La settimana che ci aspetta: Gli incontri della Banca d’Inghilterra e del Federal Open Market Committee, e le vendite al dettaglio negli Stati Uniti

La prossima settimana si tengono le riunioni del Federal Open Market Committee americano e della Banca d’Inghilterra. Entrambi gli appuntamenti determineranno l’andamento della politica finanziaria nel prossimo periodo, mentre la pandemia continua. Inoltre in Europa verranno diffusi i nuovi dati flash PMI, e prevederemo anche cosa potrebbe accadere nel settore retail statunitense dopo il Black Friday.

Gli incontri del Federal Open Market Committee

Per l’ultima volta nel 2020, il Federal Open Market Committee (FOMC) della Federal Reserve statunitense si riunisce per decidere la direzione della politica monetaria del paese a stelle e strisce.

Le motivazioni per ulteriori incentivi approvati dalla Fed sono rafforzati dai deludenti dati dei nonfarm payroll. Il mese di novembre ha visto l’incremento di circa 245.000 nuovi posti di lavoro nell’economia statunitense: un numero di tutto rispetto per un periodo normale, ma meno della metà di quelli previsti in questo periodo di pandemia.

L’economia statunitense inizierà ad avere difficoltà in dicembre? E’ possibile che sia così.

I commentatori hanno previsto due aspetti finanziari che la Fed potrebbe prendere in considerazione nel suo prossimo ciclo di riunioni: gli aggiustamenti al suo attuale programma di acquisto di asset e la possibile revisione dei suoi programmi di prestito di emergenza.

Per prima cosa, gli asset. La Fed sta attualmente raccogliendo ogni mese 80 miliardi di USD di titoli del Tesoro e 40 miliardi di USD di titoli garantiti da ipoteca. I rendimenti all’estremità corta della curva del Tesoro rimangono ben ancorati vicino ai minimi storici.

I verbali della riunione di novembre suggeriscono che molti membri del FOMC sono più propensi ad estendere la composizione delle scadenze delle sue attività piuttosto che aumentare il ritmo degli acquisti.

Tenendo presente tutto ciò, è probabile che il FOMC non annuncerà alcuna modifica effettiva al suo programma di acquisto di risorse a dicembre, ma probabilmente penserà ad alcuni cambiamenti nei prossimi mesi.

In secondo luogo, potrebbe essere messa all’ordine del giorno la riduzione dei programmi di prestito. Circa 454 miliardi di USD sono stati approvati per il prestito ai sensi del Trump White House CARES Act, ma le risorse effettivamente utilizzate sono state pari a soli 6 miliardi di USD. In sostanza, il governo degli Stati Uniti potrebbe rivolere indietro i suoi soldi.

Anche la Banca d’Inghilterra ha degli incontri in programma

Anche la Banca d’Inghilterra si sta preparando per la sua ultima tornata di riunioni del 2020; incontri che potrebbero essere influenzati dai progressi (o dalla totale assenza) di un accordo sulla Brexit.

Nonostante il primo ministro Johnson si sia presentato a Bruxelles la scorsa settimana come Indiana Jones con una grossa frusta in una mano e un caffè macchiato nell’altra per cercare di superare la situazione di stallo, rimangono ancora “divergenze significative” tra il Regno Unito e l’Europa.

Il governatore della Banca d’Inghilterra Andrew Bailey ha già molto a cui pensare, anche senza la minaccia tangibile di una Brexit senza accordo, eventualità che si profila minacciosa come la sagoma di un fungo atomico. La pandemia di Covid-19 continua, anche se il Regno Unito ha avviato per primo al mondo una campagna di vaccinazioni di massa per contrastare il virus.

Inoltre, la crescita del PIL del Regno Unito è diventata estremamente lenta, in confronto all’accelerazione avuta nel corso dell’anno prima del secondo lockdown, con un aumento di un misero 0,4% nell’ultimo trimestre.

Ciò che meglio dipinge il ritratto economico attuale del Regno Unito è il rallentamento della crescita del PIL, una Brexit senza accordo e i continui effetti della pandemia.

Tutti questi elementi avranno sicuramente un ruolo nei colloqui della Banca d’Inghilterra e nei risultati relativi al mese di dicembre.

