021 Earnings 
  Chubb  Q1 2021 Earnings 
  Capital One  Q1 2021 Earnings 
     
     
Wed 28-Apr  Facebook  Q1 2021 Earnings 
  Apple  Q1 2021 Earnings 
  QUALCOMM  Q2 2021 Earnings 
  Boeing  Q1 2021 Earnings 
  Moody’s  Q1 2021 Earnings 
  NOVATEK  Q1 2021 Earnings 
  Spotify  Q1 2021 Earnings 
  Ford Motor Corp  Q1 2021 Earnings 
     
Thu 29-Apr  Amazon  Q1 2021 Earnings 
  Samsung  Q1 2021 Earnings 
  MasterCard  Q1 2021 Earnings 
  China Construction Bank  Q1 2021 Earnings 
  McDonald’s  Q1 2021 Earnings 
  Royal Dutch Shell  Q1 2021 Earnings 
  Bank of China  Q1 2021 Earnings 
  Sony  Q4 2020 Earnings 
  Caterpillar  Q1 2021 Earnings 
  TOTAL  Q1 2021 Earnings 
  Airbus  Q1 2021 Earnings 
  S&P Global  Q1 2021 Earnings 
  Gilead  Q1 2021 Earnings 
  Sinopec  Q1 2021 Earnings 
  BASF  Q1 2021 Earnings 
  Baidu  Q1 2021 Earnings 
  Equinor  Q1 2021 Earnings 
     
Fri 30-Apr  Alibaba  Q4 2020 Earnings 
  ExxonMobil  Q1 2020 Earnings 
  AstraZeneca  Q1 2021 Earnings 
  BNP Paribas  Q1 2021 Earnings 
  Colgate-Palmolive  Q1 2021 Earnings 

La settimana che ci aspetta: Nuovi dati sugli IPC, sugli indici PMI e sui PIL

Questa settimana verranno pubblicati molti dati economici nelle economie chiave. A partire dal Regno Unito, vengono pubblicati i dati sugli IPC e sulle vendite al dettaglio, con permessi e lockdown ad incombere ancora sull’economia. I dati sul PIL degli Stati Uniti relativo all’ultimo trimestre del 2020 sono stati resi definitivi, ma l’attenzione sarà incentrata sul sentiment delle imprese, che trova la sua espressione in una nuova serie di dati sugli indici PMI dagli Stati Uniti, dal Regno Unito e dall’Eurozona, tra le alterne fortune sui vaccini nelle principali economie.

I dati sugli IPC nel Regno Unito

Questa settimana gli investitori e i trader FX osserveranno i dati sull’inflazione nel Regno Unito dopo la decisione della Banca d’Inghilterra.

L’inflazione è al centro dell’attenzione nel Regno Unito in questo momento, poiché gli effetti dell’aumento dei rendimenti obbligazionari, l’ulteriore sostegno economico del governo tramite il programma del cancelliere Sunak “spesa ora, tasse dopo” e la risposta della Banca d’Inghilterra continuano a ravvivare il quadro economico.

I dati dell’ONS mostrano che l’ultimo IPC sull’intero anno è allo 0,9%. Nel 2021, l’IPC dovrebbe salire all’1,5% nel corso dell’anno. Alcune stime suggeriscono che potrebbe persino salire all’1,8% entro aprile.

L’inflazione degli IPC nel Regno Unito è stata del -0,2% su base mensile a gennaio, in calo rispetto allo 0,3% di dicembre, ma la cifra è stata superiore al -0,4% che il mercato si aspettava.

L’inflazione sui prezzi al consumo è aumentata dello 0,7% su base annua a gennaio, dato che è al di sopra della cifra di dicembre dello 0,6% e anche al di sopra delle aspettative di consenso per una lettura dello 0,6%. La tendenza al rialzo di gennaio è stata guidata dall’aumento dei prezzi del cibo, dei trasporti e dei prodotti per la casa.

