La settimana che ci aspetta: La Banca d’Inghilterra seguirà la FED?

Questa settimana la Banca d’Inghilterra fornirà un nuovo aggiornamento sulla politica monetaria, mentre la pressione inflazionistica inizia a crescere. Basteranno le prime letture ad innervosire la banca, oppure dimostrerà di essere fatta di tutt’altra pasta? Per il resto, sono in arrivo i dati PMI da Stati Uniti, Regno Unito e UE, a seguito di un maggio eccezionale. Anche l’OPEC e i suoi alleati saranno impegnati con un’altra serie di incontri per la decisione delle politiche.

Andrew Bailey e la Banca d’Inghilterra saranno i protagonisti della prossima settimana. La banca centrale del Regno Unito ha adottato la sua ultima decisione sulla politica monetaria e dovrebbe tenere il passo, anche se in un contesto di rapida crescita economica e con l’aumento dell’inflazione.

Potrebbe essere in corso un cambiamento di rotta. In passato, il governatore Bailey ha ripetutamente affermato che se i prezzi dovessero superare costantemente l’obiettivo di inflazione del 2% della Banca d’Inghilterra, non avrà problemi ad inasprire la politica. In questo caso, ciò potrebbe significare un aumento dei tassi.

Il tasso di base della Banca d’Inghilterra è rimasto allo 0,1% nell’ultimo anno, come parte della serie di misure economiche di emergenza messe in atto dalla banca per la pandemia.

A maggio l’inflazione dei prezzi al consumo è aumentata del 2,1% su base annua, secondo i dati dell’Ufficio di Statistica Nazionale pubblicati la scorsa settimana. L’inflazione su base mensile è arrivata allo 0,6%.

Non vi è alcuna indicazione, tuttavia, che vi sarà un immediato cambio di tasso. Anche se c’è molto di più in gioco, molte delle pressioni inflazionistiche derivano dalla riapertura dell’economia del Regno Unito e dagli effetti di base del 2020. Ma la coerenza sarà la cosa fondamentale. Se si osserverà un aumento dell’inflazione di mese in mese, la Banca d’Inghilterra potrebbe essere costretta a reagire.

Passando ai dati, questa settimana saranno rese note le letture del Purchasing Manager Index da Stati Uniti, Regno Unito e UE. Queste principali economie cercheranno di sfruttare l’impressionante slancio di maggio.

Ad esempio, a maggio l’indice PMI manifatturiero statunitense di IHS Markit ha raggiunto i livelli più alti da ottobre 2009, con una lettura di 61,5. Il mese scorso la domanda interna e i consumi hanno stimolato la produzione statunitense, ma i produttori ravvisano ancora dei problemi della catena di approvvigionamento, tra cui la carenza di materie prime e di manodopera. Una lettura inferiore a giugno potrebbe essere più realistica.

L’espansione dei servizi statunitensi ha superato la produzione. La lettura dell’indice PMI di maggio è stata di 70,1, ben al di sopra del 64,7 di aprile. La maggiore fiducia dei consumatori, abbinata allo straordinario lancio di vaccini negli Stati Uniti, spiega l’alto livello di nuove attività nel settore dei servizi.

Allo stesso modo, il Regno Unito ha registrato una crescita eccezionale della fornitura di servizi a maggio con l’allentamento delle restrizioni legate al lockdown. L’indice PMI del settore ha raggiunto quota 62,9 – il livello più alto dal maggio del 1997. Il settore manifatturiero è cresciuto, spinto da un’ondata di nuovi ordini, e ha raggiunto quota 65,6 il mese scorso, il massimo da 29 anni a questa parte.

Maggio è stato anche un buon mese per l’attività economica dell’Eurozona. L’indice PMI composito dell’UE di IHS Markit ha raggiunto il massimo da tre anni, con un punteggio di 57,1, ben al di sopra del 53,8 di aprile. Va ricordato che una lettura di 50 o più indica una crescita, quindi anche se il ritmo non è stato così incalzante come nel Regno Unito o negli Stati Uniti, il mese scorso l’UE ha mostrato buoni segnali di resilienza economica. Riuscirà a fare altrettanto anche a giugno?