In base alle osservazioni sottoposte a un comitato di Westminster nel novembre 2020, il governatore Bailey pensa che di quei tre problemi, quello più grande sia l’uscita dall’UE senza un accordo.

“Penso che gli effetti a lungo termine di un’uscita senza accordo… sarebbero più gravi di quelli che subiremmo se il Covid durasse più a lungo”, ha affermato.

“È nel migliore interesse di entrambe le parti…che si trovi un accordo commerciale, e che tale accordo commerciale abbia un forte elemento di buona volontà riguardo a come verrà implementato”.

Vendite al dettaglio negli Stati Uniti

La settimana prossima verrà pubblicata l’ultima serie di dati sulle vendite al dettaglio negli Stati Uniti.

Assisteremo ad una ripresa? Le performance negli ultimi due mesi precedenti sono state tutt’altro che eccezionali. Ad ottobre si è registrato un rialzo dello 0,3%, con un totale di 553,33 miliardi di USD. Le cifre di settembre sono state riviste al ribasso di tre decimi di percentuale, con una crescita totale dell’1,6%, il che è ancora un buon dato, ma forse non così buono come avevano sperato i rivenditori statunitensi.

Tuttavia il retail statunitense ha ancora il grande asso nella manica rappresentato dal Black Friday. I consumatori americani hanno speso 9 miliardi di USD online durante l’annuale corsa allo shopping, con un aumento su base annua del 21,6%.

Come sempre in questo pazzo anno, c’è un rovescio della medaglia. Secondo Sensormatic Solutions, il numero degli acquisti nei negozi fisici è calato di oltre la metà, quindi anche se il dato si basa sugli acquirenti online, gli acquisti fisici effettivi saranno probabilmente inferiori di parecchio.

Il Cyber Monday, tuttavia, è stato il più grande giorno di shopping online mai registrato negli Stati Uniti. Le vendite del giorno feriale immediatamente successivo al Black Friday hanno pesato per 10,8 miliardi di USD, con un aumento del 15% rispetto ai dati del 2019.

Tutto ciò sarà sufficiente per contrastare la crescita lenta e riportare le vendite al dettaglio negli Stati Uniti in territorio positivo?

Gli indici PMI in Europa

È arrivato il momento di un altra serie di dati sugli indici flash PMI in Europa, e se è vero che la tornata precedente rappresenta un indicatore della performance attuale, ci aspetta una seconda recessione economica dell’UE.

La nuova serie di lockdown non ha fatto finanziariamente bene all’Europa.

A novembre, l’indice PMI dell’Eurozona è sceso da 50 a 45,1. Secondo ING, è il settore dei servizi a patire maggiormente, con l’indice PMI dei servizi in calo da 46,9 a 41,3 a novembre. La disoccupazione nel settore continua ad aumentare e probabilmente la situazione non migliorerà fino alla revoca dei lockdown. La speranza è che i vaccini possano essere diffusi in Europa prima possibile.

Tuttavia, i segnali della produzione sono più forti, perché la vivacità della Germania aiuta a mantenere le situazione generale a galla. ING afferma che l’indice PMI manifatturiero ha indicato solo un rallentamento della crescita della produzione, ma non una sua contrazione.

Le esportazioni hanno continuato a stimolare la crescita manifatturiera tedesca a novembre, suggerendo che la seconda ondata di lockdown, più “soft” fuori dall’Eurozona, sta aiutando gli esportatori a recuperare terreno.

Aspettiamo ancora e vedremo quali saranno le indicazioni fornite dagli indici PMI per il mese di dicembre.

Brexit

Al momento della stesura di questo articolo, non è ancora stata presa una decisione sulla Brexit. Un breve incontro Boris Johnson e Ursula von der Leyen non è stato sufficiente a risolvere la situazione di stallo. Allo stato attuale delle cose, stiamo ancora aspettando di vedere la fine di questa lunga e frustrante vicenda.