Le vendite al dettaglio nel Regno Unito

Questa settimana verranno pubblicati i dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito. Gli ultimi dati del settore suggeriscono che febbraio è stato un mese forte per il settore della vendita al dettaglio nel Regno Unito, secondo l’analisi condotta da KPMG.

Rispetto alle statistiche dell’anno scorso, le vendite totali sono aumentate dell’1% a febbraio su base comparabile. Va sottolineato che si è verificata una brusca inversione delle vendite al dettaglio rispetto al mese di gennaio, con una contrazione delle vendite dell’1,3% rispetto ai dati del 2020.

A guidare la crescita di febbraio è stata la riapertura delle scuole di marzo in tutta l’Inghilterra. La spesa per articoli non alimentari, come grembiuli scolastici e cancelleria, è aumentata quando i consumatori sono stati attratti dalle spese legate al ritorno a scuola.

I negozi di beni non essenziali sono ancora chiusi in Inghilterra e così resteranno fino al 12 aprile. Le vendite online stanno beneficiando notevolmente del lockdown, principalmente perché i consumatori non hanno altra scelta che utilizzare i punti vendita digitali per comprare i cosiddetti beni non essenziali. La spesa non alimentare rappresenta il 61% delle vendite di febbraio, quasi il doppio rispetto al 31% di febbraio 2020.

Tuttavia, come spiega Barclaycard, a febbraio la spesa complessiva dei consumatori è in calo del 13,8% su base annua. Le restrizioni del lockdown continuano a pesare sui settori dell’ospitalità e del tempo libero. Senza dubbio questi settori cresceranno, quando a giugno verranno rimosse le restrizioni legate al lockdown, ma fino ad allora le performance non potranno essere buone.

Gli indici PMI negli USA, nel Regno Unito e nell’Eurozona

Questa settimana verranno pubblicati i dati sugli indici PMI nelle principali economie, così come i risultati degli indici azionari di Regno Unito, Stati Uniti e UE.

A partire dal Regno Unito, gli osservatori sperano che lo slancio iniziato a febbraio continui anche a marzo. L’indice PMI composito IHS Markit/CIPS ha dato un risultato di 49,6 a febbraio, rispetto ai minimo da otto mesi registrato a gennaio pari a 41,2.

Alcuni settori stanno ottenendo risultati superiori alle aspettative. Secondo IHS Markit, a febbraio il settore edilizio nel Regno Unito è stato più attivo del previsto, con il PMI edilizio passato da 49,2 a 53,3 dal momento che i progetti fermati a causa del Covid-19 hanno avuto il via libera per iniziare o per proseguire. Anche il settore manifatturiero ha continuato a crescere, salendo a 55,1 il mese scorso.

Tuttavia, a restare deludenti sono i servizi, con la revisione del dato di febbraio, indicato a 49,5 e quindi ancora al di sotto della soglia di crescita di 50 punti. Forse c’era da aspettarselo. I settori del tempo libero e dell’ospitalità sono ancora fortemente gravati da limitazioni, quindi non ci sarà da aspettarsi tendenze al rialzo nel mese di marzo.

I leader dell’UE avevano iniziato a tirare un sospiro di sollievo dopo i dati di febbraio. Ad esempio, la produzione è salita dai 54,8 punti di gennaio a 57,9 di febbraio – il massimo da 3 anni – guidata dalle ottime prestazioni di Paesi Bassi e Germania.

Tuttavia, da quel momento le prospettive per l’Europa sono peggiorate, poiché i casi Covid in Francia e Germania sono aumentati vertiginosamente e l’Italia è entrata nuovamente in un nuovo lockdown. I dati dell’indagine potrebbero non riflettere pienamente gli ultimi sviluppi.

Passando dall’altra parte dell’Oceano Atlantico, l’indice manifatturiero PMI degli Stati Uniti ha avuto un febbraio ricco di soddisfazioni, riuscendo ad oscurare i pur positivi numeri dell’UE. Il PMI manifatturiero statunitense si è infatti attestato a 60,8, raggiungendo il livello più alto registrato negli ultimi 3 anni. Tuttavia, questa notevole crescita potrebbe essere mitigata da problemi nella catena di approvvigionamento.

