La settimana che ci aspetta: Un’importante settimana per l’economia americana

E’ in arrivo un’altra settimana impegnativa per il mondo della finanza. Tra gli argomenti principali di questa settimana ci saranno gli indicatori economici statunitensi, le letture del PIL del terzo trimestre e i dati Core PCE di settembre. Sul fronte delle banche centrali, a riferire saranno la BCE e la Banca del Canada, mentre i mercati speculano sugli aumenti potenziali dei tassi. Continua anche la stagione degli utili con quella che sarà la settimana più impegnativa del trimestre fino ad ora.

In primo piano la ripresa degli Stati Uniti con il PIL del terzo trimestre e le i risultati Core PCE

L’inflazione è stata la questione più sentita sia nell’economia globale che in quella americana per la maggior parte dell’anno. La questione è diventata ancora più stringente con l’inizio dell’uscita delle varie economie dalla pandemia.

Venerdì è stato pubblicato l’andamento relativo al mese di settembre dell’indicatore dell’inflazione preferito dalla FED, l’indice Core PCE, che misura l’inflazione dei beni di consumo.

Ad agosto era stato registrato un aumento dello 0,4% della spesa per consumi personali, sostanzialmente in linea con le aspettative. Escludendo cibo ed energia, nell’ultimo mese l’inflazione Core PCE si è attestata allo 0,3%. Anche ad agosto la crescita su base annua è stata del 3,6%.

La Fed continua ufficialmente ad affermare che qualsiasi aumento dei prezzi è temporaneo. Potrebbero anche avere ragione. I guadagni mensili del PCE si sono sostanzialmente dimezzati dall’aumento dello 0,6% di aprile. Ci sono anche altri indicatori, come il rallentamento del tasso di crescita dell’indice dei prezzi al consumo, a confermare questa affermazione.

Un altro importante dato relativo all’interpretazione della ripresa economica degli Stati Uniti verrà pubblicato questa settimana: giovedì saranno infatti resi noti i dati trimestrali avanzati relativi al PIL del terzo trimestre. La FED e la Casa Bianca ovviamente sperano che la crescita superi le aspettative dopo un secondo trimestre deludente.

I dati del PIL del secondo trimestre hanno inizialmente mostrato che il prodotto interno lordo degli Stati Uniti è salito del 6,3%, ma poi questo dato è stato rivisto al rialzo, con una lettura finale del 6,7%. Il Dow Jones aveva previsto una crescita dell’8,2% nel secondo trimestre.

Le previsioni per il terzo trimestre del 2021 sono a dir poco contrastanti. La FED di Atlanta, che in precedenza aveva previsto una crescita intorno al 5,7%, ha ridotto la crescita prevista per il terzo trimestre ad un misero 0,5%.

Goldman Sachs è molto più ottimista, ma ha comunque abbandonato le previsioni di crescita inizialmente stimate. In precedenza, Goldman Sachs aveva previsto una crescita del 6,2% nel terzo trimestre. Ora, questo livello è attorno al 5,7%.

Restando su Goldman Sachs, la banca cita come principali motivi del rallentamento della crescita il calo dei nuovi posti di lavoro e l’impatto della variante Delta. Ad essere realisti, il PIL degli Stati Uniti avrebbe comunque rallentato con il progressivo ritorno dell’economia ad una parvenza di normalità pre-pandemia.

I dati dalle banche centrali: la BCE e la Banca del Canada riferiscono questa settimana

La Banca Centrale Europea sembra essere un po’ nei pasticci, a voler credere ai rapporti. Stando ad un sondaggio di Deutsche Bank su 600 investitori, il 42% di essi si aspetta che la BCE resti troppo accomodante per un periodo di tempo troppo lungo.

Andrea Enria, presidente del comitato consultivo della BCE, ha affermato che la parola d’ordine è ancora “cautela”, nonostante egli sottolinei che le prospettive economiche dell’Unione europea stiano migliorando.

Dei modelli interni non ancora resi noti suggeriscono che l’inflazione potrebbe raggiungere l’illusorio obiettivo del 2% della BCE entro il 2025. Sulla base di questi dati, i tassi potrebbero aumentare prima del previsto. Alcuni investitori hanno iniziato a stimare tassi più elevati all’inizio del 2023.

Il policymaker della BCE Pablo Hernandez De Cos afferma che non è ancora in vista alcun rialzo dei tassi, e non prevede modifiche al tasso di base della banca prima del 2023. Alcuni investitori potrebbero invece aver già iniziato a considerare tali modifiche.

Ciò potrebbe causare problemi ad alcuni stati del sud Europa che, secondo Markus Frühauf del quotidiano tedesco FAZ, non possono permettersi di mantenere i tassi così bassi ancora a lungo.

Sta arrivando un problema di credibilità per la Banca Centrale Europea? L’ondata inflazionistica sta presumibilmente colpendo i membri dell’UE più poveri rispetto agli stati più ricchi. Le banche centrali indipendenti, come la FED o la Banca d’Inghilterra, possono permettersi il lusso di badare a se stesse, anziché seguire la linea finanziaria tracciata da Bruxelles.

Sarà interessante osservare come la Banca Centrale Europea gestirà queste sfide e se durante la conferenza stampa della BCE di mercoledì si materializzerà un’indicazione di un possibile cambio dei tassi.