Webinar da seguire

Questa settimana l’esperto di trading Mark Leigh terrà ancora una volta una serie di webinar educativi incentrati sul trading per aiutarti a ottenere ulteriori informazioni sulle informazioni essenziali per fare trading. Tra i punti salienti:

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Lunedì 14 dicembre – 14:00 GMT

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Dieci regole per trader di ogni livello

Martedì 15 dicembre – 18:00 GMT

Il trading non è una scienza esatta: i mercati sono vivi e spesso imprevedibili, ecco perché c’è bisogno di un insieme di regole di base per prendere decisioni di trading consapevoli e calcolate.

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Dove andrà il rand nel 2021?

Giovedì 17 dicembre – 17:00 GMT

Alla luce del recente declassamento di Fitch del Sud Africa, sono sempre più i punti interrogativi sul fatto che il rand possa mantenere i livelli attuali rispetto al dollaro USA. Il downgrade di Fitch rispecchia quello che viene considerato un debito pubblico elevato e in aumento, reso ancora più aspro dallo shock economico innescato dalla pandemia di COVID-19. Questo significa che l’anno prossimo la valuta sarà più debole?

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I principali dati economici di questa settimana

Date  Time (GMT)  Currency  Event 
Mon Dec 14th  Ongoing  CNH  Foreign Direct Investment ytd/y 
       
  10.00am  EUR  Industrial Production m/m 
       
Tue Dec 15th  12.30am   AUD  Monetary Policy Meeting Minutes 
       
  2.00am  CNH  Retail Sales y/y 
       
  7.00am  GBP  Unemployment Rate 
       
  2.15pm  USD  Industrial Production m/m 
       
  10.00pm  AUD  Flash Manufacturing PMI 
       
  10.00pm  AUD  Flash Services PMI 
       
Wed Dec 16th  12.30am  JPY  Flash Manufacturing PMI 
       
  7.00am  GBP  CPI y/y 
       
  8.15am  EUR  French Flash Services PMI 
       
  8.15am  EUR  French Flash Manufacturing PMI 
       
  8.30am  EUR  German Flash Manufacturing PMI 
       
  8.30am  EUR  German Flash Services PMI 
       
  9.00am  EUR  Flash Manufacturing PMI 
       
  9.00am  EUR  Flash Services PMI 
       
  9.30am  GBP  Flash Manufacturing PMI 
       
  9.30am  GBP  Flash Services PMI 
       
  1.30pm  CAD  CPI m/m 
       
  1.30pm  USD  Core Retail Sales m/m 
       
  1.30pm  USD  Retail Sales m/m 
       
  2.45pm  USD  Flash Manufacturing PMI 
       
  2.45pm  USD  Flash Services PMI 
       
  3.30pm  USD  US Crude Oil Inventories 
       
  7.00pm  USD  FOMC Economic Projections 
       
  7.00pm  USD  FOMC Statement 
       
  7.30pm  USD  FOMC Press Conference 
       
Thu Dec 17th  12.30am  AUD  Employment Change 
       
  12.30am  AUD  Unemployment Change 
       
  9.00am  CHF  SNB Press Conference 
       
  12.00pm  GBP  MPC Official Bank Rate Votes 
       
  12.00pm  GBP  Monetary Policy Summary 
       
  12.00pm  GBP  Official Bank Rate 
       
  3.30pm  USD  US Natural Gas Inventories 
       
Fri Dec 18th  Tentative  JPY  Monetary Policy Statement 
       
  7.00am  GBP  Retail Sales m/m 
       
  1.30pm  CAD  Core Retail Sales m/m 
       
  1.30pm  CAD  Retail Sales m/m 

 

I principali rapporti sugli utili di questa settimana

Date  Company  Event 
Tue Dec 15th  Nordson  Q4 2020 Earnings 
  Inditex  Q3 2020 Earnings 
     
Wed Dec 16th  Lennar  Q4 2020 Earnings 
     
Thu Dec 17th  Accenture  Q1 2021 Earnings 
  FedEx  Q2 2021 Earnings 
  Cintas  Q2 2021 Earnings 
  General Mills  Q2 2021 Earnings 
     
Fri Dec 18th  Nike  Q2 2021 Earnings 
  Carnival  Q4 2021 Earnings 
  Darden Restaurants  Q2 2021 Earnings 
  Oracle Japan  Q2 2021 Earnings 

La settimana che ci aspetta: Banche centrali a profusione, ma la chiave è nella risposta fiscale

Questa settimana vedrà in azione molte banche centrali, dalla Federal Reserve, alla Banca d’Inghilterra, fino alla Banca del Giappone, dopo gli interventi della BCE e della Banca del Canada la scorsa settimana. La decisione della Banca del Giappone potrebbe essere messa in ombra dalla politica giapponese, poiché il Partito Liberal-Democratico (LDP) al governo sceglierà un nuovo leader pochi giorni prima che l’assemblea parlamentare elegga un nuovo primo ministro.