Secondo i produttori intervistati dall’Institute for Supply Management (ISM), i prezzi delle materie prime e dei componenti sono in aumento. Ad esempio, il prezzo dell’acciaio è aumentato, il che influisce in modo massiccio sui prezzi del settore manifatturiero statunitense.

Il PIL negli USA

Questa settimana saranno resi noti gli ultimi dati sul PIL degli Stati Uniti nel quarto trimestre del 2020, ma tutti gli occhi sono puntati sulle previsioni aggiornate per il 2021. La scorsa settimana la Federal Reserve ha alzato le sue previsioni di crescita per quest’anno al 6,5% rispetto al 4,2% che era stato previsto durante la riunione di dicembre.

Quest’anno anche l’OCSE e diverse banche di investimento hanno rivisto al rialzo le loro previsioni relative alla crescita negli Stati Uniti. Pertanto, saranno da tenere d’occhio i dati ad alta frequenza, come le richieste settimanali di disoccupazione e le cifre sul reddito e sulle spese personali, in particolare con l’arrivo degli assegni di stimolo da 1.400 USD.

Tuttavia, i mercati amano guardare avanti, non indietro. I dati sul PIL del primo trimestre del 2021 saranno molto interessanti per il mercato. Su questo fronte, le prospettive sono ottimistiche.

A dicembre, Goldman ha rivisto con un aumento del 5% le sue cifre sul PIL nel primo trimestre del 2021, dopo l’approvazione del pacchetto di 900 miliardi USD di stimoli. L’ulteriore pacchetto di stimoli da 1,9 bilioni di USD di Joe Biden è stato approvato, il che potrebbe influenzare i movimenti sul PIL nel trimestre.

Più recentemente, la Fed di Filadelfia ha stimato la crescita del PIL del primo trimestre 2021 al 3,2%, auspicando migliori prospettive relative al mercato del lavoro, nonostante abbia anche aumentato le sue aspettative sull’inflazione fino al 2,5% per il rilascio dell’IPC di questo trimestre. La Fed di Atlanta è ancora più ottimista rispetto ai colleghi del nord. Il suo Nowcast iniziale pone la crescita del PIL trimestrale al 5,2%, in linea con la stima di dicembre effettuata da Goldman.

Il punto sulla disoccupazione sollevato da Filadelfia è qui pertinente. Gli ultimi nonfarm payroll hanno indicato che il mercato del lavoro stava cominciando a prendere linfa vitale, con un aumento di 379.000 unità. Più persone occupate significano una maggiore produttività, e di conseguenza una sana crescita del PIL nel primo trimestre.

In sostanza, finora l’economia statunitense appare più sana nel 2021. Morgan Stanley si è persino spinto ad indicare che la crescita del PIL su ritmi pre-pandemia inizierà già alla fine di marzo. Questo obiettivo potrebbe essere un po’ troppo ambizioso, ma indica che c’è una maggiore fiducia nei confronti degli Stati Uniti.

 

I principali dati economici di questa settimana

 

Date  Time (GMT)  Currency  Event 
Wed 24 Mar  7.00am  GBP  UK CPI y/y 
  8.15am  EUR  French Flash Manufacturing PMI 
  8.15am  EUR  French Flash Services PMI 
  8.30am  EUR  German Flash Manufacturing PMI 
  8.30am  EUR  German Flash Services PMI 
  9.00am  EUR  Flash Manufacturing PMI 
  9.00am  EUR  Flash Services PMI 
  9.30am  GBP  Flash Manufacturing PMI 
  9.30am  GBP  Flash Services PMI 
  1.45pm  USD  Flash Manufacturing PMI 
  1.45pm  USD  Flash Services PMI 
  2.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
Thu 25 Mar  8.30am  CHF  SNB Monetary Policy Statement 
  12.30pm  USD  Final GDP q/q 
  2.30pm  USD  US Natural Gas Inventories 
       