Parlando di aumenti anticipati dei tassi di interesse, la Banca del Canada potrebbe essere in procinto di applicarne uno. Mercoledì ne sapremo di più sulla posizione della Banca del Canada, ma gli economisti ritengono che ad aprile le cose cambieranno nel Grande Nord.

David Wolf di Fidelity ed ex consigliere della Banca del Canada ritiene che solo allora vedremo un aumento dei tassi. Se i rapporti sull’occupazione saranno positivi e l’inflazione resterà alta (attualmente è doppia rispetto all’obiettivo del 2% della Banca del Canada) il governatore Tiff Macklem potrebbe vedersi costretto a forzare la mano sull’argomento.

Anche Wells Fargo ritiene che vedremo un cambiamento dei tassi canadesi il prossimo anno.

“Ci aspettiamo inoltre che la Banca del Canada inizi ad aumentare i suoi tassi di interesse nel 2022, partendo con un aumento del tasso di 25 punti base allo 0,50% durante la riunione della politica monetaria di luglio 2022, con un successivo aumento del tasso di 25 punti base nel quarto trimestre del 2022”, ha riferito la banca d’investimento in una nota. “Per quanto riguarda l’aumento iniziale dei tassi, riteniamo che i rischi siano orientati verso un aumento anticipato piuttosto che posticipato. Prevediamo anche più aumenti dei tassi nel 2023 e un incremento cumulativo di 75 punti base durante quell’anno”.

Esistono voci interventiste che chiedono una revisione dei tassi. Vediamo cosa dirà la Banca del Canada questa settimana.

Una settimana eccezionale per gli utili

Non bisogna dimenticare che siamo ancora nel bel mezzo della stagione degli utili a Wall Street. Questa settimana arriveranno i cinque giorni più intensi del trimestre, con molte grandi aziende tecnologiche a riferire sui propri utili.

Tra le grandi aziende tecnologiche che segnalano questa settimana saranno da osservare Amazon, Apple, Twitter, Facebook e Spotify. Vedremo anche i report di molte aziende produttrici di beni di largo consumo, come Coca-Cola.

Per ulteriori informazioni su quali aziende stanno riferendo sui loro guadagni, assicurati di dare un’occhiata al nostro calendario degli utili negli USA.

I principali dati economici

Date  Time (GMT+1)  Asset  Event 
Mon 25-Oct  9:00am  EUR  German ifo Business Climate 
       
Tue 26-Oct  3:00pm  USD  CB Consumer Confidence 
  3:00pm  USD  Richmond Manufacturing Index 
Wed 27-Oct  1:30am  AUD  CPI q/q 
  1:30pm  AUD  Trimmed Mean CPI q/q 
  1:30pm  USD  Core Durable Goods Orders m/m 
  1:30pm  USD  Durable Goods Orders m/m 
  3:00pm  CAD  BOC Monetary Policy Report 
  3:00pm  CAD  BOC Rate Statement 
  3:30pm  CAD  Overnight Rate 
  3:30pm  OIL  US Crude Oil Inventories 
  Tentative  CAD  BOC Press Conference 
       
Thu 28-Oct  Tentative  JPY  BOJ Outlook Report 
  Tentative  JPY  Monetary Policy Statement 
  Tentative  JPY  BOJ Press Conference 
  12:45pm  EUR  Monetary Policy Statement 
  12:45pm  EUR  Main Refinancing Rate 
  1:30pm  EUR  ECB Press Conference 
  1:30pm  USD  Advance GDP q/q 
  1:30pm  USD  Advance GDP Price Index q/q 
  1:30pm  USD  Unemployment Claims 
  3:00pm  USD  Pending Home Sales m/m 
  3.30pm  GAS  US Natural Gas Inventories 
       
Fri 29-Oct  9:00am  EUR  German Prelim GDP q/q 
  1:30pm  CAD  GDP m/m 
  1:30pm  USD  Core PCE Price Index m/m 
  2:45pm  USD  Chicago PMI 
  3:00pm  USD  Revised UoM Consumer Sentiment 

 

I principali rapporti sugli utili

Mon 25 Oct  Tue 26 Oct  Wed 27 Oct  Thu 28 Oct  Fri 29 Oct 
  3M Co (MMM)  Automatic Data Processing (ADP)  Caterpillar Inc (CAT)   AbbVie (ABBV)  
  General Electric (GE)   Boeing (BA)  Keurig Dr Pepper (KDP)   Alibaba (BABA)  
  Advanced Micro Devices (AMD)  CME Group (CME)  Mastercard (MA)   Aon (AON) 
  Alphabet Inc C (GOOG)  Coca-Cola Co (KO)  Merck & Co Inc (MRK)   Chevron (CVX)  
  Alphabet Inc A (GOOGL)  General Motors (GM)   Newmont Goldcorp (NEM)   Exxon Mobil (XOM)  
Facebook (FB)  Microsoft Corp (MSFT)  The Kraft Heinz Co (KHC)   Shopify (SHOP)   Berkshire Hathaway (BRK.B) 
  QuantumScape (QS)  McDonald’s Corp (MCD)   Takeda Pharmaceutical (TAK)    
  Twitter Inc (TWTR)  Spotify Technology SA (SPOT)   Amazon.com Inc (AMZN)    
  Visa Inc Class A (V)   Ford Motor Co (F)   Apple Inc (AAPL)    
    Pinterest (PINS)  Gilead Sciences Inc (GILD)    
    Teladoc Health (TDOC)  Starbucks Corp (SBUX)    
    Twilio (TWLO)