La settimana che ci aspetta: Babbo Natale arriverà a Wall Street?

In un’edizione speciale bisettimanale rispetto a quella solita della settimana che ci aspetta, la nostra attenzione si rivolge al consueto rimbalzo di fine anno del mercato azionario. Il tradizionale recupero natalizio riguarderà Wall Street? Oppure l’impatto di novembre influirà sui potenziali guadagni di dicembre? Daremo anche un’occhiata alle azioni di petrolio e gas nel periodo che precede il nuovo anno.

I rialzi natalizi arriveranno a Wall Street?

Sembra che gli indici principali abbiano avuto un novembre un po’ fuori dal comune. Il Dow Jones ha segnato il suo mese migliore dal 1987; Euro Stoxxx 600 ha vissuto il suo mese migliore della sua storia; il FTSE 100 ha registrato un aumento del 12% per quello che è stato il suo miglior mese da 31 anni a questa parte; Value Rotation ha stabilito che il Russell 2000 ha avuto il suo miglior mese mai registrato. Le cose sono andate molto bene a novembre, ma questo significa che un uno sprint di Wall Street per Natale è da escludere?

Le stime sono estese, con un rapporto S&P 500 Shiller Cape P/E a più di 33 volte. Il che corrisponde al doppio della media storica di 17 volte. Inoltre, anche gli ulteriori multipli di P/E o maggiori di 21 volte per l’indice sono abbastanza estesi.

Ancora, il sondaggio sui gestori di fondi di Bank of America la scorsa settimana ha determinato un’indicazione di vendita con saldi di cassa scesi al 4% dei portafogli degli investitori.

Tutto ciò, aggiunto agli indicatori del sentiment di Goldman Sachs che registrano +2,0 deviazioni standard sopra la media, fanno capire che le prospettive per un balzo natalizio non sono particolarmente buone. Una lettura così alta di solito crea condizioni sfavorevoli per i mercati azionari nelle settimane successive (da 1 a 4), il che potrebbe rappresentare una cattiva notizia per i mercati a dicembre.

Tuttavia, ci sono anche motivi per rallegrarsi. Qualora venga raggiunto un accordo sulla Brexit e gli Stati Uniti approvassero un pacchetto di incentivi per il Covid, allora, insieme ad un’ampia adesione alla campagna vaccinale, gli investitori potrebbero avere una visione più rialzista dei mercati per il mese di dicembre.

Come sempre, i segnali sono un po’ contrastanti, quindi l’unica cosa da fare è aspettare e stare a vedere. Forse Babbo Natale e le sue renne riusciranno ad arrivare a Wall Street dopotutto.

Brexit

Con o senza un accordo, il 31 gennaio per il Regno Unito terminerà il periodo di transizione per la fuoriuscita dall’Unione Europea. Gli operatori del mercato seguiranno da vicino i prossimi dati relativi all’impatto sull’economia del Regno Unito e la possibile risposta politica della Banca d’Inghilterra. Al momento della stesura di questo articolo non c’era alcun segnale evidente che il Regno Unito e l’UE avrebbero stretto un accordo commerciale, sebbene i mercati rimangano ampiamente speranzosi che le due parti possano accordarsi.

Le scorte di petrolio e di gas naturale

Con un calendario relativo alla pubblicazione di dati abbastanza tranquillo durante il periodo natalizio, le scorte settimanali di petrolio e gas naturale saranno tra gli indicatori economici ad alta frequenza più osservati dai trader.

In un mondo in cui la domanda di petrolio è crollata in maniera drastica, ma con una ripresa ottimistica pur se tardiva nelle ultime due settimane, le cose non sono andate granché bene per i produttori di petrolio.

Il gas naturale non ha passato un brutto periodo come il petrolio, ma secondo alcuni indicatori il futuro potrebbe non essere così roseo. L’approccio ambientalista del presidente eletto Biden potrebbe avere un grande impatto sulla domanda di gas naturale in futuro, dal momento che gli Stati Uniti guardano alle energie rinnovabili per garantire la loro futura generazione di elettricità.