Fri 26 May  7.00am  GBP  Retail Sales m/m 
  9.00am  EUR  German ifo Business Climate 

 

I principali rapporti sugli utili di questa settimana

 

Date  Company  Event 
Mon 22 Mar  Saudi Aramco  Q4 2020 Earnings 
        
Tue 23 Mar  Adobe  Q1 2021 Earnings 
   Markit  Q1 2021 Earnings 
        
Wed 24 Mar  Tencent Holdings  Q4 2020 Earnings 
   Geely Motors  Q4 2020 Earnings 
        
Thu 25 Mar  CNOOC  Q4 2020 Earnings 

La settimana che ci aspetta: Gli incontri della FED, il PIL USA e i ricavi delle Big Tech

Nella settimana che ci aspetta, la Federal Reserve terrà la sua prima riunione del nuovo anno. Sono previste una serie di nuove nomine, ma appare improbabile un significativo cambiamento della politica. Verranno resi noti anche gli ultimi dati sul PIL statunitense. Le previsioni mostrano una prospettiva variegata ma ottimistica sul quarto trimestre del 2020. Infine, la stagione degli utili continua con le grandi aziende tecnologiche che guidano le grandi capitalizzazioni nelle ultime comunicazioni sugli utili.

Riunione e conferenza stampa del FOMC

La settimana prossima si terrà la prima riunione della Federal Reserve del 2021, sulla scia dei piani di Joe Biden appena avviati per ulteriori stimoli, e il Tesoro accoglie gli appelli di Janet Yellen per “agire in grande” sulla politica fiscale. La cifra messa in campo per ulteriori stimoli economici è di 1,9 bilioni di USD, mentre gli Stati Uniti cercano di sostenere la loro economia contro i continui assalti del Covid-19.

Nelle votazioni chiave che si terranno questo mese, verranno eletti quattro nuovi presidenti regionali della Fed. Questa rotazione potrebbe indicare una Fed più accomodante nel 2021. Se ne andranno Mester (falco), Kashkari (colomba), Kaplan (neutrale) e Harker (neutrale). Al loro posto entreranno Evans (colomba), Daly (neutrale), Bostic (colomba) e Barkin (neutrale).

Attorno ai nuovi membri circola un certo interesse, ma la Fed non ha intenzione di cambiare rotta, con Jay Powell che chiarisce che ora non è il momento di parlare di acquisti di obbligazioni a rischio tapering, anche se alcuni politici hanno suggerito che ciò potrebbe essere concesso più avanti nel 2021.

Secondo i verbali della riunione della Fed di dicembre 2020, i responsabili politici ritengono che i tassi rimarranno nell’intervallo tra lo 0% e lo 0,25% attualmente previsto fino al 2022, con una stima a lungo termine del 2,5%. Nessuno prevede che quest’anno i tassi aumentino. Lo stato delle cose è decisamente favorevole. Secondo Bostic, presidente della Fed di Atlanta, perché ciò accada dovrebbe succedere qualcosa di grosso.

C’è la possibilità di qualche aumento nel 2023, e forse anche già nella seconda metà del 2022. Saranno esaminati tre punti chiave: la salute delle piccole imprese, l’effetto dei programmi di prestito della Fed, molti dei quali sono stati chiusi per la fine del 2020, e la perdita di posti di lavoro temporanei rispetto a quelli stabili. A prevalere su tutti questi elementi sarà tuttavia la continua risposta alla pandemia di Covid-19.

In questo momento sembra che la Fed sostanzialmente manterrà la rotta, impegnandosi nella politica già stabilita nel corso del 2020.

La pubblicazione degli ultimi dati sul PIL USA

Come praticamente ogni economia avanzata del mondo, anche gli Stati Uniti sono stati sconquassati dai ripetuti colpi della pandemia di Covid-19. Giovedì verranno analizzate le statistiche del PIL del quarto trimestre, e il quadro sembra a dir poco confuso. Le diagnosi sul PIL cambiano in base a chi vengono chieste.

