La settimana che ci aspetta: L’OPEC+ si riunisce mentre la variante Delta mette sotto pressione i mercati petroliferi

Questa settimana si svolgeranno gli incontri di agosto di OPEC e JMMC, posticipati dopo i complessi negoziati di luglio. Gli operatori si aspetteranno una risposta da parte del cartello ai potenziali problemi legati al recupero della domanda determinato dall’aumento dei casi di variante Delta in tutto il mondo.

Per il resto, verranno pubblicati i dati sul PIL del secondo trimestre del Regno Unito, con la speranza di una forte crescita, mentre anche l’inflazione dell’IPC statunitensi sarà al centro dell’attenzione, con l’arrivo delle statistiche di luglio questa settimana.

È corretto affermare che il mese di luglio è stato un mese di tensione per l’OPEC e i suoi alleati. La speranza è di riuscire ad evitare ulteriori conflitti durante la riunione di questo giovedì.

Il cartello ha fatto del suo meglio per non esagerare con la riduzione della produzione. Considerata la relativa forza dei prezzi, e nonostante l’oscillazione della scorsa settimana, gli sforzi per rallentare la produzione e proteggere i prezzi hanno avuto ampio successo.

Dopo l’incontro di luglio, all’interno dell’OPEC hanno iniziato ad apparire delle fratture. Si tratta sempre di trovare un equilibrio quando l’OPEC si riunisce per valutare gli interessi di ogni singolo stato membro. D’altra parte, la produzione di petrolio rappresenta una parte fondamentale in tutte le economie di questi stati. In questo caso, gli Emirati Arabi Uniti stavano facendo ampie pressioni per alleviare le restrizioni e correggere i livelli di base, qualcosa su cui l’Arabia Saudita non era d’accordo.

Ora però si tratta di acqua passata. E’ stato raggiunto un accordo dopo che gli incontri sono stati posticipati e rischedulati, con trattative frenetiche da entrambe le parti. Coloro che volevano mantenere la produzione a livelli bassi hanno dovuto ammorbidire la loro posizione. Ai membri sono stati assegnati nuovi punti di riferimento per la produzione, e tra di essi vi è anche il principale istigatore di questo cambiamento, gli Emirati Arabi Uniti.

Da agosto in poi, verranno aggiunti altri 400.000 barili al giorno ai volumi mensili di produzione dell’OPEC+. Ciò dovrebbe portare la produzione a circa 2 milioni di barili al giorno entro la fine del 2022. L’OPEC ha anche confermato di aver esteso il suo accordo sul taglio della produzione fino ad aprile 2022.

L’incontro di questo mese, tuttavia, assume una significato diverso, poiché i casi della variante Delta del COVID continuano a crescere in tutto il mondo. Ciò potrebbe avere un forte impatto sulla ripresa della domanda e quindi determinare una riorganizzazione dei piani dell’OPEC+ in futuro.

Anche il rallentamento della produzione manifatturiera cinese potrebbe influenzare la strategia dell’OPEC. La Cina è il più grande importatore di greggio al mondo, quindi se serve meno petrolio per le sue fabbriche, i prezzi potrebbero scendere, mentre i mercati si riposizionano in base alla riduzione delle importazioni cinesi di greggio.

Qualsiasi cosa succeda, l’OPEC sarà senza dubbio estremamente desiderosa di evitare negoziati che si protraggono per quindici giorni come è successo a luglio. In ogni caso, gli incontri di giovedì saranno interessanti da osservare.

Questa settimana verranno anche pubblicati i dati preliminari sulla crescita del secondo trimestre del Regno Unito.

Si prevede che l’ampia distribuzione dei vaccini, insieme al calo dei casi di COVID, abbia sostenuto la crescita nel secondo trimestre, dopo la contrazione dell’1,6% che il Regno Unito ha subito primo trimestre. Tuttavia, è probabile che l’aumento della spesa dei consumatori sia il principale traino per la crescita, dal momento che rappresenta circa il 70% del prodotto interno lordo nel periodo tra maggio e luglio.