L’OPEC sta andando con i piedi di piombo per capire se le sue recenti decisione sono qualcosa su cui basarsi anche per il futuro. E la cosa è abbastanza comprensibile, visto che i suoi membri hanno resistito ad un anno particolarmente severo. Anche se l’OPEC ha dato il via libera all’aumento dei volumi di produzione per 500.000 barili al giorno, allo stesso tempo ha ridotto le previsioni relative alla domanda di petrolio per il prossimo anno. Le stime sono state riviste al ribasso di 410.000 barili al giorno, con nuovi dati sulla domanda di petrolio a 95,89 milioni di barili al giorno.

Ciò determina una maggiore quantità di scorte di petrolio negli Stati Uniti. L’EIA riferisce che oltre 2 milioni di barili sono stati aggiunti alle sue scorte nella settimana che dell’11 dicembre. La gente non viaggia, quindi la domanda di carburante è bassa e le scorte aumentano.

Riusciranno i vaccini a dare impulso al petrolio l’anno prossimo? E’ possibile che sia così. Gli Stati Uniti hanno iniziato a vaccinare i lavoratori in prima linea e il Regno Unito è già nella seconda settimana della prima fase del programma di vaccinazione nel momento in cui questo articolo è stato scritto. Logicamente, se più persone si mettono in movimento, vanno in viaggio e tornano al proprio lavoro grazie ai vaccini, anche la domanda di petrolio dovrebbe aumentare.

Tuttavia per il gas naturale c’è un altro problema, di cui il petrolio non sempre soffre: il tempo atmosferico. Le temperature nei mercati chiave sono tra le più calde mai registrate, il che significa che il consumo di gas per il riscaldamento sarà inferiore. Se le temperature resteranno miti per tutto l’inverno, i prezzi potrebbero scendere in linea con la minore domanda dei privati e delle aziende.

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I principali dati economici di questa settimana

Date  Time (GMT)  Currency  Event 
Mon 21 Dec  12.30am  AUD  Mid-Year Economic and Fiscal Outlook 
       
  3.00pm  EUR  Consumer Confidence 
       
Tue 22 Dec  9.30am  GBP  Final GDP q/q 
       
  1.30pm  USD  Final GDP q/q 
       
Wed 23 Dec  1.30pm  CAD  GDP m/m 
       
  1.30pm  USD  Core PCE Price Index m/m 
       
  1.30pm  USD  Personal Spending m/m 
       
  Tentative  USD  Treasury Currency Report 
       
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
Thu 24 Dec  1.30pm  USD  Core Durable Good Orders m/m 
       
  1.30pm  USD  Durable Goods Orders m/m 
       
  1.30pm  USD  Unemployment Changes 
       
  3.30pm  USD  Natural Gas Storage 
       
Tue 29 Dec  3.00pm  USD  CB Consumer Confidence 
       
  Tentative  USD  Treasury Confidence Report 
       
Wed 30 Dec  8.00am  CHF  KOF Economic Barometer 
       
  2.45pm  USD  Chicago PMI 
       
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
Thu 31 Dec  1.00am  CNH  Manufacturing PMI 
       
  1.30pm  USD  Unemployment Claims 
       
  3.30pm  USD  US Natural Gas Inventories 

 

I principali rapporti sugli utili di questa settimana

Date  Company  Event 
Mon 21 Dec  HEICO  Q4 2020 Earnings 
  Factset Research Systems  Q1 2021 Earnings 
     
Tue 22 Dec  Cintas Corp.  Q2 2021 Earnings 
  CarMax  Q3 2021 Earnings 
     
Wed 23 Dec  Paychex  Q2 2021 Earnings 
  Vontobel  Q2 2021 Earnings 
     
Fri 25 Dec  Nitori Holdings  Q3 2021 Earnings 

La settimana che ci aspetta: Gli incontri della Bank of England e della Bank of Japan: dati che spengono le speranze di un rapido recupero dopo il Covid

La scorsa settimana il Federal Open Market Committee ha effettivamente spento ogni speranza relativa ad un possibile rapido rimbalzo dell’economia globale dopo la pandemia di Covid-19. La maggior parte dei dati di questa settimana dovrebbe peggiorare ulteriormente. Eventuali situazioni positive potrebbero essere oscurate dalle crescenti paure relative al fatto che potrebbe esserci una seconda ondata di infezioni.