Il modello GDPNow della Fed di Atlanta prevede una crescita annua del 7,4% nel quarto trimestre secondo i suoi dati del 15 gennaio, anche se questa lettura è stata rivisto al ribasso rispetto all’8,7% che era stato previsto l’8 gennaio. Il modello Nowcast della Fed di New York indica invece una crescita del 2,5%.

La crescita del PIL dipenderà interamente dai settori economici che potranno rimettersi in piedi più rapidamente. Il Dipartimento del Commercio statunitense ha recentemente affermato che la spesa dei consumatori, il principale motore economico degli Stati Uniti, è stata leggermente rivista al rialzo, insieme agli investimenti fissi delle imprese. Tuttavia, questi ultimi sono stati mitigati da un calo delle esportazioni. I servizi, dove viene allocato il 61% della spesa dei consumatori, sono calati del 17% su base annua nel terzo trimestre del 2020: riusciranno a riprendersi? Solo il tempo potrà dirlo.

La stagione degli utili – Apple, Microsoft e Facebook guidano le grandi capitalizzazioni

Continua la stagione degli utili a Wall Street, e questa settimana l’attenzione si sposterà sui giganti della tecnologia. Le big tech sembrano diventare sempre più potenti con i lockdown che giocano nelle mani di questo settore. I rapporti sugli utili confermeranno questa impressione?

Apple potrebbe festeggiare il suo primo trimestre di sempre con 100 miliardi di USD, dato che il consensus sui guadagni per azione sale del 12% su base annua a 1,40 USD. La stagione degli acquisti natalizi rientra esattamente nei rapporti del primo trimestre di Apple e con una moltitudine di modelli di iPhone 12 che hanno invaso i mercati – abbastanza per un aumento del 30% della produzione in questo trimestre – gli indicatori relativi a guadagni eccezionali da parte dei giganti tecnologici della California sono piuttosto evidenti.

Microsoft l’ha fatta da padrone. Chi ha lavorato o sta lavorando da casa, probabilmente si è dovuto cimentare con Microsoft Teams, di fatto diventato oggi il software di comunicazione aziendale preferito dalle aziende di tutto il mondo.

Le soluzioni di cloud computing stanno aiutando Microsoft ad ottenere ricavi trimestrali da record. Con la maggiore diffusione di prodotti come Azure, GitHub, SQL Server e Windows Server, i servizi cloud commerciali hanno generato il 31% in più di entrate su base annua nell’ultimo trimestre, raggiungendo la cifra di 15,2 miliardi di USD. Assieme agli altri software orientati alla produttività, vale a dire Office, Teams, ecc., i ricavi di Microsoft nel primo trimestre del 2021 raggiungeranno i 40,2 miliardi di USD.

La reputazione di Facebook ha subito un leggero contraccolpo negli ultimi mesi. La diffusione di fake news e di post di incitamento all’odio sulla piattaforma è una delle principali lamentele che vengono rivolte all’azienda.

Nonostante ciò, Facebook ha registrato una crescita del 12% degli utenti giornalieri attivi nell’ultimo trimestre fino a raggiungere quota 1,82 miliardi, e gli utenti attivi mensili sono cresciuti allo stesso ritmo, raggiungendo 2,74 miliardi, poco più di un quarto della popolazione globale. Anche le entrate pubblicitarie sono aumentate del 22% su base annua, nonostante il boicottaggio di 1000 importanti inserzionisti.

Continua a leggere per avere un’analisi completa dei rapporti sugli utili delle aziende a grande capitalizzazione di questa settimana.