Nel frattempo, continueremo a tenere d’occhio i dati economici a più alta frequenza, con gli aggiornamenti sulle richieste di sussidi di disoccupazione e sulle cifre relative alle vendite al dettaglio.

Federal Open Market Committee

La Federal Reserve si riunirà il 15 e 16 settembre per la prima volta da quando Jerome Powell ha segnalato che la banca centrale sarebbe disposta a tollerare un’inflazione più elevata come contrappeso per una ripresa economica più rapida e per una crescita dell’occupazione. La disoccupazione è diminuita dai massimi registrati durante il picco della pandemia, ma non sta migliorando abbastanza rapidamente.

Non è previsto nessun annuncio relativo ad un cambiamento della linea di indirizzo della Fed, ma verrà da Jackson Hole verrà ribadito il messaggio di Powell sul cambiamento di rotta. In effetti, l’obiettivo principale per la Fed in questo momento non è in realtà la politica monetaria, ma quella fiscale, poiché i membri stanno aspettando una mossa da parte di Washington per fornire un nuovo pacchetto di incentivi.

Banca d’Inghilterra

Anche la Banca d’Inghilterra si riunisce questa settimana, in un clima di crescenti speculazioni relative al fatto che la Vecchia Signora di Threadneedle Street farà uso di tassi di interesse negativi per stimolare l’economia.

In un discorso tenuto di recente ai parlamentari, il governatore Andrew Bailey si è rifiutato di escludere la possibilità di tassi negativi – una linea di condotta che ha sistematicamente fallito nel fornire l’inflazione richiesta nell’Eurozona. “È in cantiere”, ha detto. “Non stiamo pianificando nulla al momento, non abbiamo intenzione di usare questo strumento, ma è in cantiere”.

Nel frattempo, ciò che sembra avere più importanza in questo momento è ancora la risposta fiscale: le banche centrali hanno già sparato la maggior parte delle loro cartucce. Andy Haldane, capo economista della Banca d’Inghilterra, ha avvertito la scorsa settimana che il piano dei congedi nel Regno Unito non dovrebbe essere esteso, ma il cancelliere cederà alle richieste di prolungarlo per proteggere i posti di lavoro? Con l’avvicinarsi della fine del piano dei congedi in ottobre, il governo potrebbe essere costretto a prorogarlo per evitare un tracollo nella perdita di posti di lavoro.

Focus sullo yen giapponese

Ci sono buone probabilità che i mercati azionari giapponesi e lo yen patiscano una maggiore volatilità questa settimana a causa di due importanti fattori di rischio. Lunedì, il Partito Liberal-Democratico al governo (LDP) eleggerà un nuovo leader, solo pochi giorni prima che l’assemblea parlamentare elegga un nuovo primo ministro.

Dopo le dimissioni di Shinzo Abe per motivi di salute, il segretario capo di gabinetto Yoshihide Suga è il favorito per la successione. Sebbene sia il candidato della continuità e nonostante si sia impegnato a proseguire con la cosiddetta Abenomics, c’è la possibilità che possa indire nuove elezioni, il che potrebbe introdurre un rischio politico per lo Yen giapponese e il Nikkei 225. Non si prevede che la dichiarazione della Banca del Giappone il giorno dopo il voto del parlamento possa agitare le acque.

Utili

Nell’indice FTSE, bisognerà tenere d’occhio gli utili del terzo trimestre di Ocado nella giornata di martedì, con gli investitori desiderosi di avere una lettura di come è iniziata la partnership con Marks & Spencer. Gli investitori vorranno anche una risposta all’annosa domanda: dov’è la liquidità di cassa? Il prezzo delle azioni di Ocado è salito alle stelle quest’anno grazie al boom delle vendite al dettaglio online. La sua crescita, pari all’80% nel 2020, si colloca dietro soltanto a quella di Fresnillo in termini di guadagni su base annua.