In linea con i dati, questa settimana è prevista anche la lettura finale della crescita del PIL degli Stati Uniti nel primo trimestre. La lettura finale funge come una specie di conferma, una verifica a grandi linee della salute economica. La precedente cifra anticipata a maggio era del 6,4%, ad indicare un’economia pronta al boom. I punti critici dell’indice PMI lo confermano. Anche nel secondo trimestre potrebbe essere in arrivo una crescita del PIL a due cifre.

A parte i dati economici nudi e crudi, l’OPEC e i suoi alleati si riuniscono giovedì per un’altra serie di incontri. L’aumento dei prezzi del petrolio metterà senza dubbio di buon umore il cartello, ma sarà necessario procedere con cautela. Eventuali picchi imprevisti nella produzione, in contrasto con l’attuale programma di riduzione costante dell’OPEC+, potrebbero comportare un esubero dell’offerta, nonostante le previsioni fiduciose di ripresa della domanda globale.

L’OPEC+ ha deciso ad aprile di immettere sul mercato 2,1 milioni di barili al giorno (bpd) tra maggio e luglio. Questa settimana potremmo assistere alla creazione di una strategia più ampia per quanto riguarda la riduzione della produzione dopo il mese di luglio.

Il cartello mantiene le sue prospettive ottimistiche sulla domanda di petrolio. Il suo rapporto mensile di giugno sostiene che la domanda potrebbe aumentare del 6,6% e raggiungere i 5,95 milioni di barili al giorno nel 2021. La previsione è rimasta invariata per il secondo mese consecutivo.

In questo frangente sarà fondamentale il modo in cui l’OPEC e gli alleati procederanno. Con il WTI e il Brent che hanno raggiunto più di 72 USD e 74 USD al momento della stesura, con i prezzi più alti da anni a questa parte, i segnali di un’intensificazione della domanda globale di petrolio sono presenti, ma un eccesso di offerta potrebbe far pendere l’ago della bilancia verso la contrazione invece che alla crescita dei prezzi.

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1)  Asset  Event 
Mon 21-Jun  2.30am  AUD  Retail sales m/m 
       
Wed 23-Jun  8.15 am  EUR  French Flash Manufacturing PMI 
  8.15 am  EUR  French Flash Services PMI 
  8.30 am  EUR  German Flash Manufacturing PMI 
  8.30 am  EUR  German Flash Services PMI 
  9.00 am  EUR  Flash Manufacturing PMI 
  9.00 am  EUR  Flash Services PMI 
  9.30 am  GBP  Flash Manufacturing PMI 
  9.30 am  GBP  Flash Services PMI 
  1.30 pm  CAD  Core Retail Sales m/m 
  1.30 pm  CAD  Retail Sales m/m 
  2.45 pm  USD  Flash Manufacturing PMI 
  2.45 pm  USD  Flash Services PMI 
  3.30pm  OIL  US Crude Oil Inventories 
       
Thu 24-Jun  All Day  OIL  OPEC+ Meetings 
  12.00 pm  GBP  MPC Official Bank Rate Vote 
  12.00 pm  GBP  Monetary Policy Statement 
  12.00 pm  GBP  MPC Asset Purchase Facility Votes 
  12.00 pm  GBP  Official Bank Rate 
  1.30pm  USD  Final GDP q/q 
  3.30pm  GAS  US Natural Gas Inventories 

 

I principali rapporti sugli utili

Date  Company  Event 
Mon 21-Jun  Naspers  Q4 2021 Earnings 
     
Wed 23-Jun  Markit  Q2 2021 Earnings 
     
Thu 24-Jun  Nike Inc.  Q4 2021 Earnings 
  Accenture plc  Q3 2021 Earnings 
  FedEx Corp.  Q4 2021 Earnings