Questa settimana sia la Bank of England che la Bank of Japan terranno riunioni sulla policy. Ci si aspettano altre indicazioni sul fatto che l’effetto trainante non porterà benefici per lungo tempo.

Assicurati di essere pronto per la prossima settimana: leggi le nostre recensioni complete sugli eventi chiave e sui dati che verranno osservati dai mercati.

Accelerazione della produzione industriale e rallentamento delle vendite al dettaglio in Cina

La Cina è ancora l’indicatore della ripresa globale, con i mercati che osservano attentamente i dati per vedere con che rapidità un’economia può riprendersi dal lockdown. La produzione industriale è tornata a crescere su base annua ad aprile dopo tre mesi di contrazione. Le previsioni per il mese di maggio suggeriscono che la crescita sia aumentata del 5%.

Si prevede che le vendite al dettaglio continueranno a contrarsi, anche se il tasso negativo si è fortemente ridotto dopo il crollo del 20,5% registrato a gennaio e febbraio. Il mese di aprile ha visto un calo del 7,5% e ci si aspetta che la discesa sia rallentata fino ad un -2% a maggio.

La Banca del Giappone fisserà la tempistica per i bassi tassi di interesse

La scorsa settimana il FOMC americano ha affermato che i tassi di interesse rimarranno vicini allo zero fino al 2022. Ciò potrebbe indurre una simile mossa da parte della Banca del Giappone, che cercherà di frenare la forza dello yen rispetto alla corsa verso la sicurezza determinata dalle cupe previsioni economiche del FOMC. La Banca del Giappone potrebbe perciò decidere di stabilire il proprio calendario per mantenere i tassi ai loro livelli attuali o a livelli inferiori.

Il crollo delle speranze di un recupero a forma di V determinano un abbassamento dell’indice ZEW sul sentiment

Il sentiment economico della Germania e dell’Eurozona è cresciuto da aprile, ma le previsioni suggeriscono che le ultime letture potrebbero far calare nuovamente la fiducia degli investitori. Il giudizio sulle condizioni attuali è comunque pessimo, ma le cifre totali erano migliorate a seguito delle aspettative per una rapida ripresa – cosa che sta diventando sempre più improbabile.

Inflazione nel Regno Unito e in Canada – la crescita dei prezzi resta sotto pressione

I blocchi e il crollo dei prezzi del petrolio hanno esercitato una forte pressione sui prezzi al consumo. I dati sull’inflazione di questa settimana provenienti da Regno Unito e Canada dovrebbero mostrare un ulteriore segno di debolezza. Il tasso di inflazione core nel Regno Unito è stato solo dello 0,1% ad aprile. Le previsioni sui dati canadesi vanno verso un calo dello 0,2% sul mese, dopo il -0.7% registrato a maggio.

Il calo delle vendite al dettaglio è destinato a peggiorare nel Regno Unito e in Canada – Andrà meglio negli Stati Uniti?

Questa settimana i dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito e in Canada dovrebbero registrare un calo ancora maggiore, con i consumatori ancora frenati dal lockdown e dalla chiusura delle attività. Le imprese in grado di riaprire sono comunque state influenzate in negativo dalle rigide misure di distanziamento sociale.

Regno Unito, Canada e Stati Uniti hanno registrato il calo delle vendite al dettaglio in assoluto più consistente nel mese di aprile. Nel caso di Regno Unito e Canada, si pensa che le cose peggioreranno ulteriormente a maggio.

Al contrario, per quanto riguarda gli Stati Uniti, gli ultimi dati di Mastercard sembrano suggerire che il calo delle vendite al dettaglio potrebbe essersi attenuato notevolmente a maggio. Le vendite sono diminuite del 16,4% ad aprile, ma per il mese scorso Mastercard afferma di aver registrato un calo dei volumi delle transazioni molto inferiore.

I dati sulla crescita in Nuova Zelanda: la quiete prima della tempesta

La settimana scorsa il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha dichiarato che il Covid-19 è eradicato dal paese, e che sarebbe stato possibile riprendere il normale corso delle attività.

Tuttavia, il contraccolpo economico causato dalle azioni intraprese dal governo per combattere il virus sarà violento. Quest’anno l’OCSE prevede un calo del PIL dell’8,9%, e l’economia non riuscirà a tornare ai livelli pre-Covid fino alla fine del 2021.