I principali dati economici di questa settimana

Date  Time (GMT)  Currency  Event 
Mon Jan 25       
       
Tue Jan 26  7.00am  GBP  Unemployment Claims 
       
  3.00pm  USD  CB Consumer Confidence 
       
Wed Jan 27  12.30am  AUD  CPI q/q 
       
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
  7.00pm  USD  FOMC Statement 
       
  7.00pm  USD  Federal Funds Rate 
       
  7.30pm  USD  FOMC Press Conference 
       
Thu Jan 28  1.30pm  USD  Advanced GDP q/q 
       
  1.30pm  USD  Advanced GDP Price Index q/q 
       
  3.00pm  USD  CB Leading Index m/m 
       
  3.30pm  USD  US Natural Gas Inventories 
       
Fri Jan 29  8.00pm  CHF  KOF Economic Barometer 
       
  1.30pm  CAD  GDP m/m 
       
  2.45pm  USD  Chicago PMI 
       
  3.00pm  USD  Pending Home Sales m/m 

 

I principali rapporti sugli utili di questa settimana

Date  Company 
Mon 25 Jan  NIDEC  
  Philips 
  Kimberely-Clark 
  ADM 
  Graco Inc. 
  Brown & Brown 
  Equity Lifestyle Properties 
   
Tue 26 Jan  Microsoft 
  Visa 
  Johnson & Johnson 
  LVMH 
  Verizon 
  Novartis 
  NextEra Energy 
  Texas Instruments 
  Starbucks 
  AMD 
  United Technologies 
  American Express 
  General Electric 
  3M 
  Lockheed Martin 
  Canadian National Railway Co. 
  UBS 
  Capital One 
  Prologis 
  Rockwell Automation 
  PACCAR 
  D.R. Horton 
  Maxim Integrated Products 
  Epiroc 
  LG Household & Health Care 
  EQT AB 
  SGS SA 
  Varian 
  Boston Properties 
  Jacobs 
  Nitto Denko Corp. 
  Metro Inc. 
  C.H. Robinson 
  Disco Corp. 
  F5 Networks 
  W.R. Berkley 
  OBIC 
   
Wed 27 Jan  Apple 
  Tesla 
  Facebook 
  AT&T 
  Abbott Laboratories 
  Boeing 
  ServiceNow 
  Stryker 
  Lam Research 
  Anthem 
  Shin-Etsu Chemical Co. 
  Blackstone 
  Automatic Data Processing Inc. 
  Crown Castle 
  Norfolk Southern Corp. 
  Edward Lifesciences Corp. 
  FANUC CORPORATION 
  MediaTek 
  Lonza AG 
  CPR 
  General Dynamics 
  TE Connectivity Ltd 
  Las Vegas Sands Corp. 
  Amphenol Corp. 
  ITC Ltd. 
  Xilinx Inc. 
  V.F Corp 
  Corning Inc. 
  Axis Bank 
  Ameriprise Financial Inc. 
  Hormel Foods Corp. 
  Teradyne 
  Nasdaq Inc. 
  Nomura Research Institute 
  Essity AB 
  Cheil Industries 
  MarketAxess Holdings 
  Hologic 
  Omron  
  United Rentals 
  Rollins Inc. 
  PTC Inc 
  Duke Realty 
  Teledyne Technologies 
  Raymond James Financial 
  Cree Inc. 
  Packaging Corp. of America 
  Whirlpool 
  Textron 
  MKS Instruments 
  Hess Corp. 
   
Thu 28 Jan  Samsung 
  Mastercard 
  Comcast 
  Danaher 
  McDonald’s 
  Diageo 
  Mondelez 
  Altria 
  Sherwin-Williams 
  Air Products & Chemicals 
  Atlassian 
  Northrop Grumman 
  HOYA 
  Dow 
  Walgreens Boots Alliance 
  T. Rowe 
  Xcel Energy 
  ResMed 
  Fujitsu 
  Hyundai 
  Stanley Black & Decker 
  Southwest Airlines 
  Skyworks Solutions 
  McCormick & Co. 
  Rogers Communications 
  Arthur J. Gallagher & Co. 
  Canon 
  UPM-Kymmene 
  Dover Corp. 
  Advantest 
  Nucor 
  Western Digital 
  Celanese Corp. 
  NVR Inc. 
  Principal 
  Eastman 
  PulteGroup 
  WestRock Co. 
   