Tuttavia, gli investitori devono ancora vedere dei reali profitti.

Nel frattempo, il trendsetter del retail Next (-16% su base annua) resta una mucca da mungere, che nonostante il crollo del valore delle azioni riesce costantemente a fornire flusso di cassa disponibile. I suoi risultati semestrali verranno resi noti giovedì. A luglio l’azienda ha riferito che, anche se le vendite a prezzo pieno nel secondo trimestre sono calate del -28% rispetto allo scorso anno, si tratta comunque di un dato di gran lunga più roseo del previsto, e rappresenta un avanzamento rispetto allo scenario migliore prospettato nel resoconto commerciale di aprile. La direzione ha portato l’utile netto nell’anno ad una cifra pari a 195 milioni di GBP.

In evidenza su XRay questa settimana

Leggi il programma completo dell’analisi e formazione del mercato finanziario.

17.00 UTC 14-⁠Sep Blonde Markets
From 15.30 UTC 15⁠⁠-⁠⁠Sep Weekly Gold, Silver, and Oil Forecasts
13.00 UTC 16⁠⁠-⁠⁠⁠⁠⁠Sep Indices Insights
14.45 UTC 17⁠-⁠⁠⁠⁠⁠Sep Master the Markets
17.00 UTC 17-⁠⁠⁠⁠⁠Sep Election2020 Weekly

Eventi economici principali

Presta attenzione agli eventi più importanti sul calendario economico di questa settimana. Un calendario completo degli eventi economici e aziendali è disponibile sulla piattaforma.

09.00 UTC 14-Sep Eurozone Industrial Production
01.30 UTC 15-Sep RBA Monetary Policy Meeting Minutes
02.00 UTC 15-Sep China Industrial Production & Retail Sales
06.00 UTC 15-Sep UK Unemployment Rate, Claimant Count Change
09.00 UTC 15-Sep Germany, Eurozone ZEW Economic Sentiment
After-Market 15-Sep Adobe – Q3 2020
After-Market 15-Sep FedEx
06.00 UTC 16-Sep UK Consumer Price Index
12.30 UTC 16-Sep US Retail Sales
14.30 UTC 16-Sep US EIA Crude Oil Inventories
18.00 UTC 16-Sep FOMC Interest Rate Decision, Economic Projections
18.30 UTC 16-Sep FOMC Press Conference
22.45 UTC 16-Sep New Zealand Quarterly GDP
01.30 UTC 17-Sep Australia Employment Change, Jobless Rate
04.00 UTC 17-Sep Bank of Japan Rate Decision & Statement
11.00 UTC 17-Sep Bank of England Interest Rate Decision
12.30 UTC 17-Sep US Weekly Jobless Claims
14.30 UTC 17-Sep US EIA Natural Gas Storage
23.30 UTC 17-Sep Japan Inflation Rate
06.00 UTC 18-Sep UK Retail Sales
12.30 UTC 18-Sep Canada Retail Sales
14.00 UTC 18-Sep US Preliminary University of Michigan Sentiment Index

La settimana che ci aspetta: Gli incontri della Bank of England e della Bank of Japan: dati che spengono le speranze di un rapido recupero dopo il Covid

La scorsa settimana il Federal Open Market Committee ha effettivamente spento ogni speranza relativa ad un possibile rapido rimbalzo dell’economia globale dopo la pandemia di Covid-19. La maggior parte dei dati di questa settimana dovrebbe peggiorare ulteriormente. Eventuali situazioni positive potrebbero essere oscurate dalle crescenti paure relative al fatto che potrebbe esserci una seconda ondata di infezioni.

Questa settimana sia la Bank of England che la Bank of Japan terranno riunioni sulla policy. Ci si aspettano altre indicazioni sul fatto che l’effetto trainante non porterà benefici per lungo tempo.

Assicurati di essere pronto per la prossima settimana: leggi le nostre recensioni complete sugli eventi chiave e sui dati che verranno osservati dai mercati.