I dati sul PIL di questa settimana sono relativi al primo trimestre, per il quale si prevede un calo di appena lo 0,4%. Ma come già sappiamo, sarà la lettura del secondo trimestre a contare davvero.

Continua a salire il tasso di disoccupazione in Australia

I dati di questa settimana dovrebbero rivelare la perdita di altri 200.000 posti di lavoro il mese scorso, in aggiunta ai quasi 600.000 di aprile. Il tasso di disoccupazione è balzato di un intero punto percentuale fino a raggiungere il 6,2% in aprile, anche se questo dato è rimasto ben al di sotto delle aspettative del mercato che prevedeva un aumento della disoccupazione dell’8,3%.

Si prevede che il tasso di disoccupazione salirà al 6,9%, sebbene il tasso reale sia probabilmente molto più elevato, considerando quanti australiani fanno attualmente affidamento sul governo per pagare i loro salari.

La Banca d’Inghilterra espande il piano di Quantitative Easing

Questa settimana è attesa la conferma da parte della Banca d’Inghilterra che dovrebbe espandere il suo programma di quantitative easing, con un aumento stimato tra i 70 e i 200 miliardi di sterline.

Ci saranno sicuramente discussioni relative ai tassi negativi, ma il mondo politico sta affrontando il problema con prudenza. Il governatore Andrew Bailey ha recentemente allentato la sua opposizione rispetto a un simile strumento, arrivando a dire che sarebbe “sciocco” escluderlo. Il capo economista della Banca d’Inghilterra Andy Haldane aveva dichiarato a fine maggio che, anche se il Monetary Policy Committee stava vagliando l’idea di tassi negativi, la questione era ancora in esame e che una decisione in merito era ancora di là da venire.

Gli utili di Kroger

Ci si aspetta che Kroger riporti utili in aumento del 23,6% su base annua alla pubblicazione degli utili trimestrali il 18 giugno. L’utile per azione è stimato a 0,89 USD, mentre le vendite nette dovrebbero aumentare del 7,7% su base annua raggiungendo la quota 40,12 miliardi di USD.

Il titolo di Kroger ha resistito bene alla pandemia di Covid-19, dopo essere rapidamente rimbalzato dal sell-off di marzo, e ora viene scambiato con un incremento del 12% sull’anno. Il nostro strumento Raccomandazioni dell’Analista mostra che il titolo ha una valutazione sul consenso equivalente a “buy”. I fondi speculativi hanno acquistato 20 milioni di azioni nell’ultimo trimestre.

In evidenza su XRay questa settimana

Leggi il programma completo dell’analisi e formazione del mercato finanziario.

07.15 UTC Daily European Morning Call
09.30 UTC 17-June FXTrademark Course – Moving the Odds
11.00 UTC 17-June Introduction to Currency Trading: Is it For Me?
11.30 UTC 18-June Trading with the Killswitch Approach
10.00 UTC 19-June Supply & Demand – Approach to Trading

 

Eventi economici principali

Presta attenzione agli eventi più importanti sul calendario economico di questa settimana:

02.00 UTC 15/06/2020 China Industrial Production / Retail Sales
01.30 UTC 16/06/2020 RBA Monetary Policy Meeting Minutes
03.00 UTC 16/06/2020 Bank of Japan Rate Decision
09.00 UTC 16/06/2020 German/EZ ZEW Economic Sentiment
12.30 UTC 16/06/2020 US Retail Sales
06.00 UTC 17/06/2020 UK Inflation Rate
12.30 UTC 17/06/2020 Canada Inflation Rate
14.30 UTC 17/06/2020 US EIA Crude Oil Inventories
12.45 UTC 17/06/2020 New Zealand Quarterly GDP
01.30 UTC 18/06/2020 Australia Employment Change / Unemployment Rate
Pre-Market 18/06/2020 Kroger (Q1) – Pre-Market
11.00 UTC 18/06/2020 Bank of England Rate Decision
12.30 UTC 18/06/2020 US Weekly Jobless Claims
14.30 UTC 18/06/2020 US EIA Natural Gas Storage
06.00 UTC 19/06/2020 UK Retail Sales
12.30 UTC 19/06/2020 Canada Retail Sales

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