Fri 29 Jan  Eli Lilly 
  SAP 
  Honeywell 
  Keyence 
  Charter Communications 
  Caterpillar 
  SK Hynix 
  Colgate-Palmolive 
  M3 
  Atlas Copco 
  Ericsson 
  Johnson Controls 
  H&M 
  Phillips 66 
  BBVA 
  Simon Property Group 
  Astellas Pharmacy 
  Simens Gamsea 
  Komatsu 
  LyondellBasell 
  WeyerHauser 
  LG Electronics 
  Synchrony Financial 
  Church & Dwight Co. 
  Sun Pharmaceutical 
  SG Holdings 
  Telia 
  CAIXABANK 
  NEC 
  Svenska Cellulosa AB 
  Booz Allen Hamilton 

 

 

 

Trump suggests delaying US Presidential Election, US GDP better than expected

US President Donald Trump has tweeted that the US Presidential Election 2020 should be delayed beyond November. US stock market futures paid little attention to the comment, but the Dow was 300 points in the red anyway after US growth and jobs data. Trump claimed, without providing any evidence, that November’s ballot would be “the most inaccurate & fraudulent election in history”.

Can Trump delay the US 2020 Presidential Election?

The president has long taken issue with mail-in ballots, and has claimed before that they pose a high risk of fraud. Many states have already taken the decision to open mail-in ballots to all voters for safety reasons given the huge number of coronavirus cases in the United States.

As Helen Thomas pointed out in our earlier election coverage, “recent electoral results have indicated that expanding vote-by-mail favours Democrats, as the easy access to the ballot has increased turnout in their favour”.

US GDP better than forecast, but jobless claims rise

Markets were little cheered by the latest US economic data, despite a smaller than expected decline in Q2 GDP. The economy shrank by -32.9% between April and June, compared to forecasts of a -34.1% drop. The decline is still the largest drop in output since the Second World War.

Jobless claims figures published alongside the latest US growth data pointed to a small uptick in claims. 1.434 million Americans filed for jobless benefits in the week ending July 25th, up from 1.416 million the previous week. The four-week average has risen from 1.360 million to 1.368 million, and the number of continuing claims rose from 16.2 million to 17 million – a much larger increase than had been forecast.

Stocks edge further into negative territory

European stocks and US futures slowly drifted further into negative territory after the data, with Wall Street going on to open around -1% lower. Equities had been languishing in the red ever since this morning’s European data, which showed a larger-than-expected drop in Q2 GDP for Germany and a rise in Eurozone unemployment.

At the time of writing the DAX was down -4%, while the Euro Stoxx 50 was trending -3% lower.

Markets jump on Gilead news

European stocks added to gains and US futures extended higher after a report indicated positive results from Gilead’s drug trials for treating Covid-19.  

 

Gilead said it was aware of positive data emerging from the National Institute of Allergy and Infectious Diseases’ (NIAID) study of its antiviral drug remdesivir for the treatment of Covid-19. Gilead will share additional data on its own trials in due course, stating in a PR: This study will provide information on whether a shorter, 5-day duration of therapy may have similar efficacy and safety as the 10-day treatment course evaluated in the NIAID trial and other ongoing trials. Gilead expects data at the end of May from the second SIMPLE study evaluating the 5- and 10-day dosing durations of remdesivir in patients with moderate COVID-19 disease.’

 

This is undoubtedly positive for risk – the closer you get to treatment or a vaccine the quicker we reopen the economy and the lower the risk of a 2nd, 3rd wave outbreaks. Rumours of positive results from Gilead a week ago helped lift spirits and this is yet more encouraging news. We are also hearing that there will be a press conference later today with Dr Fauci on the NIAID results, which may offer further details for markets. 

 

The FTSE 100 extended gains to take out 6060, whilst the DAX moved aggressively back to with touching distance of 11,000. The S&P 500 headed to open up at 2920, with the Dow seen up +400 points at the open around 24,540. 

 

Meanwhile, after some delay and an initial misprint we learned US GDP contracted 4.8% in the first quarter. The usual caveats pertain – it’s backward-looking data and the worst of the damage will be done in Q2, but nonetheless it was worse than the –4% expected. 

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