Allora, quali sono le previsioni? La Camera di commercio britannica (BCC) ritiene che la crescita raggiungerà il 4,1% nel secondo trimestre del 2021.

“L’economia del Regno Unito si trova temporaneamente in un buon momento: l’impulso derivante dal rilascio della domanda finora repressa, se le restrizioni si attenuano come previsto, e l’attuale sostegno del governo dovrebbero determinare un sostanziale rilancio estivo dell’attività economica, sostenuto dal rapido lancio del vaccino”, ha riferito la BCC in una nota.

Sul lungo periodo, le previsioni di crescita complessiva del PIL oscillano tra il 7 e l’8%. Le previsioni della Confederation of British Industry si collocano sull’estremità più ottimistica della forbice, all’8,1% annuo.

Allo stato attuale, tuttavia, la produzione interna del Regno Unito è ancora inferiore di circa l’8,8% rispetto a prima della pandemia. La crescita a lungo termine probabilmente rallenterà, a causa degli effetti dell’inflazione e del il minor sostegno del governo, con l’avvicinarsi al 2022.

Parlando di inflazione, l’altro rilascio di dati chiave della settimana è l’indice dei prezzi al consumo degli Stati Uniti per il mese di luglio.

Se il ritmo dell’inflazione continua, la determinazione della Fed sarà davvero messa a dura prova. Il presidente Powell si è impegnato a mantenere il tasso di cassa, storicamente basso, e sembra soddisfatto di lasciare che l’economia si surriscaldi, ma ciò sarà davvero sostenibile?

L’inflazione dell’IPC di giugno ha già allarmato alcuni economisti. Con una crescita del 5,4% su base annua, l’indice è salito con il ritmo più rapido dall’agosto del 2008.

Finora, la Fed ha caratterizzato l’inflazione come “transitoria” e continua a mantenersi si prospettive accomodanti. I suoi modelli di dati prevedono un’inflazione primaria del 3% entro la fine del 2021, prima di tornare al 2,1% nel 2022.

Dato che la spesa dei consumatori è il principale motore di crescita dell’economia statunitense, che rappresenta circa il 68% del PIL, non c’è da stupirsi che alcuni osservatori si sentano suscettibili e chiedano più fatti concreti. Ad esempio, il prodotto interno lordo non ha raggiunto le aspettative di crescita nel primo trimestre, poiché i prezzi elevati hanno frenato la spesa dei consumatori.

La lettura dell’IPC di luglio potrebbe quindi essere doppiamente importante per la Fed.

Sarà una settimana sottotono per gli utili a Wall Street, ma ci sono ancora alcuni rapporti sui titoli a grande capitalizzazione. Tra i big di questa settimana ci saranno Walt Disney, Palantir e Airbnb, tutti pronti a riferire nella giornata di giovedì.

Assicurati di dare un’occhiata al nostro calendario della stagione degli utili negli Stati Uniti per vedere quali sono le aziende a grande capitalizzazione che devono ancora riferire sugli utili di questo trimestre questa settimana e in quelle a venire.

I principali dati economici

Date Time (GMT+1) Asset Event
Tue 10-Aug 10.00am EUR ZEW Economic Sentiment
10.00am EUR German ZEW Economic Sentiment
Wed 11-Aug 1.30am AUD Westpac Consumer Sentiment
1.30pm USD CPI m/m
1.30pm USD Core CPI m/m
3.30pm OIL US Crude Oil Inventories
Thu 12-Aug ALL DAY OIL OPEC-JMMC Meetings
7.00am GBP Prelim UK GDP
1.30pm USD PPI m/m
1.30pm USD Core PPI m/m
3.30pm GAS Natural Gas

 

I principali rapporti sugli utili

Mon 9 Aug Tue 10 Aug Thu 12 Aug
The Trade Desk (TTD) PMO Coinbase Global (COIN) AMC Palantir Technologies (PLTR) PMO
Viatris (VTRS) PMO Airbnb (ABNB) AMC
Walt Disney (DIS) AMC