Accelerazione della produzione industriale e rallentamento delle vendite al dettaglio in Cina

La Cina è ancora l’indicatore della ripresa globale, con i mercati che osservano attentamente i dati per vedere con che rapidità un’economia può riprendersi dal lockdown. La produzione industriale è tornata a crescere su base annua ad aprile dopo tre mesi di contrazione. Le previsioni per il mese di maggio suggeriscono che la crescita sia aumentata del 5%.

Si prevede che le vendite al dettaglio continueranno a contrarsi, anche se il tasso negativo si è fortemente ridotto dopo il crollo del 20,5% registrato a gennaio e febbraio. Il mese di aprile ha visto un calo del 7,5% e ci si aspetta che la discesa sia rallentata fino ad un -2% a maggio.

La Banca del Giappone fisserà la tempistica per i bassi tassi di interesse

La scorsa settimana il FOMC americano ha affermato che i tassi di interesse rimarranno vicini allo zero fino al 2022. Ciò potrebbe indurre una simile mossa da parte della Banca del Giappone, che cercherà di frenare la forza dello yen rispetto alla corsa verso la sicurezza determinata dalle cupe previsioni economiche del FOMC. La Banca del Giappone potrebbe perciò decidere di stabilire il proprio calendario per mantenere i tassi ai loro livelli attuali o a livelli inferiori.

Il crollo delle speranze di un recupero a forma di V determinano un abbassamento dell’indice ZEW sul sentiment

Il sentiment economico della Germania e dell’Eurozona è cresciuto da aprile, ma le previsioni suggeriscono che le ultime letture potrebbero far calare nuovamente la fiducia degli investitori. Il giudizio sulle condizioni attuali è comunque pessimo, ma le cifre totali erano migliorate a seguito delle aspettative per una rapida ripresa – cosa che sta diventando sempre più improbabile.

Inflazione nel Regno Unito e in Canada – la crescita dei prezzi resta sotto pressione

I blocchi e il crollo dei prezzi del petrolio hanno esercitato una forte pressione sui prezzi al consumo. I dati sull’inflazione di questa settimana provenienti da Regno Unito e Canada dovrebbero mostrare un ulteriore segno di debolezza. Il tasso di inflazione core nel Regno Unito è stato solo dello 0,1% ad aprile. Le previsioni sui dati canadesi vanno verso un calo dello 0,2% sul mese, dopo il -0.7% registrato a maggio.

Il calo delle vendite al dettaglio è destinato a peggiorare nel Regno Unito e in Canada – Andrà meglio negli Stati Uniti?

Questa settimana i dati sulle vendite al dettaglio nel Regno Unito e in Canada dovrebbero registrare un calo ancora maggiore, con i consumatori ancora frenati dal lockdown e dalla chiusura delle attività. Le imprese in grado di riaprire sono comunque state influenzate in negativo dalle rigide misure di distanziamento sociale.

Regno Unito, Canada e Stati Uniti hanno registrato il calo delle vendite al dettaglio in assoluto più consistente nel mese di aprile. Nel caso di Regno Unito e Canada, si pensa che le cose peggioreranno ulteriormente a maggio.

Al contrario, per quanto riguarda gli Stati Uniti, gli ultimi dati di Mastercard sembrano suggerire che il calo delle vendite al dettaglio potrebbe essersi attenuato notevolmente a maggio. Le vendite sono diminuite del 16,4% ad aprile, ma per il mese scorso Mastercard afferma di aver registrato un calo dei volumi delle transazioni molto inferiore.

I dati sulla crescita in Nuova Zelanda: la quiete prima della tempesta

La settimana scorsa il primo ministro neozelandese Jacinda Ardern ha dichiarato che il Covid-19 è eradicato dal paese, e che sarebbe stato possibile riprendere il normale corso delle attività.

Tuttavia, il contraccolpo economico causato dalle azioni intraprese dal governo per combattere il virus sarà violento. Quest’anno l’OCSE prevede un calo del PIL dell’8,9%, e l’economia non riuscirà a tornare ai livelli pre-Covid fino alla fine del 2021.

I dati sul PIL di questa settimana sono relativi al primo trimestre, per il quale si prevede un calo di appena lo 0,4%. Ma come già sappiamo, sarà la lettura del secondo trimestre a contare davvero.

Continua a salire il tasso di disoccupazione in Australia

I dati di questa settimana dovrebbero rivelare la perdita di altri 200.000 posti di lavoro il mese scorso, in aggiunta ai quasi 600.000 di aprile. Il tasso di disoccupazione è balzato di un intero punto percentuale fino a raggiungere il 6,2% in aprile, anche se questo dato è rimasto ben al di sotto delle aspettative del mercato che prevedeva un aumento della disoccupazione dell’8,3%.

Si prevede che il tasso di disoccupazione salirà al 6,9%, sebbene il tasso reale sia probabilmente molto più elevato, considerando quanti australiani fanno attualmente affidamento sul governo per pagare i loro salari.

La Banca d’Inghilterra espande il piano di Quantitative Easing

Questa settimana è attesa la conferma da parte della Banca d’Inghilterra che dovrebbe espandere il suo programma di quantitative easing, con un aumento stimato tra i 70 e i 200 miliardi di sterline.

Ci saranno sicuramente discussioni relative ai tassi negativi, ma il mondo politico sta affrontando il problema con prudenza. Il governatore Andrew Bailey ha recentemente allentato la sua opposizione rispetto a un simile strumento, arrivando a dire che sarebbe “sciocco” escluderlo. Il capo economista della Banca d’Inghilterra Andy Haldane aveva dichiarato a fine maggio che, anche se il Monetary Policy Committee stava vagliando l’idea di tassi negativi, la questione era ancora in esame e che una decisione in merito era ancora di là da venire.

Gli utili di Kroger

Ci si aspetta che Kroger riporti utili in aumento del 23,6% su base annua alla pubblicazione degli utili trimestrali il 18 giugno. L’utile per azione è stimato a 0,89 USD, mentre le vendite nette dovrebbero aumentare del 7,7% su base annua raggiungendo la quota 40,12 miliardi di USD.

Il titolo di Kroger ha resistito bene alla pandemia di Covid-19, dopo essere rapidamente rimbalzato dal sell-off di marzo, e ora viene scambiato con un incremento del 12% sull’anno. Il nostro strumento Raccomandazioni dell’Analista mostra che il titolo ha una valutazione sul consenso equivalente a “buy”. I fondi speculativi hanno acquistato 20 milioni di azioni nell’ultimo trimestre.

In evidenza su XRay questa settimana

Leggi il programma completo dell’analisi e formazione del mercato finanziario.

07.15 UTC Daily European Morning Call
09.30 UTC 17-June FXTrademark Course – Moving the Odds
11.00 UTC 17-June Introduction to Currency Trading: Is it For Me?
11.30 UTC 18-June Trading with the Killswitch Approach
10.00 UTC 19-June Supply & Demand – Approach to Trading

 

Eventi economici principali

Presta attenzione agli eventi più importanti sul calendario economico di questa settimana:

02.00 UTC 15/06/2020 China Industrial Production / Retail Sales
01.30 UTC 16/06/2020 RBA Monetary Policy Meeting Minutes
03.00 UTC 16/06/2020 Bank of Japan Rate Decision
09.00 UTC 16/06/2020 German/EZ ZEW Economic Sentiment
12.30 UTC 16/06/2020 US Retail Sales
06.00 UTC 17/06/2020 UK Inflation Rate
12.30 UTC 17/06/2020 Canada Inflation Rate
14.30 UTC 17/06/2020 US EIA Crude Oil Inventories
12.45 UTC 17/06/2020 New Zealand Quarterly GDP
01.30 UTC 18/06/2020 Australia Employment Change / Unemployment Rate
Pre-Market 18/06/2020 Kroger (Q1) – Pre-Market
11.00 UTC 18/06/2020 Bank of England Rate Decision
12.30 UTC 18/06/2020 US Weekly Jobless Claims
14.30 UTC 18/06/2020 US EIA Natural Gas Storage
06.00 UTC 19/06/2020 UK Retail Sales
12.30 UTC 19/06/2020 Canada Retail Sales

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